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.lumen, gli occhiali che guidano i non vedenti come un cane

La startup rumena .lumen ha lanciato in via ufficiale gli occhiali AI che sostituiscono il cane guida con vibrazioni sulla fronte. Prezzo 9.999 euro IVA inclusa, certificazione CE, autonomia di due ore, prime spedizioni in Romania.

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Illustrazione editoriale a tema: .lumen, gli occhiali che guidano i non vedenti come un cane

La startup rumena .lumen ha lanciato in via ufficiale gli occhiali AI che sostituiscono il cane guida con vibrazioni sulla fronte. Prezzo 9.999 euro IVA inclusa, certificazione CE, autonomia di due ore, prime spedizioni in Romania.

Una vibrazione al posto di una voce

Il prodotto di .lumen ha l’aspetto di un casco visore stretto sopra gli occhi. Pesa un chilo, misura 30 centimetri di larghezza, 21 di altezza, 8,5 di profondità. Dentro ci sono telecamere stereoscopiche, sensori inerziali, un computer che elabora la scena in tempo reale e otto motori vibranti distribuiti sulla fronte.

Il funzionamento parte dal principio del cane guida. Quando un cane addestrato cammina davanti al padrone e percepisce un ostacolo, devia la traiettoria e tira leggermente il guinzaglio dalla parte verso cui bisogna girare. Il padrone interpreta quella trazione e segue. Gli occhiali .lumen fanno la stessa cosa con vibrazioni delicate sulla fronte: a destra se bisogna girare a destra, a sinistra se bisogna girare a sinistra, davanti se la strada è libera, stop se c’è un ostacolo che obbliga a fermare il passo.

Il sistema è interamente aptico. Niente cuffie, niente voce sintetica nelle orecchie. L’utente conserva l’udito libero per ascoltare traffico, voci, allarmi. La scelta progettuale differenzia .lumen dai dispositivi che leggono ad alta voce il contesto.

Quanto costano e dove arrivano oggi

Il prezzo di listino è 9.999 euro IVA inclusa. L’azienda spedisce attualmente solo in Romania, con tempi di consegna fra tre e sei mesi dall’ordine. Per il resto dell’Unione Europea sono richiesti accordi internazionali su richiesta. La certificazione CE è già stata ottenuta, quindi dal punto di vista normativo il dispositivo può essere venduto nei paesi UE, Italia compresa.

Negli Stati Uniti la situazione è diversa. .lumen sta lavorando con la FDA per ottenere l’autorizzazione del dispositivo, con prime spedizioni previste per il terzo trimestre 2026. Il pre-order è aperto sul sito ufficiale.

La batteria è da 4.000 mAh, ricarica USB-C, autonomia dichiarata di due ore in modalità “Guide Me Outdoor”. Sono numeri compatibili con una sessione di mobilità urbana di media durata, una camminata in centro o una visita guidata. Per uso prolungato serve una power bank o una sosta di ricarica.

Il confronto con altri smart glasses per non vedenti

Il mercato degli smart glasses pensati per la disabilità visiva nel 2026 si divide in due famiglie. Da una parte i dispositivi che descrivono ciò che la telecamera vede attraverso una voce: Envision Glasses (3.499 euro), Ray-Ban Meta con Be My Eyes integrato, Microsoft Seeing AI per smartphone. Servono per leggere etichette, riconoscere volti, identificare oggetti.

Dall’altra parte i dispositivi che aiutano nella mobilità autonoma. Qui .lumen è in compagnia di pochissimi: il Microsoft Soundscape (chiuso), prototipi accademici universitari, qualche ausilio elettronico basato su ultrasuoni. .lumen è il primo prodotto commerciale con certificazione CE che propone in modo strutturato la sostituzione parziale del cane guida.

La startup è stata testata da oltre 400 utenti ipovedenti in 40 paesi e dichiara compatibilità con l’80 per cento della popolazione adulta in termini di calzata. Per la presentazione al pubblico europeo è già fissato lo stand 10O7 al SightCity 2026 di Francoforte, in programma dal 27 al 29 maggio.

Cosa serve per la prova in Italia

In Italia il cane guida è riconosciuto dalla legge 37 del 1974 e copre i bisogni di mobilità autonoma di una minoranza piccola della popolazione cieca. I tempi di addestramento di un cane guida vanno da 18 a 24 mesi e i costi reali superano spesso i 25.000 euro. Le scuole italiane (Limbiate, Scandicci, altre) coprono una domanda inferiore al fabbisogno.

Un dispositivo che a 9.999 euro replica parzialmente la funzionalità del cane può colmare il vuoto per chi è in lista d’attesa, per chi ha allergie, per chi vive in spazi non compatibili con un cane. Restano i punti deboli: due ore di autonomia, peso di un chilo sulla testa, prezzo ancora alto per la detrazione fiscale standard. Il prossimo passo è una prova hands-on durante un evento italiano, presumibilmente fra la fine di SightCity e l’estate.