Il keynote del WWDC 2026 di Apple apre lunedì 8 giugno alle 19 ora italiana. Le novità di accessibilità per chi non vede Apple le ha già annunciate il 19 maggio, in anticipo sul GAAD, e arriveranno a settembre con iOS 27. Al WWDC si gioca un’altra partita che riguarda da vicino chi usa VoiceOver: la nuova Siri e la possibilità di scegliere quale AI risponde.
Quando e come seguirlo
Il keynote di apertura della Worldwide Developers Conference è confermato per lunedì 8 giugno 2026 alle 10 del mattino in California, le 19 in Italia. La conferenza dura fino al 12 giugno. Il formato è quello consueto: un pubblico ristretto di sviluppatori, designer e studenti ad Apple Park, e lo streaming gratuito per tutti su apple.com, sull’app Apple TV e sul canale YouTube di Apple. In settimana sono previste oltre cento sessioni tecniche e i Group Lab, fra cui di norma una o più sessioni dedicate all’accessibilità per gli sviluppatori.
Le novità accessibilità già annunciate
Apple segue da anni lo stesso calendario. A maggio, intorno al GAAD, annuncia le funzioni di accessibilità dell’anno; a settembre le rilascia con i nuovi sistemi operativi. Quest’anno l’annuncio è arrivato il 19 maggio e Tecnoaccess lo ha già raccontato. Per chi non vede arriveranno con iOS 27 e gli altri sistemi a settembre: Image Explorer dentro VoiceOver per esplorare le immagini a livelli di dettaglio, Live Recognition con il tasto Azione per il riconoscimento in tempo reale, la Lente potenziata dall’intelligenza artificiale, l’Accessibility Reader più completo con gestione di tabelle e colonne, riassunti e traduzione, e Voice Control che capisce il linguaggio naturale.
Su queste funzioni il WWDC non aggiungerà probabilmente nuovi annunci dal palco del keynote, che è rivolto al grande pubblico e ai mercati. Quello che invece il WWDC porta è il lato sviluppatori: le API con cui le app di terze parti potranno agganciarsi alle nuove capacità, per esempio alle descrizioni di immagini generate dall’AI. È lì che si capisce se una funzione resterà chiusa nelle app Apple o sarà disponibile anche a Be My Eyes, a un lettore di ebook, a un’app bancaria. Un dettaglio da non sottovalutare: tutte le funzioni più avanzate richiedono Apple Intelligence, quindi restano fuori dagli iPhone più vecchi che non lo supportano.
La nuova Siri, la posta in gioco per VoiceOver
Il tema più atteso del WWDC 2026 è la Siri ridisegnata. Le indiscrezioni, riportate da Bloomberg e dalle principali testate del settore e quindi da prendere come rumor finché Apple non parla, descrivono una Siri trasformata in app dedicata, con interazione mista testo e voce e un campo “cerca o chiedi” integrato nell’interfaccia. Per chi usa VoiceOver è il punto che conta di più. Un assistente vocale conversazionale, capace di tenere il filo di una richiesta complessa, cambierebbe il modo in cui una persona non vedente comanda il telefono a voce. Apple però non ha ancora detto nulla su come questa nuova Siri si comporterà con VoiceOver, ed è la cosa che guarderemo con più attenzione l’8 giugno.
C’è poi la questione dell’intelligenza artificiale sotto Siri. Apple e Google hanno annunciato a gennaio 2026 un accordo per cui un modello Gemini su misura aiuterà la nuova Siri, con le richieste gestite attraverso il sistema di calcolo privato di Apple. Le indiscrezioni più recenti aggiungono che iOS 27 potrebbe lasciare all’utente la scelta fra più assistenti AI, da ChatGPT a Claude di Anthropic a Gemini, all’interno delle funzioni di Apple Intelligence. Per chi non vede sarebbe interessante poter scegliere il modello che descrive meglio un’immagine o riassume un testo, ma per ora è uno scenario da verificare, non una certezza.
Cosa guarderemo
Per il pubblico di Tecnoaccess, il WWDC 2026 va seguito su tre fronti. Il primo è l’accessibilità della nuova Siri con VoiceOver, perché un cambio così grande nell’interazione vocale può aiutare moltissimo o creare nuove barriere. Il secondo sono le API per gli sviluppatori, che decidono se le funzioni AI di descrizione resteranno chiuse o si apriranno alle app di terze parti. Il terzo è visionOS 27 e l’accessibilità del Vision Pro, su cui le indiscrezioni parlano di un aggiornamento leggero, più di rifinitura che di rivoluzione.
Il calendario, dopo il keynote, è il solito. La beta per sviluppatori arriva subito dopo l’8 giugno, la beta pubblica a luglio, le versioni definitive a settembre insieme ai nuovi iPhone. Per provare le novità di accessibilità annunciate a maggio bisognerà comunque aspettare l’autunno. Tecnoaccess seguirà il keynote dell’8 giugno e ne riferirà con il taglio che ci interessa: cosa cambia per chi non vede.