Diritti digitali

American Airlines paga 200.000 dollari: licenziata l’agente diventata cieca che chiedeva lo screen reader

L'accordo depositato il 28 agosto a Fort Worth impegna la compagnia a portare le WCAG dentro il software di prenotazione del 2027 e a dedicare 120 ore alla rimozione delle barriere.

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Illustrazione editoriale a tema: American Airlines paga 200.000 dollari: licenziata l’agente diventata cieca che chiedeva lo screen reader

American Airlines pagherà 200.000 dollari a una ex dipendente diventata cieca e licenziata dopo anni di congedo non retribuito. L’accordo, depositato il 28 agosto davanti alla corte federale del distretto nord del Texas a Fort Worth, chiude la causa che la Equal Employment Opportunity Commission aveva aperto contro la compagnia aerea. Il fascicolo è il numero 4:25-cv-01056-P e l’agenzia ne ha dato conto con un comunicato pubblicato sul proprio sito.

La parte che riguarda direttamente la tecnologia assistiva è nel decreto di consenso, il documento che vincola l’azienda per i prossimi due anni. American si impegna a integrare le Web Content Accessibility Guidelines nel nuovo software di prenotazione che prevede di lanciare nel 2027, a farlo verificare da uno specialista di accessibilità una volta implementato e a dedicare fino a 120 ore di lavoro alla rimozione delle barriere che l’audit dovesse trovare.

I fatti ricostruiti dall’EEOC

Nel comunicato dell’agenzia federale la vicenda è riassunta così: la dipendente lavorava nella sede di Fort Worth di American Airlines quando ha sviluppato una cecità corticale, cioè una perdita della vista che dipende dalla corteccia cerebrale e non dall’occhio. Ha chiesto un adattamento del posto di lavoro, un software di lettura dello schermo. L’azienda l’ha messa in congedo non retribuito e involontario per quasi quattro anni, poi l’ha licenziata senza aver mai organizzato il rientro.

«I lavoratori ciechi e ipovedenti meritano ogni opportunità di mettere al lavoro le proprie competenze e conoscenze», ha dichiarato Ronald L. Phillips, procuratore regionale facente funzione dell’ufficio EEOC di Dallas. Il direttore distrettuale Travis Nicholson ha aggiunto che «costruire l’accessibilità dentro i nuovi sistemi fin dall’inizio può aiutare a prevenire barriere simili».

Lo screen reader al centro della causa

Il comunicato ufficiale dell’EEOC parla genericamente di software di lettura dello schermo e non fa nomi. Le ricostruzioni giornalistiche della causa, pubblicate da View from the Wing e da Aviation A2Z, aggiungono i dettagli: la dipendente era stata assunta come agente prenotazioni nel gennaio 2012 e aveva perso la vista dopo circa sei mesi. Nel dicembre 2016 chiese di rientrare part time usando JAWS, lo screen reader di Freedom Scientific, che secondo quelle ricostruzioni sarebbe stato fornito senza costi per l’azienda.

American Airlines contattò la National Federation of the Blind circa otto mesi dopo la richiesta per discutere la compatibilità dello screen reader con i propri sistemi. Una valutazione di terze parti concluse, sempre secondo le stesse fonti, che la piena accessibilità non era garantita ma che i problemi si potevano correggere. La compagnia non proseguì su quella strada e il licenziamento arrivò nell’ottobre 2020.

Cosa prevede l’accordo oltre ai soldi

Il decreto di consenso dura due anni e non si esaurisce con il risarcimento. American dovrà formare il personale delle risorse umane sulla gestione delle richieste di adattamento, affiggere l’avviso ai dipendenti sul divieto di discriminazione per disabilità e trasmettere all’EEOC i rapporti sulle richieste ricevute.

L’impegno sul software di prenotazione è la parte con l’orizzonte più lungo. I sistemi di prenotazione aerea sono applicazioni proprietarie costruite su interfacce di decenni fa, ed è su quel tipo di software che gli screen reader incontrano i problemi maggiori: campi senza etichetta, tabelle non dichiarate, aggiornamenti dello schermo che non vengono annunciati. L’audit da parte di uno specialista formato, previsto dall’accordo, misurerà quanto della promessa arriva davvero a destinazione.

Perché il caso interessa anche in Europa

Negli Stati Uniti la cornice normativa è l’Americans with Disabilities Act, che obbliga il datore di lavoro all’adattamento ragionevole. In Europa la direttiva 2019/882, lo European Accessibility Act, lavora su un altro versante: i prodotti e i servizi rivolti al pubblico, tra cui i servizi di trasporto passeggeri, che dal 28 giugno 2025 devono rispettare requisiti di accessibilità. In Italia il riferimento tecnico è la norma UNI CEI EN 301549.

Il software gestionale interno resta la zona grigia di entrambe le normative, che sui siti e sui servizi rivolti al pubblico arrivano con molta più forza. Nel caso di Fort Worth quel software è rimasto fuori dai controlli per un decennio, e il conto è stato di 200.000 dollari più un decreto che vincola la compagnia per due anni.

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