Diritti digitali

Centralinisti non vedenti, bando Roma Capitale 2026: domande entro l’11 giugno

La Regione Lazio ha aperto il bando 2026 per i centralinisti telefonici non vedenti presso datori di lavoro pubblici di Roma Capitale. Tre posti: INAIL, MUR e TAR Lazio. Domande online via SPID sul portale regionale, scadenza giovedì…

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Illustrazione editoriale a tema: Centralinisti non vedenti, bando Roma Capitale 2026: domande entro l’11 giugno

La Regione Lazio ha aperto il bando 2026 per l’avviamento al lavoro dei centralinisti telefonici non vedenti presso datori di lavoro pubblici della Città Metropolitana di Roma Capitale. Le domande si presentano online via SPID sul portale regionale, scadenza giovedì 11 giugno alle 14. I posti disponibili sono tre: uno a INAIL, uno al Ministero dell’Università e della Ricerca, uno al TAR Lazio.

Le date e il dove

Il bando è stato pubblicato con determinazione regionale numero G06696 del 18 maggio 2026, sul BURL del Lazio numero 43 del 28 maggio scorso. L’ente che gestisce la procedura è il SILD di Roma, il Servizio Inserimento Lavoro Disabili della Regione Lazio, all’interno della Direzione Istruzione, Formazione e Politiche per l’Occupazione. La finestra per presentare la domanda è aperta dalle 9 del 4 giugno alle 14 dell’11 giugno 2026.

I posti messi a bando sono tre. Uno presso INAIL, nella sede della Direzione Centrale Organizzazione Digitale di via del Santuario Regina degli Apostoli 33 a Roma. Uno presso il Ministero dell’Università e della Ricerca, a Largo Antonio Ruberti 1. Uno presso il Segretariato Generale della Giustizia Amministrativa, sede del TAR Lazio, in via Flaminia 189. Tutti a Roma, tutti datori di lavoro pubblici.

A chi è rivolto

La normativa di riferimento è la legge 29 marzo 1985 numero 113, che disciplina il collocamento al lavoro dei centralinisti telefonici privi della vista. Per legge, i datori pubblici devono assumere un centralinista non vedente per ogni centralino con più di una postazione, con una riserva del 51 per cento delle postazioni. La definizione di “privi della vista” è quella della legge 138 del 2001: cecità assoluta o residuo visivo non superiore a un decimo in entrambi gli occhi anche con correzione.

Per partecipare al bando occorre essere iscritti nell’elenco speciale dei centralinisti non vedenti tenuto dal SILD di Roma. Una precisazione utile, perché spesso ci si riferisce ancora all'”Albo professionale nazionale”: quell’Albo è stato soppresso dal decreto legislativo 151 del 2015. Oggi vale l’iscrizione nell’elenco speciale gestito a livello regionale, ai sensi degli articoli 1 e 6 della stessa legge 113 del 1985 nella versione aggiornata.

Servono inoltre lo stato di disoccupazione presso un Centro per l’Impiego, la cittadinanza italiana o di un paese dell’Unione Europea (oppure un permesso UE per soggiornanti di lungo periodo o status di rifugiato), il diploma di scuola secondaria di primo grado, i requisiti generali per il pubblico impiego previsti dal DPR 487 del 1994 e le qualità morali e di condotta di cui all’articolo 35 del decreto legislativo 165 del 2001.

Come si presenta la domanda

La domanda si presenta esclusivamente online via SPID, sul portale regionale dei bandi e degli avvisi raggiungibile da portalebandiavvisi.regione.lazio.it. Non sono accettate domande cartacee, via PEC o tramite raccomandata. Da allegare, in caso ne servano, il verbale di invalidità per i carichi familiari e il permesso di soggiorno per i cittadini extra-Unione Europea. Per informazioni la Regione mette a disposizione l’indirizzo callcenterimpiego@regione.lazio.it e il numero 06 9977 4201.

Come si fa la graduatoria

Il punteggio parte da una base di cento punti, a cui si sommano voci legate al grado di invalidità, all’anzianità di iscrizione nell’elenco, all’età, ai carichi familiari, alla monoparentalità, meno una decurtazione legata al reddito IRPEF dichiarato per il 2024. Il grado di invalidità pesa di più, con un massimo di ventotto punti per la cecità assoluta. L’anzianità di iscrizione vale un punto ogni biennio fino a un massimo di dieci. L’età favorisce le fasce più giovani, da diciotto a trentacinque anni si ottengono cinque punti, da trentasei a quarantacinque quattro, eccetera. A parità di punteggio prevale il candidato più giovane.

Il quadro più ampio

La professione di centralinista telefonico non vedente è una delle più antiche fra quelle che la normativa italiana riserva o destina con quote alle persone con disabilità visiva. La legge 113 del 1985 è ancora in vigore, anche se è stata via via aggiornata dal collocamento mirato della legge 68 del 1999, dal decreto legislativo 151 del 2015 e dalle norme di adeguamento delle sanzioni. Il decreto ministeriale del 10 gennaio 2000 ha esteso le mansioni assimilabili al di là del centralino in senso stretto, comprendendo l’operatore telematico negli URP, la gestione di banche dati, il telemarketing e i centri di gestione delle emergenze. Una riconversione che ha permesso alla categoria di adattarsi alla scomparsa progressiva dei vecchi centralini fisici delle grandi aziende e degli enti.

Le sanzioni per i datori pubblici e privati che non rispettano l’obbligo di assunzione di centralinisti non vedenti sono state aggiornate con un decreto del Ministero del Lavoro numero 374 del 18 settembre 2025, con un incremento del 7,6 per cento. Un segnale che la vigilanza ministeriale resta presente, anche se le segnalazioni di datori inadempienti, soprattutto sul fronte privato, restano un tema aperto per la categoria.

Un dato numerico aggiornato sul totale dei centralinisti non vedenti effettivamente occupati oggi in Italia non risulta pubblicamente disponibile da fonti istituzionali. Stima storica UICI parla di circa quindicimila inserimenti complessivi dal 1985 a oggi, ma non è una fotografia degli attivi in questo momento. È un punto su cui sarebbe utile avere dati più aggiornati, da parte del Ministero del Lavoro o di un’indagine UICI nazionale.

Tre giorni per provarci

Per chi è in possesso dei requisiti, in particolare per chi è già iscritto nell’elenco speciale SILD di Roma e in stato di disoccupazione, restano tre giorni utili. Tecnoaccess segnala il bando come servizio, e ricorda che la promozione della procedura è stata pubblicata da UICI Roma sul proprio sito istituzionale. Il bando integrale, in PDF di ventisette pagine, è linkato sia dal sito della Regione Lazio sia dal comunicato UICI. Vale la pena leggerlo prima di compilare la domanda, perché il punteggio finale dipende da molti dettagli che è meglio dichiarare al primo tentativo.