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Orbit Speak 2.1, il notetaker vocale per ciechi cambia motore: traduzione braille di sistema e lettore BRF

Orbit Research aggiorna alla 2.1 i notetaker vocali Orbit Speak: traduzione braille di sistema con cambio grado al volo, lettore di file BRF sul modello Plus e media player ridisegnato.

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Illustrazione editoriale a tema: Orbit Speak 2.1, il notetaker vocale per ciechi cambia motore: traduzione braille di sistema e lettore BRF

Orbit Research ha rilasciato il 7 agosto la versione 2.1 del software per l’Orbit Speak e l’Orbit Speak Plus, i suoi notetaker a voce per persone cieche. È un aggiornamento che porta l’intera linea alla piattaforma 2.x e tocca la scrittura, la lettura e la parte multimediale del dispositivo.

Che cos’è l’Orbit Speak

L’Orbit Speak è un notetaker tascabile con tastiera e uscita vocale, senza riga braille, prodotto da Orbit Research, la stessa azienda dei display braille Orbit Reader. Serve a prendere appunti, scrivere e leggere documenti, ascoltare contenuti e gestire alcune utilità, tutto con la sintesi vocale, come alternativa più leggera ed economica ai notetaker braille di fascia alta.

La traduzione braille di sistema

La novità principale della 2.1 è la traduzione braille a livello di sistema. Chi scrive passa al volo tra i gradi braille previsti per la lingua scelta con la combinazione spazio più G, senza entrare nei menu. Il grado non contratto, quello contratto e il braille informatico diventano commutabili durante l’uso, e questo conta per chi alterna scrittura discorsiva, codice e testi tecnici.

Un lettore per i file BRF

Sull’Orbit Speak Plus arriva un’app dedicata alla lettura dei file BRF, il formato dei libri in braille, con i segnalibri per riprendere da dove si era rimasti. L’editor di testo migliora la funzione Say All, la lettura continua del documento, con un tracciamento del cursore più preciso. Sono le parti che servono di più a chi usa il dispositivo per studiare o leggere a lungo.

Musica, radio e utilità

Il lettore multimediale è stato ridisegnato, con gestione della libreria musicale e delle playlist. La radio internet guadagna l’importazione e l’esportazione delle stazioni, per spostare i propri elenchi. Si aggiungono tre utilità: orologio mondiale, cronometro e timer. Sotto il cofano cambia l’architettura del software, pensata per aggiornamenti più rapidi e correzioni sulle singole app.

Come si installa

L’aggiornamento passa da due fasi: prima si installa una build di transizione, la 1.9.0.1, poi si sale alla 2.1. Orbit Research avvisa che i dati di alcune app, come i segnalibri e l’elenco dei podcast, vanno ricreati dopo il passaggio, mentre i file veri e propri restano al loro posto. L’aggiornamento arriva tramite il sistema di update integrato nel dispositivo.

La scheda dell’Orbit Speak sul sito di Orbit Research, con i dettagli del prodotto e dell’aggiornamento 2.1.

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