Remote++ 1.0.0 aggiunge l’ascolto dell’audio del computer remoto e le chiamate vocali alle sessioni gestite con NVDA. La versione, pubblicata nella notte italiana del 26 settembre, estende l’Accesso remoto integrato nello screen reader per Windows. Permette di sentire i suoni riprodotti dall’altro PC e di parlare attraverso i microfoni delle due macchine.
Il componente di Cary-rowen è gratuito ed è già presente nell’Add-on Store di NVDA. Per usare le funzioni audio occorrono almeno NVDA 2026.1, Remote++ su entrambi i computer e un servizio aggiuntivo sul server della connessione. La documentazione segnala un limite da conoscere prima dell’attivazione: il protocollo audio è privo di cifratura e va usato su una rete fidata o attraverso una VPN.
Audio di sistema e microfono hanno comandi distinti
Nel menu Accesso remoto compaiono due voci: «Listen to remote system sounds», per ascoltare i suoni del PC controllato, e «Voice call», per la conversazione. La prima acquisisce l’audio dal dispositivo di uscita scelto sul computer remoto; all’avvio viene usata l’uscita predefinita di Windows. La chiamata apre invece due flussi, uno per ciascun microfono.
Le due funzioni possono restare attive insieme. Questo consente, per esempio, di ascoltare un contenuto riprodotto sul computer remoto e discuterne durante una sessione di assistenza. È un impiego reso possibile dai flussi separati descritti dall’autore; qualità e ritardo effettivi dipendono dalla connessione e dalle impostazioni audio.
L’audio parte disattivato. L’attivazione avviene dal computer che controlla la sessione. Le nuove azioni si possono associare a combinazioni di tasti nella finestra dei gesti di immissione di NVDA, ma la versione 1.0.0 non assegna scorciatoie iniziali per ascolto e chiamata.
Come viene evitata la doppia lettura
L’audio trasmesso può contenere anche la sintesi vocale di NVDA. Se il dispositivo condiviso riproduce la voce dello screen reader, Remote++ sospende il normale riscontro vocale della connessione remota: in questo modo la stessa frase non arriva due volte, attraverso canali diversi.
Il riscontro consueto riprende quando si interrompe l’ascolto, quando cade il flusso audio oppure quando non viene ricevuto audio valido. Ogni computer può scegliere il proprio microfono nelle impostazioni di Remote++; quello controllato può anche indicare quale uscita condividere. Se un dispositivo selezionato diventa indisponibile, viene usato quello predefinito di Windows.
Serve un server predisposto per l’audio
La sola installazione dell’add-on sui PC non completa la configurazione. Il progetto richiede NVDARemoteAudioServer, un programma separato da installare sulla macchina che ospita il server dell’Accesso remoto. Devono essere raggiungibili le porte TCP e UDP 6838. Remote++ riutilizza l’indirizzo del server e la chiave della sessione già aperta.
Il server audio inoltra i pacchetti tra i partecipanti. La sua documentazione distingue il collegamento TCP, usato per autenticazione e controllo della connessione, dal traffico UDP che trasporta l’audio. Sono i computer collegati a occuparsi della codifica e della riproduzione. Chi utilizza un server gestito da altri deve quindi verificare che il relativo servizio audio sia stato predisposto.
L’assenza di cifratura riguarda questo nuovo protocollo audio. La raccomandazione dell’autore è usare una rete fidata o una VPN; la chiave condivisa della sessione, da sola, non aggiunge cifratura ai flussi.
Impostazioni separate e limiti delle sessioni
Nel pannello Remote++ di NVDA ci sono regolazioni distinte per suoni di sistema e chiamata: buffer di riproduzione, bitrate, numero di canali e modalità di trasmissione. La configurazione iniziale usa stereo, 96 kilobit al secondo e pacchetti da 10 millisecondi. Questi ultimi indicano la durata dei pacchetti, senza promettere un ritardo complessivo di 10 millisecondi.
Un buffer maggiore può ridurre le interruzioni dovute alle irregolarità della rete, al prezzo di più ritardo. Il protocollo consente l’audio a un solo computer controllante per volta; nel canale può esserci un unico computer controllato. Se ne entra un altro, l’audio si ferma. Le vecchie connessioni NVDA Remote e TeleNVDA non espongono questi comandi.
Connessioni salvate e download
La versione introduce anche gesti configurabili per passare alla connessione salvata precedente o successiva, senza aprire il gestore. Prima di collegarsi, NVDA annuncia il nome della destinazione. Rimangono disponibili il gestore delle connessioni e lo scambio dei ruoli tra computer controllante e controllato.
Le note ufficiali di Remote++ 1.0.0 e la documentazione del progetto riportano requisiti e limiti. Il componente è disattivato sul desktop protetto, comprese le richieste UAC e la schermata di accesso di Windows.
Scarica Remote++ 1.0.0 per NVDA dal repository ufficiale: il download è gratuito e richiede NVDA 2026.1 o successivo. Per l’audio serve anche NVDARemoteAudioServer sul server della connessione.
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