La biblioteca digitale per ciechi e ipovedenti degli Stati Uniti ha aggiornato la sua app per iPhone e iPad. BARD Mobile, il programma con cui i lettori americani scaricano audiolibri e libri in braille, è arrivato alla versione 2.2.6, pubblicata il 2 luglio 2026. L’aggiornamento porta il pieno supporto a iOS 26 e iPadOS 26 e sistema diversi dettagli che pesano nell’uso quotidiano con VoiceOver.
Cos’è BARD Mobile
BARD è il servizio del National Library Service for the Blind and Print Disabled, la biblioteca per ciechi che fa capo alla Library of Congress, la biblioteca del Congresso americano. Attraverso l’app i lettori con una disabilità visiva o di lettura accedono gratis a un catalogo enorme di audiolibri, riviste e testi in braille digitale, da ascoltare con la sintesi vocale o da leggere su un display braille collegato. È il corrispettivo d’oltreoceano del Libro Parlato che in Italia gestisce l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
Voce e braille nello stesso posto
La forza di BARD sta nell’unire due modi di leggere. Lo stesso titolo si può ascoltare come audiolibro, con la voce di un narratore o con la sintesi vocale, oppure leggere in braille digitale collegando all’iPhone una barra a puntini. Il catalogo del National Library Service conta centinaia di migliaia tra volumi e periodici, dai romanzi ai testi di studio, e l’app permette di scaricarli per leggerli anche senza rete, un particolare che pesa per chi viaggia o vive dove la connessione balla. La versione per iPhone e iPad segue di poco quella per i tablet Fire di Amazon, segno di un servizio curato su più piattaforme.
Le novità della 2.2.6
Il cambiamento più visibile riguarda le liste lunghe. Sezioni come Recently Added e Most Popular, che raccolgono centinaia di titoli, ora si possono cercare e ordinare per intero, senza scorrere a vuoto. Il download dei libri diventa più affidabile: la pausa e la ripresa dei trasferimenti tornano a funzionare come dovrebbero, e una nuova gestione interna chiamata Offline Tokens riduce gli errori quando la connessione è debole o assente.
I fix per VoiceOver
Diversi ritocchi puntano dritti a chi naviga con lo screen reader di Apple. Dopo aver scelto un libro, il focus di VoiceOver resta sulla schermata Now Reading invece di saltare altrove, così la riproduzione parte dal punto giusto. Lo stesso accade quando si apre un’annotazione estesa con Expand Annotation: il cursore rimane dov’è, senza costringere a ritrovare la posizione. Chi legge su un display braille beneficia anche della correzione di un problema di scorrimento comparso con iOS 26.
Perché guardare oltre confine
Il servizio è riservato ai residenti negli Stati Uniti, quindi in Italia non si può usare BARD per prendere in prestito i libri. Resta comunque un riferimento utile da osservare. La cura con cui il National Library Service pubblica le note di ogni versione, spiegando cosa cambia per VoiceOver e per il braille, è un modello di trasparenza che le app italiane del settore possono guardare da vicino. Un’app di lettura per ciechi si giudica anche così, dalla precisione con cui racconta i propri aggiornamenti.
Come si aggiorna
Chi ha l’app installata la trova aggiornata in automatico dall’App Store, oppure può forzare la ricerca dalla scheda degli aggiornamenti. La versione 2.2.6 chiede un iPhone o un iPad compatibile con le ultime release di sistema, ed è pensata per funzionare bene con iOS 26 e iPadOS 26 appena questi diventeranno la versione stabile per tutti. Per il pubblico italiano vale come promemoria: quando si sceglie o si consiglia un’app di lettura, la manutenzione costante conta quanto il catalogo.