Windows e Linux

Darvy, l’assistente vocale che pilota Windows per chi non vede e lavora accanto a NVDA

Si tiene premuto il tasto Alt destro e si parla: l'agente vocale clicca, digita e legge lo schermo di Windows accanto a NVDA e Narrator. Prova di 72 ore, poi abbonamento.

Pubblicato il Aggiornato il 3 min lettura Notato un errore? Scrivi a redazione

Illustrazione editoriale a tema: Darvy, l’assistente vocale che pilota Windows per chi non vede e lavora accanto a NVDA

Chi lavora su Windows con uno screen reader ha un metodo collaudato: navigazione a oggetti, comandi rapidi, scorciatoie che con l’abitudine diventano automatiche. Restano le operazioni lunghe, quelle che chiedono dieci passaggi e sequenze di tasti da ricordare. Darvy prova ad aggiungere una strada in più con un agente vocale: si tiene premuto il tasto Alt destro, si dice a voce cosa serve e il programma clicca, digita, legge e risponde per conto dell’utente. Lo hanno presentato Steven Scott e Shaun Preece nel podcast Double Tap il 27 luglio.

Come funziona

L’utente parla in linguaggio naturale. Frasi come «leggi le mie email» o «rispondi a quel messaggio delle tre», e Darvy esegue raccontando ad alta voce ogni passaggio che compie. Gestisce posta, calendario, ricerche sul web, documenti su Google Docs, messaggi su WhatsApp e la pianificazione degli appuntamenti. Non serve la riga di comando: c’è un programma di installazione nativo per Windows che si avvia come qualunque altra applicazione.

L’albero di accessibilità al posto degli screenshot

La differenza tecnica con altri strumenti basati sull’intelligenza artificiale sta nel modo in cui Darvy guarda lo schermo. Invece di fotografarlo e interpretare l’immagine con la visione artificiale, legge l’albero di accessibilità di Windows, la stessa struttura di dati che gli screen reader usano per sapere cosa contiene una finestra. I due sviluppatori spiegano che così il programma è più veloce, più stabile e meno costoso da far girare.

C’è anche un risvolto di privacy. Darvy sfrutta gli accessi già presenti sul computer, quindi non chiede all’utente di consegnare le password dei propri servizi: le credenziali restano sulla macchina. Per chi affida a un assistente la propria posta e i propri messaggi, è un punto che pesa quanto la comodità.

Convive con NVDA e Narrator

Darvy lavora insieme a NVDA e Narrator. Lo screen reader guida l’utente mentre detta i comandi, Darvy porta a termine l’operazione. Gli autori dichiarano un obiettivo più ampio, arrivare col tempo a ridurre la memorizzazione di lunghe sequenze di tasti, ma per ora la logica resta quella della convivenza tra i due strumenti.

Chi c’è dietro

A costruirlo sono due fratelli, Ameen e Majd. Majd ha perso la vista da adulto e ha faticato con i comandi degli screen reader tradizionali, e da quella difficoltà personale è nato il progetto. Si presentano con una frase diretta: l’agente per il computer che gli screen reader avrebbero dovuto essere fin dall’inizio. La coppia arriva così nel filone più caldo del 2026, quello degli assistenti AI che affiancano lo screen reader invece di sostituirlo.

Quanto costa

C’è una prova gratuita di 72 ore che non chiede la carta di credito. Dopo, l’abbonamento è di 98 dollari al mese e copre due computer. La versione per Windows 10 e 11 è disponibile ora, quella per Mac è annunciata come in arrivo. Il prezzo è alto e va detto con chiarezza: Darvy è un servizio in abbonamento, non un’utility gratuita da tenere sempre accesa.

Scarica Darvy dal sito ufficiale darvy.ai (Windows 10 e 11, prova gratuita di 72 ore senza carta di credito, poi 98 dollari al mese per due computer; versione per Mac in arrivo).

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