Gaming accessibile

Il quiz di TecnoAccess sale a 7.041 domande, e si accendono due categorie nuove

Chi gioca al Quiz Testa a Testa dentro l’app di TecnoAccess pesca da oggi in un archivio molto più grande. Sono entrate 1.938 domande, il totale arriva a 7.041 e le categorie giocabili passano da nove a undici.…

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Chi gioca al Quiz Testa a Testa dentro l’app di TecnoAccess pesca da oggi in un archivio molto più grande. Sono entrate 1.938 domande, il totale arriva a 7.041 e le categorie giocabili passano da nove a undici.

Le due che si aggiungono sono Cinema e serie TV e Musica, con trecento domande a testa. Cresce parecchio anche Videogiochi, che arriva a trecentosessanta.

Come è distribuito l’archivio

Storia è la categoria più ricca con 882 domande, seguita da Sport a 850, Scienza a 849, Cultura generale a 824, Tecnologia a 710, Religione e spiritualità a 702, Geografia a 694 e Spettacolo a 570. Poi le tre più giovani: Videogiochi a 360, Cinema e serie TV a 300, Musica a 300.

Una parte del lotto guarda ai lettori di TecnoAccess. Quarantasei domande riguardano gli sport paralimpici e quelli per ciechi: goalball, torball, showdown, baseball per ciechi, calcio a cinque per non vedenti, le classificazioni B1 e T11, il tapper che avvisa il nuotatore quando la vasca sta per finire.

Novantadue domande sono di tecnologia assistiva, dalla storia degli screen reader al braille e al suo hardware, dalle linee guida WCAG alla legge Stanca fino allo European Accessibility Act. Quaranta parlano di giochi accessibili e audiogame, da Real Sound di Kenji Eno all’Access Controller di Sony. Ventisei riguardano la storia della disabilità visiva e le figure cieche, dalla nascita dell’Unione Italiana Ciechi a Genova nel 1920 al Museo tattile Omero di Ancona. Venticinque riguardano la vista e le sue patologie, dalla retinite pigmentosa al glaucoma.

Scritte per essere ascoltate

Ogni domanda entra in gioco dopo un controllo sui fatti e uno sulla forma. Il testo resta corto, le quattro risposte suonano diverse fra loro anche all’orecchio, e non ci sono formule che al buio non funzionano. Vale anche per gli accenti, perché una parola senza accento la sintesi vocale la legge storta, e in un quiz che si gioca a orecchio una parola letta male può costare la risposta.

Le domande restano vere nel tempo: niente primati che cambiano alla prossima stagione o alla prossima edizione di un premio.

L’archivio si allarga ogni settimana

Il quiz cresce con aggiunte regolari, e questo è il lotto più grande arrivato in una volta sola. Serve a far sì che si possano fare partite su partite senza rivedere le stesse domande, e che chi sceglie una categoria ci trovi materiale vero.

Le domande nuove sono già attive nella versione web dell’app, su tecnoaccess.it/app, e arrivano su iPhone con l’aggiornamento 1.4.3 in arrivo su App Store. Chi vuole proporre argomenti o segnalare qualcosa sulle domande può scrivere alla redazione.

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