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Il circo si racconta in cuffia: audiodescrizione e incontro tattile al Salieri Circus Award di Legnago

Dal 24 al 28 settembre 2026 torna a Legnago l'International Salieri Circus Award. Per il 24 e 25 audiodescrizione dal vivo e incontro tattile per le persone non vedenti, con UICI Verona.

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Illustrazione editoriale a tema: Il circo si racconta in cuffia: audiodescrizione e incontro tattile al Salieri Circus Award di Legnago

Dal 24 al 28 settembre 2026 il Teatro Salieri di Legnago, in provincia di Verona, ospita la terza edizione dell’International Salieri Circus Award. Per gli spettacoli del 24 e del 25 settembre l’organizzazione ha previsto un servizio di audiodescrizione simultanea delle performance circensi, pensato per le persone cieche e ipovedenti, insieme a un incontro tattile che precede la messa in scena. Due misure che permettono a chi non vede di seguire un’arte costruita quasi per intero sull’immagine.

Il circo vive di acrobazie, giocoleria, equilibrismo e movimento nello spazio. Chi guarda la pista riceve gran parte delle informazioni dagli occhi: la traiettoria di un corpo in volo, la posa di un giocoliere, il costume di un artista. Portare tutto questo alle persone non vedenti richiede un lavoro dedicato, ed è la ragione per cui i due appuntamenti di apertura assumono un rilievo particolare per chi si occupa di cultura accessibile.

L’evento e le date

L’International Salieri Circus Award si tiene al Teatro Salieri di Legnago dal 24 al 28 settembre 2026. La rassegna, giunta alla terza edizione, raccoglie sul palco artisti del circo contemporaneo. Tra i protagonisti dell’edizione 2026 figurano Eugene Chaplin e Liana Orfei, nomi legati alla manifestazione. Il servizio per le persone non vedenti riguarda in modo specifico gli spettacoli in programma il 24 e il 25 settembre.

L’audiodescrizione simultanea

Per le due serate di apertura è prevista un’audiodescrizione dal vivo delle performance. Il meccanismo è quello usato in teatro e al cinema accessibile: uno o più descrittori raccontano in cuffia, in tempo reale, ciò che accade in pista. La voce si inserisce negli spazi tra la musica e le parti parlate, così da riferire i movimenti degli artisti, gli attrezzi in uso e il ritmo delle azioni senza coprire l’audio dello spettacolo. Chi indossa la cuffia riceve quindi un flusso continuo di informazioni su ciò che sta avvenendo sul palco.

Nel circo questa tecnica affronta una sfida di tempo. Un numero acrobatico dura pochi secondi e cambia rapidamente, e il descrittore deve scegliere cosa raccontare mentre la scena scorre. È un lavoro di sintesi che trasforma un linguaggio visivo in un linguaggio verbale, mantenendo il passo dell’esibizione.

L’incontro tattile prima dello spettacolo

Prima delle rappresentazioni l’organizzazione propone un incontro tattile. Le persone non vedenti hanno la possibilità di conoscere da vicino gli oggetti e gli strumenti che compaiono in scena: attrezzi di giocoleria, elementi di equilibrismo, costumi. Toccare questi materiali prima dello spettacolo fornisce un riferimento fisico che poi, durante la performance, si collega a ciò che l’audiodescrizione racconta in cuffia. Aver stretto tra le mani una clava o percepito la stoffa di un costume dà una base tangibile su cui appoggiare la scena descritta a voce.

La collaborazione con UICI Verona

I servizi nascono dalla collaborazione tra l’organizzazione del festival e la sezione di Verona dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. I posti dedicati e i servizi di accessibilità sono gratuiti e riservati alle persone non vedenti. La sezione territoriale UICI fa da riferimento per la parte associativa, mentre l’organizzazione dell’evento cura la produzione degli spettacoli e l’accoglienza al teatro. La presenza dell’UICI di Verona indica un raccordo tra chi conosce le esigenze del pubblico cieco e chi programma il festival.

Un’arte visiva resa fruibile

Il circo mette al centro il corpo, il gesto e lo spazio, tutti elementi che passano dalla vista. L’audiodescrizione dal vivo e l’incontro tattile lavorano su questa distanza: la prima traduce in parole ciò che avviene in pista, il secondo mette a disposizione un contatto diretto con gli oggetti di scena. Insieme raccontano lo spettacolo attraverso l’udito e il tatto. È un modello già applicato in teatro e nella prosa, qui portato dentro un contesto in continuo movimento come quello circense.

Gli spettacoli con audiodescrizione sono quelli del 24 e 25 settembre 2026 al Teatro Salieri di Legnago. I posti riservati e i servizi di accessibilità sono gratuiti e si ottengono su prenotazione. Per informazioni, posti dedicati e adesione all’incontro tattile e all’audiodescrizione ci si rivolge alla sezione di Verona dell’UICI o all’organizzazione dell’International Salieri Circus Award.

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