Sabato 18 luglio, alle 15, all’Accademia Carrara di Bergamo tre sculture della collezione escono dalla regola del «non toccare» e si lasciano esplorare con le mani. A condurre la visita saranno mediatori culturali ciechi, formati apposta per questo compito. L’appuntamento si chiama «Valori tattili» e per chi ha una disabilità visiva ribalta i ruoli abituali del museo: la persona che non vede sta davanti al gruppo e guida gli altri dentro l’opera con le mani.
La guida è una persona non vedente
È questo il dettaglio che distingue «Valori tattili» dalle visite tattili più diffuse. Di solito, quando un museo apre le sue opere al tatto, affianca al visitatore cieco un operatore vedente che descrive a parole e gli guida la mano sulla superficie. All’Accademia Carrara il ruolo di guida passa a chi pratica ogni giorno la lettura con le mani. I mediatori sono persone non vedenti, preparate in modo specifico per condurre gli altri lungo le sculture, indicare i particolari da cercare con i polpastrelli, spiegare cosa dice la piega di un panneggio o la posa di una figura. Chi guida sa dove rallentare, quando lasciare che la mano trovi da sola un dettaglio, come descrivere un volume senza ridurlo a una formula.
Il cambio di prospettiva pesa. Nella maggior parte delle proposte culturali la persona con disabilità visiva è quella a cui si concede l’accesso, il destinatario di un servizio pensato da altri. Qui la stessa persona sta davanti al gruppo e insegna un metodo di lettura che conosce sulla propria pelle. La competenza tattile, che fuori dal museo viene spesso trattata come un ripiego, diventa la qualifica che rende qualcuno adatto a fare da guida.
Tre sculture da esplorare con le mani
La visita dà accesso a tre sculture scelte tra le collezioni dell’Accademia Carrara, il museo di pittura e arte antica di Bergamo che ha sede in Piazza Giacomo Carrara 82. Il programma prevede di conoscerle e di esplorarle al tatto, una per una, sotto la guida dei mediatori non vedenti. L’annuncio, firmato da Fabio Passinetti sul sito dell’UICI di Bergamo, parla di «tre splendide sculture selezionate dalle collezioni del museo» e non ne anticipa i titoli: si scoprono sul posto, con le mani.
Perché toccare cambia le cose per chi non vede
Nei musei la regola quasi ovunque è la stessa: si guarda, non si tocca. Per una persona cieca o ipovedente quel divieto chiude la porta a gran parte di ciò che c’è da capire di una scultura, un’opera che sta nello spazio e vive di volumi, superfici e proporzioni. Le mani restituiscono dati che una didascalia o una descrizione a voce da sole faticano a dare: lo spessore di un braccio, la ruvidità o la levigatezza del marmo, la distanza tra due figure, il peso apparente di un corpo, il punto in cui una linea si interrompe.
Le visite tattili tolgono quella barriera per il tempo dell’incontro, e servono anche a chi ha un residuo visivo e usa le mani per completare quello che l’occhio coglie solo in parte. Affidare la guida a una persona che a sua volta non vede aggiunge un vantaggio pratico: sa quali particolari valgono la fatica di cercarli e in che ordine, perché quel percorso di lettura lo ha già fatto su di sé e può prevedere dove un principiante si perde.
L’UICI dietro l’iniziativa
«Valori tattili» è un appuntamento ricorrente all’Accademia Carrara, e l’organizzazione è legata all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Bergamo. È la sezione territoriale dell’UICI a diffondere il programma e a fare da tramite con le persone cieche e ipovedenti del territorio. La formazione dei mediatori rientra in questo lavoro: preparare guide non vedenti in grado di condurre le visite al tatto.
Per l’UICI di Bergamo la collaborazione con una delle pinacoteche più note della città è anche un segnale: l’accessibilità culturale entra tra le sale del museo e trova un posto accanto alle opere, con figure formate che restano un riferimento per chi vuole ripetere l’esperienza.
Come partecipare
La prenotazione è obbligatoria. Ci si iscrive al numero 328 17 21 727 oppure all’indirizzo prenotazioni@lacarrara.it. L’appuntamento è fissato per sabato 18 luglio alle 15, all’Accademia Carrara di Bergamo, in Piazza Giacomo Carrara 82. La visita è pensata per persone cieche e ipovedenti, e la presenza della guida permette di partecipare anche a chi non ha pratica di lettura tattile. Poiché i posti vanno prenotati, conviene contattare il museo con un po’ di anticipo per assicurarsi il turno.