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Reggio Emilia, LETIsmart arriva sui Minibù E, G e M

I radiofari sui Minibù comunicano linea e destinazione ai dispositivi LETIsmart di persone cieche e ipovedenti. A Reggio Emilia la sperimentazione comprende le linee E, G e M e cinque fermate della G.

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Illustrazione editoriale a tema: Reggio Emilia, LETIsmart arriva sui Minibù E, G e M

Tutti i Minibù delle linee urbane E, G e M di Reggio Emilia sono stati dotati di radiofari LETIsmart. Il sistema permette alle persone cieche e ipovedenti che possiedono il dispositivo compatibile di ricevere a voce il numero della linea e la destinazione del mezzo in arrivo. L’Agenzia per la Mobilità ha comunicato l’estensione il 10 settembre 2026.

Le linee coinvolte nella sperimentazione

Il primo test aveva riguardato un solo Minibù della linea G. Sono poi arrivati i dispositivi alle fermate e l’installazione sull’intero gruppo di Minibù delle tre linee, che servono il centro cittadino. Il lavoro coinvolge Agenzia per la Mobilità, SETA e TIL.

La copertura resta quella indicata per la sperimentazione: le comunicazioni degli enti riguardano questi mezzi e alcuni punti della città. L’estensione ad altre destinazioni dipenderà dagli esiti delle prove e dalle risorse disponibili.

Il dialogo fra radiofaro e bastone

LETIsmart richiede due componenti: i segnalatori installati sul territorio e un dispositivo personale che comunica con loro. Nella descrizione tecnica del produttore SCEN, il microcircuito inserito nel manico del bastone riceve i messaggi dei radiofari e li riproduce attraverso un altoparlante. Il dispositivo può anche essere portato separatamente dal bastone.

Per la versione montata sul bastone, SCEN descrive la sostituzione dell’impugnatura con quella che ospita l’elettronica. Il peso dichiarato del solo microcircuito è di 11,5 grammi.

Il collegamento funziona nei due sensi. Il ricevitore fa ascoltare il messaggio associato al punto d’interesse; il radiofaro può emettere un suono che aiuta a individuarne la posizione. La voce comunica quindi che cosa si trova nelle vicinanze, mentre il richiamo acustico proviene dal punto da raggiungere. SCEN descrive questo impiego per fermate e ingressi degli edifici, oltre che per altri luoghi attrezzati.

La rete deve essere installata prima dell’utilizzo: un edificio o una fermata ricevono una propria segnalazione attraverso il radiofaro collocato sul posto. Le funzioni disponibili dipendono dall’allestimento dei singoli luoghi e mezzi.

La prova con i soci UICI

Il comunicato del Comune del 9 settembre precisa che i radiofari alle fermate della G sono cinque. Altri due dispositivi identificano l’accesso all’edificio e la porta d’ingresso della sede UICI in corso Garibaldi.

Il Comune descrive un comando a due pulsanti e un funzionamento indipendente dallo smartphone.

Giuseppe Riva, presidente della sezione territoriale UICI, riferisce l’acquisto di una decina di bastoni e dispositivi da polso, anche grazie a un contributo della Chiesa Valdese. La consegna ad altrettanti soci è annunciata come prossima. Serviranno per provare il sistema, apprenderne l’uso e raccogliere indicazioni per migliorarlo.

Installazione e formazione degli utenti

La partecipazione dell’associazione corrisponde al percorso descritto da LETIsmart per l’adozione locale. Il produttore prevede il confronto fra associazioni, amministratori e aziende di trasporto, seguito dalle verifiche tecniche ed economiche. Dopo l’installazione, il percorso comprende la formazione delle persone che useranno i ricevitori.

Per Reggio Emilia, l’Agenzia per la Mobilità indica fra le possibili estensioni uffici pubblici, stazioni ferroviarie, luoghi turistici e attività commerciali. Sono sviluppi subordinati alla sperimentazione. La mappatura cittadina già svolta servirà a orientare le successive installazioni.

Le informazioni alle stazioni e i contatti

Nello stesso comunicato comunale, l’Agenzia segnala pannelli alla Stazione Centrale e alla Mediopadana con informazioni in tempo reale sul passaggio dei mezzi, disponibili anche tramite sintesi vocale. L’annuncio li descrive come un altro intervento sull’accessibilità dell’informazione del trasporto pubblico.

Per informazioni sulla sperimentazione LETIsmart, il riferimento indicato dal Comune è la sezione UICI di Reggio Emilia: telefono 0522 435656, email uicre@uici.it.

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