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JAWS 2026: alt-text AI di una-due frasi, braille multiriga e OCR dello schermo

Freedom Scientific aggiorna JAWS 2026 (versione 2026.2606.132): AI Labeler con descrizioni di una-due frasi, braille multiriga e OCR automatico dello schermo.

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JAWS 2026: alt-text AI di una-due frasi, braille multiriga e OCR dello schermo

Chi usa uno screen reader lo sa: a fermarti sono i pulsanti senza nome, le caselle che JAWS legge come “pulsante pulsante” e le immagini che restano mute. Freedom Scientific, l’azienda del gruppo Vispero che sviluppa JAWS, ha rilasciato il 24 giugno 2026 un aggiornamento che prova ad abbassare quel muro. La nuova versione di JAWS porta il numero 2026.2606.132, affiancata da Fusion (2026.2606.27) e da ZoomText (2026.2606.73). Il ciclo 2026 procede con rilasci a cadenza regolare, circa ogni otto settimane, e questa uscita mette a punto le funzioni di intelligenza artificiale introdotte nei mesi precedenti.

Dall’AI Labeler descrizioni in stile alt-text

Il cambiamento che si nota subito riguarda l’AI Labeler, lo strumento che genera automaticamente un nome per gli elementi privi di etichetta. Fino a ieri produceva poche parole di contesto: quel tanto che bastava per capire dove ci si trovava, ma niente di più. Con questo aggiornamento le descrizioni diventano frasi in stile alt-text, una o due per elemento, per pulsanti, caselle e immagini che l’autore della pagina ha lasciato senza testo alternativo. Il risultato è una lettura che dice a cosa serve il controllo, oltre alla sua posizione nella pagina.

Secondo quanto dichiarato da Vispero nell’annuncio della versione 2026, l’AI Labeler riconosce e annuncia in automatico oltre il 90% degli elementi non etichettati (pulsanti, link e controlli). Per chi passa la giornata dentro gestionali aziendali, portali della pubblica amministrazione o pannelli di controllo pieni di icone senza testo, quel 90% è la differenza tra una scheda usabile e una scheda da abbandonare.

Sul web, INSERT+G etichetta un’immagine e la ricorda

C’è poi una funzione pensata per la navigazione web. Quando il cursore si trova su un’immagine, premendo INSERT+G (il tasto JAWS più G) il programma genera una descrizione dettagliata e la salva. Alla visita successiva della stessa pagina JAWS non rianalizza l’immagine da capo: ripropone l’etichetta già creata. Il vantaggio pratico è doppio. Da un lato si taglia l’attesa, perché l’analisi non si ripete a ogni caricamento. Dall’altro si evita di consumare capacità di calcolo su qualcosa già risolto.

Chi fa acquisti online capisce il senso dell’operazione. Le schede prodotto sono spesso una parete di foto senza alcun testo alternativo. Con INSERT+G si etichetta la prima immagine utile, e da quel momento la descrizione resta agganciata, così scorrere le varianti di un articolo diventa un gesto rapido, senza ripetere l’analisi ogni volta.

Braille multiriga per tabelle e codice

L’aggiornamento aggiunge il supporto al braille multiriga, pensato per la nuova generazione di display che mostrano più righe contemporaneamente invece di una sola. Sono dispositivi come il Monarch e il Dot Pad X, che presentano il contenuto su una griglia anziché su un rigo unico. Per un utente braille cambia molto quando il materiale ha una struttura bidimensionale.

Una tabella con righe e colonne, su un display a rigo singolo, si legge un pezzo alla volta e obbliga a tenere a mente la posizione. Su più righe si percepisce l’incolonnamento in un colpo solo. Lo stesso vale per il codice sorgente, dove l’indentazione porta significato: vedere l’annidamento disposto sulla griglia aiuta a seguire la logica di un programma. È una funzione che parla soprattutto a chi studia informatica o lavora nello sviluppo, e che finora richiedeva soluzioni di ripiego.

OCR dello schermo e riconoscimento della lingua, in automatico

Altre due funzioni agiscono in automatico, senza che l’utente le attivi. La prima è l’OCR automatico dello schermo: quando compare del testo racchiuso in un’immagine, un documento scansionato o un elemento grafico che normalmente resterebbe muto, il riconoscimento ottico dei caratteri lo trasforma in testo che JAWS può leggere. È la risposta a un problema vecchio, quello dei contenuti visibili ma inaccessibili perché salvati come immagine anziché come testo selezionabile.

La seconda è il rilevamento automatico della lingua. Il programma capisce da solo in che lingua è scritto un testo e adegua la pronuncia della sintesi vocale, senza obbligare l’utente a passare manualmente da un profilo all’altro. Chi legge documenti che mescolano italiano e inglese, o consulta siti multilingua, evita così le storpiature di una voce che continua a pronunciare tutto secondo un solo set fonetico.

Come leggere questo rilascio

Va detto con onestà cosa è e cosa non è questo aggiornamento. Le descrizioni generate dall’AI Labeler restano un’interpretazione automatica: una casella etichettata bene dallo sviluppatore darà sempre un’informazione più affidabile di una descrizione ricostruita a posteriori dalla macchina. L’AI qui copre alla meglio le mancanze altrui, lasciando a chi progetta siti e software l’onere di mettere etichette e testo alternativo dove servono. Ma per l’utente che deve usare oggi una pagina fatta male, avere una frase sensata al posto del silenzio è un guadagno che si misura in cose portate a termine.

Gli utenti italiani troveranno l’aggiornamento tramite il normale canale di JAWS, sotto forma di release di manutenzione della versione 2026 già installata. Chi ha una licenza attiva non deve reinstallare da zero. Discorso a parte merita il JAWS AI Agent, l’anteprima in beta mostrata da Vispero e prevista per l’estate 2026: è un prodotto diverso, ancora in fase di prova, che non fa parte di questa release di manutenzione e va tenuto distinto dalle funzioni descritte qui.