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Milano Cortina 2026, l’eredità paralimpica per i non vedenti

Le Paralimpiadi invernali Milano Cortina 2026 hanno lasciato 170 iniziative legacy per l'accessibilità: marciapiedi, mappe tattili, app, servizi di mobilità. Linda Legname (UICI) presenta a Milano il piano 2026 con Coca-Cola.

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Illustrazione editoriale a tema: Milano Cortina 2026, l’eredità paralimpica per i non vedenti

Le Paralimpiadi invernali Milano Cortina 2026 hanno lasciato 170 iniziative legacy per l’accessibilità: marciapiedi, mappe tattili, app, servizi di mobilità. Linda Legname (UICI) presenta a Milano il piano 2026 con Coca-Cola.

Cosa lasciano le Paralimpiadi una volta finite

I Giochi Paralimpici Invernali si sono chiusi a marzo 2026 con un bilancio di partecipazione e visibilità superiore alle aspettative. L’attenzione si sposta ora su ciò che resta: l’eredità infrastrutturale e di servizi per le persone con disabilità che vivono nei territori coinvolti, dal capoluogo lombardo alle vallate alpine di Sondrio, Belluno, Bolzano.

Lo schema italiano è chiaro. Una grande manifestazione sportiva paralimpica usa il denaro pubblico per costruire e adeguare. Quando i Giochi finiscono, le opere e i servizi rimangono. Per le persone con disabilità visiva si traduce in marciapiedi più larghi, percorsi tattili guida, mappe tattili nelle stazioni e nei punti turistici, app di mobilità accessibile, formazione del personale degli uffici turistici alla disabilità.

I numeri della legacy infrastrutturale

Le istituzioni hanno conteggiato circa 170 iniziative di legacy: dalla mobilità agli impianti sportivi, dai servizi turistici alla rete di trasporti. Per la disabilità visiva i numeri più significativi riguardano l’urbanistica: 55 centimetri di larghezza standard per i nuovi marciapiedi nelle zone interessate, percorsi tattili plantari nelle stazioni FFSS dei Giochi (Tirano, Bormio, Cortina), mappe tattili in rilievo nei punti turistici della Valtellina e delle Dolomiti.

Più di 300.000 persone hanno usato servizi di mobilità accessibili durante i Giochi: navette equipaggiate, supporto al trasferimento bagagli, accompagnatori formati. I veicoli rimarranno nei territori dopo la fine della manifestazione e copriranno servizi regionali stabili.

L’app ufficiale Milano Cortina 2026, pienamente accessibile con VoiceOver e TalkBack, conserva le mappe accessibili di Milano e delle località alpine. La versione post-Giochi è stata rilasciata in marzo e continua a funzionare come strumento di consultazione per chi visita i luoghi della manifestazione.

Il ruolo di UICI e l’accordo con Coca-Cola

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha promosso a Milano un incontro pubblico sul tema “Paralimpiadi invernali: un’eredità di inclusione”, presso la Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano. L’incontro è stato sostenuto da Coca-Cola, sponsor storico delle Olimpiadi e Paralimpiadi mondiali.

Linda Legname, vicepresidente nazionale UICI, ha presentato le attività che l’associazione rafforzerà nel 2026 grazie al contributo di Coca-Cola: progetti sportivi per giovani non vedenti, audiolibri per il tempo libero, formazione tecnologica per chi perde la vista in età adulta. Legname ha richiamato l’attenzione sul tema dell’accompagnamento delle persone non vedenti nei loro primi passi nello sport e ha definito la promozione della cultura accessibile come la difesa di un diritto pieno: la partecipazione alla vita sociale.

L’accordo Coca-Cola UICI dura tre anni e copre attività in 15 sezioni territoriali italiane. Il modello richiama altri accordi sponsor-associazione costruiti dopo eventi paralimpici (Visa con CIP, BMW con FISIP).

Cosa resta da fare nelle città italiane

Il rischio noto di ogni grande evento paralimpico è la concentrazione dell’investimento in pochi territori. Milano, Cortina, Bormio, Livigno, Tirano hanno ricevuto opere e servizi. Le altre città italiane no, o molto meno. Per il non vedente che vive a Bari, Catania, Palermo, Pescara, l’eredità Milano Cortina è poco tangibile.

Il prossimo passaggio politico è la replicabilità. Il modello delle 170 iniziative include linee guida pubblicate dal Comitato Paralimpico Italiano che possono essere adottate dalle altre amministrazioni regionali. La piena trasferibilità del modello richiede però una decisione politica e fondi. Senza dotazione finanziaria, le linee guida restano sulla carta.

Per chi vive con disabilità visiva il messaggio dell’esperienza Milano Cortina 2026 ha un valore preciso. Un’Italia accessibile è realizzabile quando esiste la spinta di un grande evento. La sfida è renderla normalità anche fuori da quell’eccezione.