Impiccato: come si gioca

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Questa pagina spiega per intero l’Impiccato dell’app Tecnoaccess: dove si trova, com’è fatta la parola nascosta, quali categorie possono uscire, come funziona la griglia delle lettere, quanti errori avete a disposizione, come si costruisce la serie e cosa sentite a ogni mossa.

Serve a chi gioca con VoiceOver e a chi gioca guardando lo schermo. Trovate anche i limiti veri, compresi i punti in cui il gioco si comporta in modo diverso da come ve lo aspettereste.

Dove si trova l’Impiccato

L’Impiccato sta nella scheda «Games», il quarto dei cinque pulsanti della barra in fondo allo schermo. L’ordine è «Home», «Notizie», «Sonar», «Games», «Altro»; Sonar è il pulsante centrale, l’unico con lo sfondo pieno.

Dentro «Games», dopo le card del Quiz Testa a Testa e dei due tornei, scorrete fino alla sezione con titolo «Allenati e gioca da solo». Sotto il titolo c’è la riga di presentazione: «Giochi pensati anche per il buio totale, con lo screen reader. Si gioca senza account; accedi per salvare i risultati.»

La sezione contiene una griglia di schede. L’Impiccato è una di queste. Tutta la scheda è un unico pulsante, quindi VoiceOver la legge in un colpo solo: il nome «Impiccato», la descrizione «Indovina la parola con l’indizio di categoria.» e, se avete già un record, la riga «Record: N di fila».

Quella riga compare solo quando il record è maggiore di zero. Alla prima partita non c’è.

Sopra il testo c’è un’illustrazione con le lettere P, A, L, una lineetta al posto di una lettera mancante e un cerchietto sopra. È decorativa e lo screen reader la salta. Anche l’emoji della scheda è nascosta a VoiceOver.

Non serve l’account e non serve la connessione. L’Impiccato funziona in aereo, in ascensore, ovunque.

Cosa dice la schermata iniziale

Toccando la scheda si apre la schermata iniziale del gioco. Il titolo «Impiccato» riceve subito il fuoco, quindi VoiceOver comincia a leggere da lì, e parte l’annuncio: «Impiccato. Premi Inizia per la prima parola.»

Sotto il titolo c’è la spiegazione: «Indovina la parola nascosta una lettera alla volta. Hai a disposizione sei errori. Un indizio ti dà la categoria.»

Poi una riga che cambia a seconda di come siete messi. Se non avete mai indovinato niente leggete «Indovina più parole di fila per fare record.». Se un record c’è, leggete «Record: N parole di fila.»

In fondo due pulsanti: «Inizia a giocare» e «Esci». In cima alla schermata, sopra tutto, c’è la barra con «← Esci dal gioco».

Le ottanta parole e le dieci categorie

Le parole sono ottanta, tutte italiane e di uso comune, scritte in maiuscolo e senza accenti. Vivono dentro l’app: non arrivano dalla rete e non si aggiornano da sole. Cambiano solo con un aggiornamento dell’app.

Le categorie sono dieci, e questo è il numero di parole per ciascuna:

  • Tecnologia: 12 parole
  • Animali: 10
  • Cibo: 10
  • Natura: 10
  • Musica: 10
  • Accessibilità: 8
  • Trasporti: 5
  • Sport: 5
  • Città: 5
  • Casa: 5

La parola più corta è di cinque lettere (FIUME, AEREO, VOLPE, NUOTO). Le più lunghe sono di tredici lettere (INGRANDIMENTO e METROPOLITANA).

L’estrazione è casuale e basta. Non c’è nessuna esclusione delle parole già uscite, quindi la stessa parola può ricapitarvi anche subito dopo averla indovinata. Non potete scegliere la categoria, non potete scegliere la difficoltà, non potete chiedere una parola più corta.

Le parole sono pensate per usare soltanto le ventuno lettere presenti nella griglia, ma c’è un’eccezione, e ve la diciamo chiara: nella categoria Tecnologia c’è la parola SOFTWARE, che contiene una W, e la W nella griglia non esiste. Se il sorteggio vi dà quella parola potete scoprire le altre sette lettere, ma non c’è nessun modo di completarla: quella partita si può solo perdere, e la serie in corso va a zero senza colpa vostra. È un difetto dell’app, presente anche nella versione 1.4.1, e capita in media una partita su ottanta.

Com’è fatta la schermata di gioco

Dall’alto verso il basso trovate quattro cose.

Una riga di servizio con categoria, errori e serie, scritta così: «Categoria: Animali · Errori 2 su 6 · Serie 3». Il pezzo sulla serie compare solo se una serie è in corso, quindi alla prima parola leggete solo categoria ed errori.

Subito dopo la riga di servizio, la parola nascosta, che è il titolo della schermata. A schermo si vede in caratteri a spaziatura fissa: le lettere trovate sono scoperte, le altre sono puntini separati da spazi. A VoiceOver arriva una versione diversa e molto più utile, compitata posizione per posizione: «Parola: C, vuoto, V, vuoto, L, L, vuoto.» I puntini letti a voce sarebbero rumore, quindi al loro posto sentite la parola «vuoto».

La riga di stato, che all’apertura dice «6 errori rimasti.» ed è quella che parla da sola a ogni lettera premuta.

La griglia delle lettere, in fondo.

A ogni parola nuova l’app annuncia tutto: «Nuova parola di 8 lettere. Categoria: Animali. Parola: vuoto, vuoto, vuoto, vuoto, vuoto, vuoto, vuoto, vuoto.» Sapete quindi quanto è lunga prima ancora di cominciare.

Non c’è nessun timer. Potete pensarci quanto volete, e l’impostazione «Tempo per rispondere» della scheda «Altro» vale solo per il Quiz contro il bot: qui non ha alcun effetto.

Non c’è nemmeno il disegno dell’impiccato che si costruisce a ogni errore. Gli errori li leggete nella riga in alto e li sentite nella riga di stato, e finisce lì.

La griglia delle ventuno lettere

Le lettere sono ventuno, nell’ordine dell’alfabeto italiano: A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U V Z.

Mancano J, K, W, X e Y, tolte per accorciare la strada da percorrere con VoiceOver a ogni tentativo. Le parole del gioco non dovrebbero contenerle, con l’eccezione di SOFTWARE descritta più sopra: quella una W la contiene davvero, e la partita non si può vincere. Non esistono lettere accentate.

Ogni lettera è un pulsante con etichetta «Lettera M», «Lettera P» e così via. I bersagli sono alti almeno 52 pixel, sopra la soglia consigliata da Apple. Con una tastiera collegata il contorno di messa a fuoco è arancione e spesso tre pixel.

Le lettere già provate restano al loro posto e cambiano colore: verde se erano nella parola, rosso se no. Vengono marcate come non più disponibili, ma restano raggiungibili con VoiceOver, così potete ripercorrere la griglia e capire cosa avete già tentato. Ripremere una lettera già usata non fa assolutamente niente: non toglie errori, non produce annunci.

Dopo ogni lettera la schermata non viene ricostruita. Cambiano solo il colore del tasto, la parola e la riga di stato. Il fuoco resta esattamente sulla lettera che avete appena premuto, quindi potete proseguire verso la successiva senza che VoiceOver ricominci da capo dalla A. Il fuoco si sposta in cima soltanto quando comincia una parola nuova.

Le lettere si premono toccandole, attivandole con VoiceOver oppure raggiungendole con Tab e premendo Invio da tastiera. Quello che non c’è è la scorciatoia diretta: premere il tasto M sulla tastiera non seleziona la lettera M.

Quando la lettera c’è

Se la lettera fa parte della parola, l’app scopre tutte le sue occorrenze in una volta sola, colora il tasto di verde, fa un suonino breve e vibra per 20 millesimi di secondo.

La riga di stato dice per esteso com’è messa adesso la parola. Con una sola occorrenza: «Bene, c’è la M. Parola: M, vuoto, N, T, A, vuoto, N, A. 6 errori rimasti.» Quando la lettera compare più volte, l’annuncio ve lo dice: «Bene, c’è la A, 3 volte.» e poi la parola aggiornata e gli errori rimasti.

L’annuncio passa dal canale di cortesia, quindi non taglia la parola a VoiceOver mentre sta ancora leggendo qualcos’altro, e non sposta il fuoco.

Se quella lettera completa la parola, si salta direttamente alla schermata di vittoria.

Quando la lettera non c’è: i sei errori

Se la lettera non fa parte della parola, il contatore degli errori sale di uno, il tasto diventa rosso, la riga in alto si aggiorna («Categoria: Cibo · Errori 2 su 6») e il telefono vibra tre volte: 60 millesimi, pausa di 40, altri 60.

La riga di stato dice: «Manca la B. 4 errori rimasti.»

Gli errori sono sempre sei e non si possono cambiare. Al sesto la partita è persa.

Qui c’è un limite da sapere. La lettera sbagliata non produce nessun suono, solo la vibrazione e il testo. E su iPhone la vibrazione via web viene ignorata dal sistema, quindi in pratica, su iPhone, l’errore lo scoprite solo dall’annuncio vocale o dal colore rosso del tasto. Se giocate con VoiceOver spento e i suoni accesi, la lettera giusta la sentite e quella sbagliata no.

Quando indovinate la parola

Scoperta l’ultima lettera, la partita si chiude subito. Parte la musichetta di vittoria, il telefono vibra per 80 millesimi, la serie sale di uno e, se supera il record, il record viene aggiornato all’istante.

Il titolo della schermata diventa «Indovinata!» seguito da un simbolo di festa, che fa parte del testo e viene letto da VoiceOver. Il titolo riceve il fuoco.

La riga successiva dice: «La parola era MONTAGNA.» E poi la riga con i numeri: «Serie attuale: 3. Record: 7.»

L’annuncio riassume tutto: «Indovinata! La parola era MONTAGNA. Serie: 3.»

I pulsanti sono due: «Prossima parola», che pesca subito una parola nuova mantenendo la serie, ed «Esci». In cima resta «← Esci dal gioco».

Quello che la schermata non dice è in quanti errori l’avete indovinata. Il conteggio si azzera con la parola successiva e non viene riepilogato da nessuna parte.

Quando finite gli errori

Al sesto errore la parola viene rivelata e la serie va a zero. Il record resta dov’è: non scende mai.

Parte la sequenza discendente della sconfitta e il telefono vibra tre volte, 120 millesimi, pausa di 60, altri 120.

Il titolo è «Impiccato!» e riceve il fuoco. La riga successiva dice: «La parola era SCOIATTOLO.»

Poi una riga che cambia a seconda di quanto stavate andando bene. Se avevate una serie in corso leggete «Avevi indovinato 4 parole di fila.». Se non ne avevate, leggete «Riprova, ci sei quasi.»

L’annuncio dice: «Hai esaurito gli errori. La parola era SCOIATTOLO.»

I pulsanti sono «Nuova parola» ed «Esci». Non c’è nessuna seconda occasione e non potete ritentare la stessa parola.

La serie e il record

Sono due numeri diversi e si comportano in modo diverso.

La serie conta quante parole avete indovinato di fila senza mai arrivare a sei errori. Sale di uno a ogni vittoria e torna a zero appena perdete. Durante il gioco la leggete nella riga in alto, dopo ogni vittoria nella riga «Serie attuale».

Il record è la serie più lunga che avete mai fatto. Viene salvato nella memoria del telefono e lo ritrovate sulla scheda dell’Impiccato nell’hub («Record: N di fila») e nella schermata iniziale del gioco («Record: N parole di fila.»).

Adesso il punto che fa arrabbiare, e va detto chiaro: la serie in corso non viene salvata da nessuna parte. Vive solo nella memoria della partita. Uscite dal gioco e la perdete, anche se non avete sbagliato niente. Chiudete l’app e la perdete. Aprite un invito a una sfida e la perdete. La schermata iniziale, con il suo «Inizia a giocare», la rivedete soltanto dopo essere usciti dal gioco, quindi quando ci arrivate la serie è già a zero e da zero riparte.

Quindi, per fare record, dovete restare dentro l’Impiccato e usare sempre «Prossima parola». Ogni uscita azzera il conto.

Il Codice Segreto, che sembra funzionare allo stesso modo, si comporta all’opposto: lì la serie di giorni viene salvata sul telefono e sopravvive alla chiusura dell’app. Due giochi vicini di casa, due comportamenti diversi.

Anche il record vive solo su quel telefono. Non segue l’account, non si sincronizza fra iPhone e iPad, e si perde disinstallando l’app o cancellando i dati. Non esiste nessun comando per azzerarlo.

Cosa si sente durante una partita

Riepilogo di tutti i riscontri, perché è la parte che conta di più se giocate senza guardare.

A ogni lettera premuta parla la riga di stato, che è una zona ad annuncio automatico: dice se la lettera c’è o no, ricompita la parola aggiornata e ricorda quanti errori vi restano. Non dovete cercare niente sullo schermo, l’informazione arriva da sola.

I suoni sono tre: un suonino breve per la lettera giusta, la musichetta a quattro note per la vittoria, le tre note discendenti per la sconfitta. Per la lettera sbagliata non c’è nessun suono.

Le vibrazioni sono quattro: 20 millesimi per la lettera giusta, 80 per la vittoria, 60-40-60 per la lettera sbagliata, 120-60-120 per la sconfitta. Su iPhone non le sentirete: il sistema ignora la vibrazione richiesta da una pagina web, e questo gioco gira dentro una pagina. L’interruttore c’è, ma su iPhone non produce effetto.

Suoni e vibrazione si accendono e si spengono dalla scheda «Altro», sezione «Accessibilità e impostazioni», gruppo «Audio e vibrazione», con gli interruttori «Suoni di gioco» e «Vibrazione». Ogni cambio viene confermato a voce. Sull’Impiccato l’interruttore dei suoni vale davvero: spegnendolo restano solo la voce e il colore.

Nessun annuncio dell’app interrompe mai VoiceOver: passano tutti dal canale di cortesia, quindi aspettano che finisca la frase in corso.

Uscire dal gioco

Ci sono due pulsanti che portano fuori, e si comportano allo stesso modo.

«← Esci dal gioco», sempre in cima alla schermata, e «Esci», che compare nella schermata iniziale e in quelle di fine partita.

Se c’è una parola aperta, prima di uscire compare una finestra di avviso del telefono con il testo «Vuoi davvero uscire? La partita in corso andrà persa.» e i due pulsanti standard di iOS. Arriva dal sistema operativo: VoiceOver la legge come avviso e ci porta sopra il fuoco. Annullando restate nel gioco, confermando uscite e la parola in corso viene buttata via.

Se invece la partita non è in corso, cioè siete nella schermata iniziale o in quella di fine, si esce subito senza nessuna domanda.

Uscendo tornate all’hub di «Games», che viene ridisegnato: la scheda dell’Impiccato mostra quindi il record già aggiornato. L’app annuncia «Sei tornato a Tecnoaccess Games.» e il fuoco si posa sul titolo «Tecnoaccess Games».

C’è un caso in cui il gioco viene chiuso senza chiedervi niente: se arrivate sulla scheda «Games» aprendo il link di una sfida, il link di un torneo o una notifica di partita, l’Impiccato aperto viene terminato di colpo. Nessuna conferma, parola persa, serie a zero.

Se cambiate scheda o mandate l’app in secondo piano

L’Impiccato non ha niente da mettere in pausa: nessun timer, nessuna sequenza da riprodurre. Se cambiate scheda in fondo allo schermo, o mandate l’app in secondo piano, o bloccate lo schermo, al ritorno ritrovate la parola esattamente com’era, con le lettere già premute e il conteggio degli errori intatto.

Rientrando in «Games» sentite «Sezione Games.» e il fuoco si posa sulla parola nascosta, che viene ricompitata: ritrovate subito il punto in cui eravate.

Chiudere davvero l’app, dal multitasking, è un’altra cosa. Lì la parola in corso viene cancellata insieme a tutto il resto: nulla viene salvato e nessun risultato parziale finisce nelle statistiche.

Statistiche e badge, se avete un account

Se avete fatto l’accesso, alla fine di ogni partita il risultato viene mandato al server: gioco «Impiccato», modalità in solitaria, esito vittoria o sconfitta. Subito dopo vengono rivalutati i badge e, se ne sblocca di nuovi, l’app li annuncia a voce.

Senza account non parte nessuna chiamata: restano solo il record e la serie sul telefono. E se siete collegati ma la rete non risponde, l’invio fallisce in silenzio, senza messaggi e senza riprova: quella partita non entra nelle statistiche e non sblocca niente. Non c’è nessuna coda che rimandi il risultato più tardi.

Nelle statistiche, che si aprono da «Games» con «Apri le statistiche» o «Le mie statistiche», l’Impiccato compare in due posti. Nel menu a tendina «Gioco», per filtrare tutta la schermata sulle sole partite dell’Impiccato. E nel riquadro «I tuoi record», con una riga scritta «N di fila». Tutt’e due compaiono dopo la prima partita registrata, e la riga dei record solo dopo la prima vittoria.

Qui c’è la seconda cosa storta, e la diciamo per intero. Il punteggio inviato al server è la lunghezza della parola indovinata. Quindi la riga «N di fila» del riquadro «I tuoi record» in realtà mostra la parola più lunga che avete indovinato, non le vittorie consecutive. Il numero che vedete lì può quindi non coincidere con il record «N di fila» scritto sulla scheda del gioco nell’hub, che invece è quello vero della serie.

Le partite dell’Impiccato contano nel totale «Partite giocate» ma restano fuori dai riquadri «Vittorie», «Risposte esatte» e «Forma»: quelle tre voci guardano solo i duelli del quiz, per non falsare le medie.

I badge dedicati all’Impiccato sono due. «Buon lettore», che si sblocca indovinando 5 parole. «Cacciatore di parole», che si sblocca a 50 parole. I criteri esatti stanno sul server: l’app conosce solo nome e descrizione, e non mostra il progresso parziale. Nella bacheca badge del vostro profilo li trovate nel gruppo «Impiccato».

Testo grande e tema scuro

L’Impiccato segue le impostazioni generali dell’app, che si trovano nella scheda «Altro», sezione «Accessibilità e impostazioni».

La dimensione del testo ha cinque livelli, da «Normale» a «Gigante», cioè dal 100 al 185 per cento, e viene moltiplicata per la dimensione testo di sistema di iPhone, con un tetto complessivo al 280 per cento. Se cambiate la dimensione nelle impostazioni di iOS e rientrate nell’app, la misura viene rifatta da sola.

Il tema può essere automatico, chiaro o scuro, e cambia all’istante.

Con i testi molto ingranditi la griglia delle ventuno lettere si allunga parecchio in verticale e va scorsa. I bersagli restano comunque sopra i 52 pixel.

Quello che l’Impiccato non fa

Le cose che potreste aspettarvi e che non ci sono:

  • Non si può tentare la parola intera: si va solo lettera per lettera.
  • Non si può scegliere la categoria né la difficoltà.
  • Non ci sono aiuti, jolly o lettere gratis.
  • Non c’è il disegno dell’impiccato che si costruisce.
  • Non si può selezionare una lettera digitandola sulla tastiera fisica o braille.
  • Non c’è nessun timer, in nessuna modalità.
  • Non si può riprovare la stessa parola dopo averla persa.
  • La serie in corso non viene salvata da nessuna parte.
  • Il record non segue l’account e non si può azzerare.
  • Non esiste una modalità a due giocatori.

Domande frequenti

Posso provare a indovinare la parola intera senza andare lettera per lettera?

No. L’unico modo di procedere è premere una lettera alla volta nella griglia. Non c’è nessun campo per scrivere la parola e nessun pulsante per tentare la soluzione.

Ho premuto due volte la stessa lettera: ho perso un errore?

No. Le lettere già provate sono marcate come non più disponibili e ripremerle non fa niente: nessun errore in più, nessun annuncio. Restano toccabili apposta, così con VoiceOver potete ripercorrere la griglia e ricostruire cosa avete già tentato.

Perché nella griglia mancano la J, la K, la W, la X e la Y?

Per accorciare la griglia da ventisei a ventuno tasti, che con VoiceOver è una strada più corta da percorrere a ogni tentativo. Le parole del gioco non dovrebbero contenere quelle lettere, ma un’eccezione c’è: SOFTWARE contiene una W, e se esce quella parola non la si può completare.

Mi è uscita una parola che non riesco a completare: mancano lettere nella griglia?

Sì, è il caso della parola SOFTWARE, l’unica delle ottanta con una lettera fuori griglia: contiene una W, che tra i ventuno tasti non c’è. Potete scoprire S, O, F, T, A, R ed E, poi resterà una casella impossibile da riempire: quella partita si perde per forza e la serie va a zero. Non dipende da voi, è un difetto dell’app. Con le altre settantanove parole non succede.

Quanto tempo ho per premere una lettera?

Tutto quello che volete. L’Impiccato non ha nessun conto alla rovescia. L’impostazione «Tempo per rispondere (Quiz contro il bot)» della scheda «Altro» riguarda solo il quiz e su questo gioco non ha alcun effetto.

Ho una serie di sette parole, posso mettere in pausa e riprendere domani?

No, e qui bisogna essere onesti. La serie vive solo dentro la partita aperta. Cambiare scheda o mandare l’app in secondo piano è sicuro, la ritrovate. Uscire dal gioco o chiudere l’app dal multitasking la riporta a zero, e la schermata iniziale con «Inizia a giocare» si rivede solo dopo essere usciti, quindi da lì si riparte sempre da zero. Per fare record dovete restare dentro il gioco e usare sempre «Prossima parola».

Perché il record nelle statistiche è diverso da quello sulla scheda del gioco?

Perché misurano due cose diverse. La scheda nell’hub e la schermata iniziale mostrano la serie di parole indovinate di fila, salvata sul telefono. Il riquadro «I tuoi record» delle statistiche online mostra invece la lunghezza della parola più lunga che avete indovinato, anche se l’etichetta dice «N di fila». L’etichetta è sbagliata nell’app.

Sento un suono quando la lettera è giusta ma niente quando sbaglio: è normale?

Sì. La lettera giusta ha un suonino breve, la lettera sbagliata ha solo una vibrazione, e su iPhone la vibrazione non arriva. Restano l’annuncio della riga di stato («Manca la B. 4 errori rimasti.») e il tasto che diventa rosso. Se giocate a suoni accesi e VoiceOver spento, l’errore lo capite dal silenzio.

Posso giocare senza account e senza connessione?

Sì, entrambe le cose. L’Impiccato funziona interamente dentro l’app. Con l’account collegato e la rete disponibile, in più, le partite finiscono nelle statistiche e sbloccano i badge.

Ho reinstallato l’app e ho perso il record: si può recuperare?

No. Record e serie stanno solo nella memoria di quel telefono, non sul server, e non seguono l’account. Reinstallando l’app o cambiando dispositivo si riparte da zero, anche se rientrate con lo stesso account. Quello che ritrovate sono i badge e le statistiche, che invece stanno sul server.

Mi è sparita la partita mentre giocavo: cosa è successo?

Quasi sicuramente avete aperto un link di sfida, un link di torneo o una notifica di partita. In quel caso la scheda «Games» deve fare spazio alla sfida e chiude il gioco in solitaria senza chiedere conferma. La parola e la serie vanno perse.

La stessa parola mi è uscita due volte di seguito: è un errore?

No. L’estrazione è completamente casuale e non esclude le parole già uscite. Con ottanta parole in circolo, capita.

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