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DottedNotes traduce la musica in Braille nei formati degli editori, gratis: lo firma una compositrice cieca

Online dal 7 agosto, DottedNotes converte gratis la musica dal Braille ai formati LilyPond e MusicXML e viceversa, con PDF, MIDI e validazione BANA. Lo ha creato la compositrice cieca Judith Lung.

Pubblicato il Aggiornato il 3 min lettura Notato un errore? Scrivi a redazione

Illustrazione editoriale a tema: DottedNotes traduce la musica in Braille nei formati degli editori, gratis: lo firma una compositrice cieca

Dal 7 agosto è online DottedNotes, un servizio web gratuito che traduce la musica scritta in Braille nei formati usati dagli editori, e fa anche il percorso inverso. Lo ha realizzato Judith Lung, compositrice cieca, partendo da un problema suo: ricopiare a mano gli spartiti dal Braille al formato LilyPond le portava via giorni di lavoro.

Il passaggio tra notazione Braille e notazione a stampa è un collo di bottiglia noto per i musicisti ciechi. Un compositore può scrivere in Braille musicale, ma per consegnare la partitura a un editore o a un collega vedente serve una trascrizione nei formati standard, un lavoro che di solito richiede l’aiuto di una persona che vede. DottedNotes prova a rendere quel ponte automatico, nelle due direzioni.

Cosa converte, e in quali formati

Lo strumento accetta in ingresso file Braille (.brf e .brl), file LilyPond (.ly) e file MusicXML (.musicxml, .xml, .mxl). Da un manoscritto in Braille si arriva in un solo passaggio a un PDF pronto per la stampa e a un file MIDI. Da uno spartito a stampa o da un MusicXML si ottiene invece un’edizione in Braille musicale.

Il MIDI generato serve al riscontro sonoro: chi ha inserito la musica può riascoltarla per controllare che la conversione sia corretta, senza dover leggere il rigo a stampa. I download sono divisi anche per singole parti, utile quando si lavora su un brano a più strumenti.

La validazione BANA e i preset di impaginazione

DottedNotes integra la validazione secondo le regole BANA, lo standard nordamericano per la musica in Braille, con due livelli: un profilo standard e un profilo strict che aggiunge controlli extra. Al termine produce un rapporto di formattazione, così chi trascrive vede dove il testo Braille si discosta dalle regole.

L’impaginazione si sceglie da una serie di preset: rilevamento automatico, pianoforte solo, art song, musica da camera, orchestra e lead sheet. Ci sono anche livelli di compressione configurabili, perché la musica in Braille occupa molto spazio e il modo in cui si abbrevia cambia la leggibilità della pagina finale.

Uno strumento nato dall’uso reale

Il progetto è documentato su GitHub, nel repository judithhinlung/DottedNotes, con un sistema per segnalare i bug. Trattandosi di un traduttore automatico su una materia complicata come la notazione musicale, i risultati vanno comunque riletti: la validazione BANA aiuta a intercettare gli errori, ma la parola finale resta a chi conosce lo spartito.

La differenza per un musicista cieco è pratica: poter partire dal proprio Braille e uscire con un PDF che un editore accetta, oppure ricevere una partitura a stampa e leggerla in Braille, senza passare ogni volta da una trascrizione fatta da altri.

Come si usa

DottedNotes funziona dentro il browser, senza installare nulla, ed è gratuito. Si carica il file di partenza, si scelgono profilo di validazione e preset di impaginazione, e si scaricano i risultati in PDF, MIDI o Braille.

Apri DottedNotes dal browser su dottednotes.net (gratis, funziona da qualsiasi browser).

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