Windows e Linux

AAE 0.6.1, Android sul computer con lo screen reader

Accessible Android Emulator aggiorna le app per Mac, Windows e Android. Corregge avvio e installazioni, ripristina il primo annuncio di Googlebook e permette di scegliere le risorse dei dispositivi virtuali. Il progetto resta in sviluppo.

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Illustrazione concettuale di un ambiente per smartphone eseguito su computer e accompagnato da sintesi vocale.

Accessible Android Emulator arriva alla versione 0.6.1 con correzioni all’avvio dei dispositivi virtuali, alle installazioni delle app sulle vecchie versioni di Android e alla prima risposta vocale di Googlebook su Mac. Il progetto permette di creare e usare ambienti Android dal computer con uno screen reader attivo fin dal primo avvio.

La versione 0.6.1, pubblicata il 12 ottobre su GitHub, allinea l’applicazione per Mac, quella per Windows e AAE Remote per Android. Secondo lo sviluppatore, identificato nel repository come aaron-gh, Windows e l’app remota avevano saltato la precedente 0.6.0.

Android dal computer con gli screen reader

AAE gestisce dispositivi Android virtuali e ne riproduce l’audio sul computer. La documentazione del progetto descrive un’interfaccia Mac con annunci a VoiceOver e un’app Windows che invia i messaggi a NVDA, anche in braille, oppure a JAWS e ad altri screen reader tramite i meccanismi di accessibilità del sistema.

L’utilità riguarda anche chi sviluppa o verifica applicazioni Android usando questi ausili: AAE prepara l’ambiente con il lettore di schermo attivato e permette di installare app. La documentazione definisce il progetto ancora nelle prime fasi di sviluppo e indica l’app Mac come la più completa; quella Windows è più recente.

Le correzioni per avvio e installazione

Le note della 0.6.1 segnalano che sui dispositivi virtuali Android 5 e 6 tornano a funzionare l’installazione delle app e il completamento della configurazione. Il controllo comprende tastiera, audio, sintesi vocale, elenco dei servizi e scelta della lingua. Quando un’applicazione richiede un Android più recente, l’errore indica la versione del dispositivo.

Su Windows sono stati affrontati problemi segnalati dagli utenti durante l’avvio. AAE crea la cartella dell’emulatore quando manca e, se l’accelerazione hardware è assente, interrompe subito l’operazione con indicazioni per attivarla. È stato reso più preciso anche il messaggio mostrato quando il servizio di controllo dell’emulatore non risponde.

Memoria e spazio si scelgono alla creazione

La nuova finestra di creazione consente di impostare memoria, numero di core del processore e spazio di archiviazione. La scelta è disponibile su Mac, Windows e nell’app remota. I nuovi dispositivi con Google Play ricevono per impostazione predefinita 16 GB di spazio; gli altri mantengono 6 GB.

Le modifiche allo spazio di un dispositivo esistente richiedono attenzione: ridurlo comporta sempre un ripristino dei dati. Anche aumentarlo richiede il ripristino nelle versioni che cifrano l’archiviazione, come Android 16. Le note spiegano che AAE segnala questa condizione prima dell’operazione.

Googlebook su Mac: ritorna il primo annuncio

Su Mac, la 0.6.1 corregge la perdita della prima risposta vocale dopo l’avvio di un dispositivo Googlebook. Il supporto a questo ambiente era arrivato nella versione 0.6.0 dell’8 ottobre e riguarda soltanto i Mac con Apple silicon. Si tratta di Googlebook OS, basato su Android 17, eseguito in una macchina virtuale.

La documentazione della 0.6.0 descrive già alcune differenze rispetto ai normali dispositivi Android emulati: fermare Googlebook spegne il sistema, senza salvare un’istantanea per il riavvio rapido. Restano esclusi, fra gli altri, microfono, appunti, esportazione e simulazione di posizione, chiamate o messaggi. Il disco assemblato occupa circa 20 GB. Sono limiti da considerare prima di scegliere questo ambiente per una prova.

Requisiti e download ufficiali

Su Mac servono Apple silicon e macOS 13 o successivo. Per Windows sono richiesti Windows 10 o 11 a 64 bit su processore Intel o AMD e Windows Hypervisor Platform attivo; Windows su ARM è escluso. Il progetto indica un processore con almeno sei thread, almeno 8 GB di memoria e un SSD, con circa 10 GB per emulatore, una versione Android e un dispositivo.

I pacchetti sono gratuiti. L’app Mac non è notarizzata e l’eseguibile Windows non è firmato: all’apertura possono quindi comparire gli avvisi di sicurezza del sistema. AAE Remote richiede Android 8 o successivo e si collega agli ambienti eseguiti sul computer; per usare i suoi nuovi campi hardware serve AAE 0.6.1 anche sul Mac o PC.

Sono disponibili i download ufficiali di AAE 0.6.1 per Mac, AAE 0.6.1 per Windows e AAE Remote 0.6.1 per Android, in formato APK.

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