NarraCam è arrivata sull’App Store italiano con una fotocamera che descrive ad alta voce la scena prima di scattare. L’app di Anes Hamzic, disponibile dal 4 novembre, è gratuita e dichiara il supporto a VoiceOver. Il limite da conoscere subito riguarda le lingue: interfaccia e descrizioni sono disponibili in inglese, francese, tedesco e spagnolo. L’italiano è assente dall’elenco pubblicato.
Il 7 novembre lo sviluppatore ha presentato il progetto alla comunità AppleVis, chiedendo riscontri sull’uso con lo screen reader. La funzione interessa la composizione della foto: permette di ascoltare cosa viene inquadrato e decidere quando acquisire l’immagine.
Descrizioni automatiche o a richiesta
La descrizione può partire quando viene rilevato un cambiamento nella scena oppure con un comando dell’utente. La documentazione indica una sintesi dell’inquadratura, gli oggetti riconosciuti e, a scelta, il testo visibile. È possibile riascoltare l’ultima descrizione, senza dover necessariamente effettuare una nuova acquisizione.
Nella fotocamera sono previsti messa a fuoco, zoom, cambio di obiettivo, griglia facoltativa e timer per le fotografie. NarraCam consente anche di registrare video. La funzione chiamata Better Moments, quando attiva, permette di scegliere un’immagine acquisita poco prima della pressione del pulsante di scatto.
Due modalità, con requisiti diversi
La modalità semplice usa segnali locali come luminosità, movimento, persone e testo riconosciuto. Non richiede il download di un modello aggiuntivo. La modalità con intelligenza artificiale locale produce descrizioni con un modello installato sul dispositivo, da scaricare prima dell’uso senza connessione.
Il requisito generale è iOS o iPadOS 18. Per l’AI locale il produttore indica iPhone con chip A16 o successivo e determinati iPad: modelli con chip M, iPad mini con A17 Pro e iPad con A16. L’elenco include iPhone 14 Pro e Pro Max, mentre iPhone 14 e 14 Plus restano nella modalità semplice.
Il profilo Detailed ha soglie ulteriori. La versione con modello da due miliardi di parametri è indicata a partire da 8 GB di RAM; quella sperimentale da quattro miliardi richiede almeno 12 GB. La tabella ufficiale segnala queste condizioni separatamente dal chip: avere un dispositivo ammesso all’AI locale non rende disponibili tutti i profili.
I profili Fast e Balanced sono affiancati da opzioni più dettagliate sui dispositivi idonei. Memoria di lavoro, spazio libero e modello scelto incidono sulle possibilità disponibili. La documentazione ufficiale di NarraCam contiene la tabella dei dispositivi e distingue la RAM dallo spazio usato per conservare fotografie e app.
Sui dispositivi precedenti, lo sviluppatore esclude dall’AI locale l’intera famiglia iPhone 13 e tutti gli iPhone SE. Per gli iPad la tabella separa i modelli con chip M dai Pro fino al 2020 e dagli Air fino alla quarta generazione. Dove è installabile iOS o iPadOS 18, rimane la descrizione semplice con i segnali locali già elencati.
VoiceOver, testo grande e raccolta delle foto
Nella scheda App Store lo sviluppatore dichiara supporto a VoiceOver, testo ingrandito, interfaccia scura e differenziazione delle informazioni senza affidarsi soltanto al colore. Si possono regolare voce, velocità di lettura e annunci automatici.
Gli esempi sonori presenti sul sito consentono di ascoltare descrizioni di alcune scene, come un sentiero e un ponte in legno. Il produttore precisa che sono registrazioni di esempio, non analisi in diretta del visitatore. Questo materiale permette di sentire il tipo di risposta prima di scaricare il modello sul telefono.
La raccolta interna permette di cercare, filtrare, importare e condividere foto e video. Per le fotografie salvate sono previste descrizione e lettura vocale. È possibile modificare descrizioni, date e luoghi associati agli scatti. Lo sviluppatore documenta anche comandi Siri e Comandi Rapidi per aprire fotocamera, raccolta e impostazioni, oltre agli accessi da widget e Centro di Controllo.
Elaborazione locale e limiti delle risposte
Hamzic dichiara che le immagini vengono descritte sul dispositivo, senza inviarle a un server di analisi e senza un account. La scelta di conservarle anche nel proprio spazio iCloud è separata. La scheda privacy dello store riporta comunque possibili dati collegati all’identità per analisi e funzionamento, tra cui identificatori, uso e diagnostica: elaborazione locale delle immagini e assenza totale di raccolta dati sono affermazioni diverse.
Il produttore avverte che le descrizioni possono risultare incomplete o sbagliate e che l’app non è destinata alla navigazione o agli avvisi di pericolo. Nell’annuncio AppleVis il progetto viene presentato come ancora iniziale.
Scarica NarraCam dall’App Store italiano: download gratuito, richiede iOS o iPadOS 18 o successivo; l’AI locale ha requisiti hardware aggiuntivi.
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