Negli Stati Uniti ci sono due grandi organizzazioni storiche delle persone cieche, e ognuna tiene ogni estate il suo raduno nazionale. A inizio luglio è toccato alla National Federation of the Blind, riunita ad Austin. Adesso è il turno dell’altra, l’American Council of the Blind, che porta a St. Louis la sua convention annuale con una parte online già partita e una parte in presenza nei giorni finali del mese.
Sono due sigle distinte, con storie e sensibilità diverse, e conviene non confonderle. Il congresso dell’ACB si tiene in forma virtuale dal 13 al 21 luglio e dal vivo dal 24 al 31 luglio, all’Hyatt Regency di St. Louis, vicino al celebre arco della città. Il tema scelto quest’anno è “Soaring to New Heights”, volare verso nuove altezze.
Cosa si trova a un raduno del genere
Il cuore tecnologico di questi appuntamenti è la sala espositiva. L’ACB la descrive come una delle più grandi vetrine del paese di prodotti, tecnologie e servizi pensati per chi è cieco o ipovedente: display braille, ausili per l’ingrandimento, app, occhiali con intelligenza artificiale, servizi di lettura. Per un utente è l’occasione di mettere le mani su strumenti che di solito conosce solo per sentito dire, e di parlare direttamente con chi li produce.
Attorno alla sala girano sessioni, gruppi di lavoro, incontri tra persone che affrontano gli stessi problemi di autonomia e lavoro. La parte online, aperta a chi non può viaggiare fino nel Missouri, permette di seguire buona parte del programma da casa con lo screen reader.
Gli occhiali Meta ai veterani ciechi
Il momento più atteso sul fronte tecnologia è fissato per lunedì 27 luglio, dalle 13 alle 17 ora locale, sempre all’Hyatt. L’ACB, insieme a Meta e alla Blinded Veterans Association, consegnerà gli occhiali Ray-Ban Meta con intelligenza artificiale ai veterani statunitensi che hanno perso la vista. È il proseguimento dell’impegno annunciato da Meta di donare 130 mila paia di questi occhiali ai veterani ciechi nel mondo.
Gli occhiali permettono di descrivere l’ambiente attorno, leggere testi stampati, riconoscere oggetti e scattare foto o video a mani libere, comandati con la voce. Per accedere alla distribuzione i veterani devono portare una prova del servizio militare, il riconoscimento della cecità legale e uno smartphone compatibile. Chi ritira un paio riceve anche un pass giornaliero per la convention del 27 luglio, l’ingresso alla sala espositiva e materiali di formazione curati dall’ACB.
Scott Thornhill, direttore esecutivo dell’ACB, ha detto che la collaborazione serve a mettere in contatto i veterani con una tecnologia capace di cambiare qualcosa nella loro vita quotidiana. La formazione che accompagna la consegna è la parte che spesso fa la differenza: un ausilio lasciato senza istruzioni finisce nel cassetto, mentre un’ora di addestramento con chi già lo usa può renderlo utile davvero.
Perché guardare oltre oceano
Questi raduni contano anche per chi vive in Italia, perché è spesso lì che i produttori mostrano per primi le novità che poi arrivano da noi con mesi di ritardo. Seguire cosa passa nella sala espositiva di St. Louis dà un’idea di quali ausili si affacceranno sul mercato europeo, e di come sta cambiando il rapporto tra le persone cieche e gli strumenti che usano ogni giorno.
Il segnale più chiaro di quest’anno è la centralità degli occhiali con AI, passati in pochi mesi da curiosità da fiera a strumento distribuito a migliaia di persone. Resta la domanda di sempre: quanto di questo entusiasmo reggerà alla prova dell’uso quotidiano, lontano dalle luci di una convention, e quanto invece dipenderà dalla qualità dell’assistenza e della formazione che accompagnano il prodotto.