iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max arrivano con il chip A20 Pro e nuove fotocamere, ma per chi usa VoiceOver la scelta tra i due passa soprattutto da dimensioni, peso e autonomia. Entrambi conservano Face ID, il tasto Azione e lo scanner LiDAR. Il modello Max offre uno schermo più ampio e una durata della batteria dichiarata superiore, con 38 grammi in più da tenere in mano.
Apple ha presentato i telefoni il 9 settembre nel comunicato sui nuovi modelli Pro. Le prestazioni di VoiceOver e delle app di riconoscimento sui nuovi dispositivi richiederanno prove dirette.
Pro o Pro Max: quanto contano schermo e presa
Il Pro ha un display da 6,3 pollici, pesa 211 grammi ed è largo 71,9 millimetri. Il Pro Max passa a 6,9 pollici, 249 grammi e 78 millimetri di larghezza. Entrambi hanno una scocca in alluminio e uno spessore di 8,75 millimetri. Le misure sono riportate nella scheda tecnica italiana.
Per una persona ipovedente, lo schermo più grande può aiutare a mantenere visibile una porzione maggiore di pagina a parità di ingrandimento. Occorre considerare anche come l’app distribuisce il contenuto. Il display piccolo può essere preferibile se la priorità è raggiungere i comandi con una mano e tenere il telefono sollevato durante una lettura con la fotocamera.
I due pannelli arrivano a 120 Hz e a una luminosità di picco all’aperto di 3.000 nit, con un minimo di 1 nit. La luminosità massima dichiarata riguarda condizioni specifiche; chi è sensibile all’abbagliamento dovrebbe provare il telefono anche a livelli più bassi. Le impostazioni di contrasto e dimensione del testo meritano una prova con pagine e applicazioni usate ogni giorno.
VoiceOver, braille e accesso ai comandi
VoiceOver, Zoom e Lente sono disponibili su entrambi i modelli. Il Pro Max non ha una versione diversa del lettore di schermo. Nella documentazione sull’accessibilità visiva, Apple spiega che VoiceOver permette di interagire con ascolto e gesti, mentre Zoom può ingrandire lo schermo anche insieme al lettore vocale.
Il chip A20 Pro offre una piattaforma più recente per l’elaborazione delle app. Da questo dato non si può ricavare una percentuale di miglioramento della risposta di VoiceOver: il tempo tra un gesto e l’annuncio dipende anche dal sistema e dall’app aperta.
Una verifica utile per chi scrive in braille sarà usare la propria modalità di immissione e, se presente, il display braille abituale. Lettura di un messaggio lungo, correzione di una parola e cambio di applicazione permettono di valutare il comportamento nell’uso reale. Il nome del processore offre meno indicazioni su queste operazioni rispetto a una prova con gli strumenti personali.
Il tasto Azione può essere assegnato a Lente, a un comando rapido o a una funzione di accessibilità. È un accesso fisico disponibile sia sul Pro sia sul Max. Apple documenta anche l’attivazione di VoiceOver fin dalla configurazione iniziale: sui dispositivi senza tasto Home si preme tre volte il tasto laterale, come indica la guida alla configurazione accessibile.
LiDAR e fotocamere nell’uso come ausilio
Entrambi i telefoni conservano il LiDAR. Sui dispositivi supportati, Lente lo utilizza per le informazioni sulla distanza dalle persone e sulle porte. La funzione di rilevamento può avvisare con voce, suoni e vibrazioni, secondo le impostazioni scelte. Apple precisa che questa modalità va esclusa dalla navigazione e dalle situazioni di rischio o emergenza: i dettagli sono nella guida al rilevamento di porte, persone e mobili.
Per leggere una confezione o un documento sono rilevanti anche gli altri strumenti della Lente: ingrandimento, contrasto, filtri e lettura ad alta voce del testo inquadrato. La scheda dell’app distingue queste funzioni dai rilevamenti basati sul LiDAR. Il sensore non rende automaticamente più preciso ogni riconoscimento del testo.
Il sistema fotografico dei nuovi Pro comprende tre sensori da 48 megapixel e un’apertura variabile sulla fotocamera principale. Il teleobiettivo dedicato è 4x da 48 megapixel; Apple indica anche un’opzione 8x a 12 megapixel di qualità ottica. Per valutare l’utilità nella lettura di scritte lontane servirà verificare le app impiegate, la stabilità dell’inquadratura e le condizioni di luce. Questi dati fotografici non equivalgono a un test di accuratezza degli strumenti di riconoscimento.
Autonomia, memoria e prezzi italiani
Apple indica per il Pro fino a 34 ore di video e 31 in streaming; per il Pro Max 43 e 38 ore. La voce «utilizzo tipico» riporta rispettivamente 23 e 29 ore. Sono dichiarazioni del produttore con condizioni di prova definite: non corrispondono a un’autonomia misurata con VoiceOver o con la fotocamera della Lente attiva per molte ore.
La porta USB-C supporta trasferimenti USB 3 fino a 10 Gbps, utili quando si copiano archivi voluminosi con accessori e cavi compatibili. La memoria interna parte da 256 GB e arriva a 2 TB. Scegliere più spazio permette di conservare più contenuti sul dispositivo.
Nel negozio Apple italiano, iPhone 18 Pro parte da 1.489 euro e Pro Max da 1.639 euro. A parità di memoria, la differenza è di 150 euro. I preordini aprono il 12 settembre alle 14, ora italiana, e la disponibilità è prevista dal 18 settembre 2026.
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