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Lumivision 1.5.0 rende regolabile il contrasto e annuncia a voce i comandi del visore

L'app che usa la fotocamera dell'iPhone come ingranditore, da sola o dentro un visore, apre la regolazione del contrasto sui filtri colore e aggiunge annunci vocali su torcia, cambio modalità e conferme.

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Illustrazione editoriale a tema: Lumivision 1.5.0 rende regolabile il contrasto e annuncia a voce i comandi del visore

Lumivision usa la fotocamera dell’iPhone come lente elettronica e la abbina a un visore da indossare, dove il telefono viene infilato davanti agli occhi. La versione 1.5.0, pubblicata sull’App Store il 19 agosto, lavora quasi tutta su due fronti: il controllo del contrasto e il ritorno vocale sui comandi.

Il contrasto diventa regolabile

Fino a questa versione i filtri colore dell’app erano preimpostati: si sceglieva la combinazione e finiva lì. La 1.5.0 aggiunge un contrasto regolabile sia sulle viste della fotocamera che lo supportano sia sui filtri colore, e cambia il modo in cui si passa da un filtro all’altro, con uno scambio rapido pensato per provare le combinazioni una dopo l’altra senza tornare indietro nei menu.

Nella pratica il cambiamento riguarda le inquadrature difficili. Un’etichetta stampata su fondo lucido, con i riflessi che mangiano i bordi delle lettere, e un cartello ripreso da lontano restituiscono immagini molto diverse, e un filtro con contrasto fisso le tratta allo stesso modo. Con il contrasto regolabile il livello si sposta senza cambiare filtro.

Le schermate del visore

Il secondo blocco di modifiche riguarda l’uso con il visore. Le note di rilascio elencano il rifacimento delle schermate per la regolazione della distanza interpupillare, del campo visivo e del contrasto. La distanza interpupillare, la misura fra il centro di una pupilla e il centro dell’altra, va impostata perché l’immagine cada dove serve; se il valore è sbagliato l’immagine risulta sfocata o sdoppiata, e regolarla su una schermata poco leggibile è un problema circolare, perché la schermata di regolazione va letta prima che la regolazione sia corretta.

Nella modalità a mano libera, quella in cui il telefono resta impugnato invece che montato sul visore, il selettore per passare da una modalità all’altra è stato ridisegnato con frecce più grandi. I pulsanti dei comandi principali hanno un contrasto più alto e la torcia, quando è accesa, si segnala in giallo.

Il ritorno vocale

La 1.5.0 aggiunge annunci vocali su quattro azioni: l’accensione e lo spegnimento della torcia, il passaggio fra modalità a mano libera e visore, le regolazioni del contrasto e la conferma con il pulsante Fine. È una scelta che riguarda proprio chi usa l’app con il visore addosso, dove lo schermo del telefono resta fuori dalla vista diretta e il comando appena premuto va confermato in qualche altro modo.

Chiude l’elenco la semplificazione delle impostazioni, descritta dallo sviluppatore come una riorganizzazione per rendere più rapida la scansione della schermata.

Cosa fa l’app, e cosa costa

La descrizione sull’App Store presenta Lumivision come uno strumento per le attività quotidiane di chi ha un residuo visivo: identificare oggetti, leggere etichette e cose simili, combinando la fotocamera del telefono con un visore di produzione dell’azienda. L’app pesa 8,7 MB, richiede iOS 16.6 o successivo ed è disponibile solo in inglese.

Il modello commerciale merita attenzione prima del download. L’app si scarica gratis, ma la scheda dell’App Store riporta un acquisto in-app con abbonamento mensile Lite a 29,95 euro. Su una cifra del genere l’abbonamento va guardato prima di iniziare, e la mancanza dell’italiano nell’interfaccia pesa nella stessa direzione.

Anche il perimetro dell’app va chiarito. Lumivision lavora sul residuo visivo: la fotocamera serve a ingrandire l’immagine e a rimappare i colori perché arrivino all’occhio in una forma più leggibile. Nell’elenco delle funzioni dichiarate dallo sviluppatore non compaiono la lettura vocale del testo inquadrato né la descrizione delle scene, che sono il mestiere di un’altra categoria di app.

Il visore

Il visore di cui parlano le note di rilascio è un accessorio dell’azienda dentro cui si infila il telefono, sulla falsariga dei visori di cartone e plastica nati per la realtà virtuale. Il principio è vecchio quanto il videoingranditore da tavolo: la fotocamera riprende, il software elabora, lo schermo mostra il risultato ingrandito e con i colori alterati. Quello che cambia con il visore è la posizione dello schermo, che finisce a pochi centimetri dagli occhi invece che sul tavolo o in mano.

Il costo di quella scelta è che, con il visore indossato, lo schermo del telefono resta fuori dalla portata delle dita e della vista diretta. Le regolazioni vanno fatte a tentoni oppure prima di indossarlo, ed è la ragione per cui questa versione lavora tanto sui pulsanti ad alto contrasto e sugli annunci vocali.

Lo sviluppatore è Lumivision LLC. La versione attuale è la 1.5.0 del 19 agosto 2026: Scarica Lumivision for Low Vision dall’App Store (download gratuito, abbonamento mensile Lite a 29,95 euro, richiede iOS 16.6 o successivo, interfaccia in inglese).

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