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La spesa che si legge da sola: Co-op mette i codici NaviLens sui prodotti

La catena britannica Co-op applica i codici NaviLens sui rotoli di carta a marchio proprio. Con lo smartphone chi non vede riconosce il prodotto sullo scaffale, da lontano e senza inquadrarlo con precisione.

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La spesa che si legge da sola: Co-op mette i codici NaviLens sui prodotti

Fare la spesa da soli, per chi non vede, si scontra con un ostacolo banale e quotidiano: capire quale prodotto si ha in mano. Due confezioni identiche al tatto possono essere cose diverse, e sullo scaffale niente distingue la carta da cucina dalla carta igienica. La catena britannica Co-op prova a rispondere con i codici NaviLens, che da luglio 2026 compaiono sulla sua linea di prodotti di carta a marchio proprio.

Come funziona NaviLens

NaviLens è un sistema di codici colorati ad alto contrasto, simili nell’idea ai QR ma pensati per essere letti in condizioni difficili. Si inquadrano con un’app gratuita per smartphone, che legge ad alta voce nome del prodotto, informazioni e descrizione. La differenza con i normali QR sta nella distanza e nell’angolo: un codice NaviLens si legge anche da diversi metri e senza doverlo centrare con precisione nell’inquadratura, un dettaglio che per chi non vede segna il confine tra un sistema usabile e uno solo teorico.

Oggi chi non vede si affida spesso a un commesso o a un’app di riconoscimento come Seeing AI, che però chiede di inquadrare bene l’etichetta e di leggere caratteri a volte minuscoli. Un codice dedicato, pensato per essere letto da lontano, riduce i tentativi e i margini di errore. L’app segnala anche la presenza di un codice nelle vicinanze, così la persona sa che c’è qualcosa da leggere e in che direzione muovere il telefono.

I primi prodotti sugli scaffali

Co-op ha iniziato da quattro referenze della sua gamma di carta: un rotolo singolo di carta da cucina, la carta igienica in confezione da quattro e da ventiquattro rotoli, e la carta da cucina in confezione da quattro. Sono già nei punti vendita. L’azienda ha annunciato un’estensione graduale a tutta la linea di prodotti di carta a marchio proprio.

Secondo Co-op si tratta del primo caso nel Regno Unito in cui una catena della grande distribuzione applica NaviLens ai propri prodotti a marchio. Janet Lawrence, responsabile tecnico dell’azienda, ha spiegato che l’obiettivo è «un ambiente di vendita più inclusivo». Lorenzo Campos, amministratore delegato di NaviLens, ha definito l’iniziativa «un passo importante verso un’esperienza di acquisto più inclusiva» per le persone cieche e ipovedenti.

Perché interessa anche in Italia

La notizia arriva dal Regno Unito, ma il tema tocca da vicino chi non vede in Italia. L’autonomia negli acquisti è uno dei banchi di prova dell’indipendenza quotidiana, e la normativa europea spinge nella stessa direzione: lo European Accessibility Act, in vigore dal giugno 2025, chiede che prodotti e servizi diventino utilizzabili anche dalle persone con disabilità sensoriali. I codici sulle confezioni sono uno dei modi con cui i produttori possono rendere i loro articoli riconoscibili senza la vista.

NaviLens è già presente in alcune reti di trasporto e in contesti pubblici in diverse città europee, dove i suoi codici guidano chi non vede tra fermate e segnaletica. Il passaggio agli scaffali dei supermercati apre un fronte nuovo, quello dei prodotti di largo consumo, dove la scelta autonoma è finora rimasta difficile.

Un modello che può allargarsi

L’iniziativa di Co-op resta per ora limitata a una gamma ristretta e a un solo Paese. Il valore sta nel precedente: se un prodotto di uso comune come la carta igienica può parlare a chi lo prende in mano, la stessa logica si può applicare a scatolame, detersivi, farmaci da banco. Per chi vive la spesa come una corsa a ostacoli, ogni confezione che si annuncia da sola è un pezzo di autonomia in più.