iOS e macOS

Sonarpad, l’app che legge documenti e crea audiolibri con lo screen reader

Sonarpad è un'app per Windows, Mac, Android e iOS che legge documenti ad alta voce, crea audiolibri MP3 e gestisce podcast, compatibile con NVDA, JAWS e VoiceOver.

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Sonarpad, l'app che legge documenti e crea audiolibri con lo screen reader

Chi non vede finisce spesso a saltare tra più app per fare cose che dovrebbero stare insieme: una per aprire un PDF, una per farselo leggere ad alta voce, un’altra per gli audiolibri, un’altra ancora per i podcast. Sonarpad prova a raccoglierle in un solo posto. È un’applicazione per Windows, Mac, Android e iOS che mette insieme editor di testo, lettura vocale, gestione dei documenti, ascolto e creazione di audiolibri, podcast e feed RSS. È stata pensata dall’inizio per funzionare con gli screen reader, e in Italia l’ha segnalata l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti nel suo notiziario del 15 luglio.

Cosa fa Sonarpad

Il programma apre e gestisce documenti in diversi formati: testo semplice, PDF, DOCX di Word, EPUB degli ebook, pagine HTML. Da qui parte la funzione centrale, la lettura vocale: Sonarpad legge ad alta voce i testi usando le sintesi vocali di Microsoft. Sullo stesso testo l’app può creare un audiolibro in formato MP3, cioè trasformare il documento in un file audio da riascoltare quando si vuole, anche fuori dall’applicazione.

Attorno a queste funzioni si aggiungono la riproduzione audio, la gestione dei podcast e dei feed RSS per seguire siti e trasmissioni, e la trascrizione dell’audio. L’insieme punta a coprire un flusso completo: leggere un documento, ascoltarlo, salvarlo come audio, tenere sotto controllo le fonti che interessano. Tutto dentro la stessa interfaccia, con lo stesso set di comandi.

La compatibilità con gli screen reader

Il punto che distingue Sonarpad da un normale lettore di documenti è l’attenzione dichiarata verso chi usa un lettore di schermo. Gli sviluppatori indicano una buona compatibilità con NVDA e JAWS su Windows e con VoiceOver sui dispositivi Apple, i tre screen reader più diffusi tra le persone cieche. L’obiettivo dichiarato è un’interfaccia chiara e comandi rapidi, elementi che per un utente non vedente fanno la differenza tra un programma usabile e uno da abbandonare dopo cinque minuti.

La compatibilità con lo screen reader non è un dettaglio scontato. Molte app che pure svolgono funzioni utili risultano inservibili per chi non vede perché i pulsanti non hanno un nome che la voce possa leggere, o perché la navigazione da tastiera si perde a metà. Un’app che parte dal presupposto di dover funzionare con NVDA, JAWS e VoiceOver evita all’utente il lavoro di aggirare gli ostacoli e gli fa trovare i comandi al loro posto.

Perché uno strumento così serve a chi non vede

Per una persona cieca la lettura passa spesso dall’ascolto: la sintesi vocale legge quello che gli occhi non colgono. Avere in un unico programma la lettura vocale dei documenti e la possibilità di salvarli come audiolibro semplifica le attività di studio e di lavoro. Uno studente può trasformare le dispense in file MP3 e ripassarle in cuffia; chi lavora può farsi leggere un contratto in PDF senza cambiare applicazione. La gestione di podcast e RSS aggiunge un modo per seguire l’informazione senza dipendere da interfacce web che non sempre collaborano con lo screen reader.

La disponibilità su quattro sistemi, Windows, Mac, Android e iOS, permette di ritrovare lo stesso strumento sul computer e sul telefono. Per chi ha costruito la propria autonomia attorno a un set fisso di comandi, poter usare la stessa logica su più dispositivi riduce il numero di app da imparare e la fatica di adattarsi ogni volta a un’interfaccia diversa.

Dove trovarlo

Sonarpad si scarica sull’App Store per iPhone e iPad, con i collegamenti alle versioni per gli altri sistemi disponibili sul sito del progetto. La segnalazione arrivata dall’UICI porta l’app all’attenzione della comunità italiana delle persone cieche e ipovedenti, che è il pubblico a cui questo tipo di strumento parla più da vicino. Il consiglio, come sempre con un’app appena scoperta, è provarla sulle proprie attività reali, verificare che le funzioni promesse rispondano con il proprio screen reader e decidere sul campo se merita un posto stabile tra gli strumenti di ogni giorno.