Su una pagina web piena di banner, menu e barre laterali, il contenuto che interessa sta quasi sempre dentro un solo elemento: il landmark principale, quello che il codice marca come main oppure con role="main". NVDA sa già elencare i landmark con D e Shift+D, ma li attraversa tutti, uno dopo l’altro. Main Landmark Navigator, arrivato nell’Add-on Store il 29 agosto nella versione 1.0.5, assegna due tasti a quel solo landmark: J porta al principale successivo, Shift+J al precedente.
Due tasti, un solo bersaglio
Il comando funziona come gli altri tasti di navigazione rapida di NVDA: H per le intestazioni, L per le liste, T per le tabelle. J si aggiunge alla serie e salta al contenuto principale del documento. L’add-on lo fa con un vincolo preciso: gli script vivono nella classe VirtualBuffer, quindi J e Shift+J si attivano soltanto quando è attiva la modalità navigazione su un buffer virtuale. Fuori da lì, per esempio dentro un campo di testo o in un’applicazione desktop, i tasti vengono passati all’applicazione senza intercettazione. La lettera J resta la lettera J.
Chi ha già assegnato J a qualcos’altro può cambiare i tasti dal pannello Gesti di immissione di NVDA, come per qualsiasi altro comando dell’add-on.
Chi lo scrive
L’autore è Jan Balák, la licenza è GPL v2 e la pagina del progetto sta su nvda-addons.janbalak.name, con il codice su GitHub. La versione minima di NVDA supportata è la 2019.3, uno dei valori più bassi fra gli add-on pubblicati quest’anno, mentre l’ultima versione su cui è stato provato è la 2026.1. La documentazione è tradotta in ceco, tedesco e slovacco oltre all’inglese.
Cosa è cambiato nelle ultime versioni
La 1.0.3, pubblicata il 26 agosto, ha tolto una lentezza che si notava sulle pagine ricche di landmark: il controllo interno faceva partire una verifica lenta sull’oggetto NVDA per ogni landmark diverso da quello principale, anche quando l’attributo del buffer virtuale aveva già dato una risposta definitiva. Ora quella seconda verifica parte solo se serve, e i salti con J diventano più rapidi dove i landmark sono molti. Sempre nella 1.0.3 sono state rimosse cartelle duplicate rimaste nella radice del repository, che erano copie vecchie e divergenti di quelle effettivamente impacchettate.
La 1.0.4 e la 1.0.5, entrambe pubblicate nello Store il 29 agosto, non toccano il funzionamento. La prima corregge i metadati di attribuzione nel manifesto e nei cataloghi di traduzione, oltre a un link di download sbagliato nel README che puntava a un repository inesistente. La seconda sistema il campo autore del manifesto e riscrive la descrizione dei comandi che compare nella guida rapida di NVDA, in modo che parli di landmark principale e non solo di regione principale. Il codice è stato riformattato secondo lo standard di scrittura di NVDA, con le tabulazioni al posto degli spazi.
Il passaggio dalla revisione
Le due pubblicazioni ravvicinate del 29 agosto raccontano come funziona l’Add-on Store di NV Access. Ogni versione entra nel catalogo attraverso una richiesta al repository addon-datastore, dove un revisore controlla manifesto, licenza, dichiarazione di compatibilità e documentazione prima del via libera. Le note della 1.0.5 rimandano esplicitamente ai rilievi arrivati sulla richiesta numero 11129, che riguardavano il campo autore e il testo della guida rapida. Il risultato è che anche una correzione di soli metadati diventa una versione a sé, numerata e datata nel catalogo.
Quando serve davvero
Il landmark principale non è obbligatorio e non tutte le pagine lo marcano. Dove c’è, il salto evita l’attraversamento della testata, della navigazione e delle finestre di consenso ai cookie. Dove manca, il comando non trova nulla e NVDA lo annuncia. Le linee guida WAI-ARIA raccomandano un solo landmark principale per pagina, condizione in cui J e Shift+J si comportano come un unico interruttore fra l’inizio della pagina e l’inizio del contenuto.
L’add-on si installa dall’Add-on Store di NVDA, che dalla 2023.2 in poi si apre da Strumenti, oppure scaricando il pacchetto dalla pagina delle release. Scarica Main Landmark Navigator 1.0.5 dalla pagina delle release su GitHub (gratis, licenza GPL v2, richiede NVDA 2019.3 o successivo). La documentazione sta sulla pagina del progetto sul sito di Jan Balák.
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