Da giovedì 11 a domenica 14 giugno 2026 il Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri di Roma ospita “La creatività oltre la barriera visiva”, esposizione di opere artistiche realizzate da persone con disabilità visiva nel corso di un laboratorio creativo promosso da UICI Roma, finanziato dal bando 8×1000 della Chiesa Valdese 2025. Le opere sono tutte tattilmente esplorabili, ingresso libero, inaugurazione giovedì 11 giugno alle 16 e 30. Una mostra a tre vie: fatta da persone cieche, su loro iniziativa, e progettata per essere fruita anche dal pubblico vedente con il tatto.
Quando e dove
L’esposizione apre giovedì 11 giugno alle 16 e 30 con un’inaugurazione condotta da UICI Roma e ospitata nel Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri, in Piazza del Risorgimento numero 46, a Roma, nel quartiere Prati. L’inaugurazione si chiude alle 18 e 30. Le visite ordinarie del pubblico sono venerdì 12 giugno dalle 10 alle 17 e 30, sabato 13 e domenica 14 dalle 10 alle 13. Ingresso libero. Il museo dispone di un secondo ingresso accessibile alle disabilità motorie da via Cola di Rienzo 294, comodo anche per chi arriva accompagnato e desidera evitare la scalinata principale.
Le opere e il laboratorio
“La creatività oltre la barriera visiva” è il titolo di un laboratorio artistico, organizzato nei mesi scorsi da UICI Roma, in cui persone non vedenti e ipovedenti hanno lavorato con materiali diversi per produrre opere proprie. Sculture, manufatti, opere tattili pensate dall’inizio per essere fruite con le mani. L’idea della mostra rovescia l’approccio museale tradizionale dove i ciechi sono spettatori dell’arte di altri. Qui sono autori, e il loro lavoro è esposto perché chiunque, vedente o non vedente, possa toccarlo.
Per chi vede, l’esperienza è anche un’occasione per ragionare su quanto la nostra cultura visiva sia abituata a stare a distanza dagli oggetti. Le sale dei musei hanno cordoni, vetrine, divieti di tocco. Una mostra di opere fatte per essere toccate cambia la postura del visitatore. Le mani diventano lo strumento di lettura primario, e la frase “vietato toccare” del museo classico cede il passo a un invito esplicito. Per chi non vede, la mostra è soprattutto un’affermazione di soggettività: le opere parlano, e parlano con la voce di chi le ha fatte.
Il senso di esporla qui
La scelta della sede non è casuale. Il Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri è un’istituzione pubblica, non un circuito di cultura accessibile dedicato. Esporre lì una mostra di arte fatta da persone con disabilità visiva è un modo per portarla dove arriva un pubblico generalista, fatto di scolaresche, turisti, militari, famiglie del quartiere. Il messaggio implicito è quello che UICI porta avanti da decenni: l’accessibilità è un modo di concepire i luoghi della cultura come aperti a tutti, sempre, non un mondo a parte da visitare in occasioni speciali.
Cosa fare se non si è di Roma
Per chi non vive a Roma e leggerà questa segnalazione senza poterci andare, vale comunque la pena di prendere nota del format. Laboratori che mettono in mano materiali a persone con disabilità visiva e producono opere, esposizioni che le portano in sedi pubbliche dove sono toccabili, sono iniziative replicabili da sezioni territoriali UICI o da associazioni culturali locali. Costano relativamente poco, hanno valore formativo doppio (per chi fa il laboratorio e per chi vedrà la mostra), e producono uno scambio di sguardi che pochi altri formati culturali permettono. La parte difficile è trovare un museo che apra le proprie sale a opere che si toccano. A Roma il Museo dell’Arma dei Carabinieri quest’anno l’ha fatto.
Per il programma dettagliato delle giornate, gli orari di apertura del museo e la conferma dell’inaugurazione, il riferimento è la sezione UICI Roma. Tecnoaccess proverà a passare in mostra nei prossimi giorni e a raccogliere impressioni di chi la visita.