Diritti digitali

Avezzano, assistenza dopo scuola: domande entro il 28

Gli studenti ciechi e ipovedenti gravi residenti ad Avezzano possono chiedere l’assistenza educativa domiciliare per il 2026/2027. L’avviso prevede valutazione individuale del bisogno e servizi attraverso enti accreditati, con consulenza tiflologica e trascrizioni Braille.

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Ad Avezzano c’è tempo fino al 28 ottobre 2026 per chiedere l’assistenza educativa e didattica domiciliare ed extrascolastica dell’anno scolastico 2026/2027. L’avviso interessa le famiglie degli studenti ciechi totali, ciechi parziali e ipovedenti gravi residenti nel Comune. La domanda apre la valutazione del bisogno individuale: l’attivazione delle prestazioni e il numero delle ore saranno decisi dall’amministrazione dopo l’istruttoria.

Il bando, pubblicato il 22 ottobre sul sito del Comune, è accompagnato dalla domanda di ammissione. Nel sistema dei servizi sono previste anche consulenza tiflologica e trascrizione in Braille, oltre agli interventi educativi dopo la scuola. Per chi deve presentare la richiesta, il termine utile è dunque quello del 28 ottobre; il 7 novembre riguarda invece il distinto accreditamento degli enti che erogheranno le prestazioni.

Chi può fare domanda

La residenza richiesta è nel Comune di Avezzano. Per la disabilità visiva l’avviso richiama le condizioni di cecità totale, cecità parziale e ipovisione grave definite dalla legge 138 del 2001. Il percorso riguarda gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado e, nei casi ammessi dalla disciplina regionale, chi frequenta corsi universitari o percorsi professionalizzanti dopo il diploma.

La richiesta può essere sottoscritta dal genitore, dal tutore o rappresentante legale e dallo studente maggiorenne. Nel modello vanno indicati i dati del richiedente e del beneficiario, il percorso scolastico o formativo frequentato nell’anno 2026/2027 e la condizione riconosciuta. Il Comune verificherà questi elementi durante l’esame della pratica.

Alla domanda vanno allegati la documentazione che attesta il riconoscimento della disabilità sensoriale e il documento d’identità del richiedente quando necessario per la modalità di firma scelta. Si possono aggiungere i documenti già disponibili utili a descrivere le esigenze educative e assistenziali. L’avviso circoscrive la documentazione sanitaria a quella necessaria per verificare i requisiti e definire il servizio.

Come consegnare la richiesta entro il 28 ottobre

Occorre usare l’Allegato A, compilato e firmato, e indirizzare la domanda al Settore III, Servizi Sociali. Sono previste due modalità: consegna all’Ufficio Protocollo del Comune, in piazza della Repubblica 8, oppure trasmissione all’indirizzo PEC comune.avezzano.aq@postecert.it.

Il Protocollo riceve dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:30 e, il martedì e il giovedì, anche dalle 15 alle 17. Per la consegna a mano di mercoledì 28 ottobre è quindi indicata la fascia del mattino. Per l’invio telematico l’oggetto richiesto è «Domanda di ammissione al servizio di assistenza educativa domiciliare per alunni con disabilità sensoriale – A.S. 2026/2027».

Ai fini del termine contano l’acquisizione al protocollo comunale oppure la ricevuta di avvenuta consegna della PEC. Gli orari riportati nell’avviso sono quelli dello sportello; il testo fissa la data del 28 ottobre per la presentazione della richiesta.

Le istanze successive potranno essere esaminate in base alla programmazione e alle risorse disponibili, senza pregiudicare gli interventi già assegnati a chi ha rispettato il termine. Per le famiglie che possono presentare la domanda entro la scadenza resta questa la strada prevista dall’avviso.

Quali interventi vengono valutati

L’assistenza riguarda il lavoro educativo e didattico a domicilio e fuori dall’orario scolastico. L’avviso la distingue dalle prestazioni di sostegno didattico e dagli altri servizi svolti durante le lezioni. Le attività individualizzate devono sostenere l’apprendimento, l’autonomia personale e l’impiego di strumenti o metodologie adeguati alla disabilità sensoriale dello studente.

Il Comune esamina il fabbisogno e può raccogliere informazioni dalla famiglia, dalla scuola e dai servizi competenti. Per ciascun beneficiario ammesso stabilisce l’organizzazione dell’intervento e le ore assegnate. La data effettiva di avvio verrà comunicata dopo l’ammissione e la definizione del percorso.

L’erogazione avverrà attraverso soggetti qualificati inseriti nell’Albo comunale. Il sistema comprende servizi domiciliari, consulenze tiflologiche e trascrizioni Braille. Il comunicato comunale del 26 ottobre indica risorse complessive stimate in 35.000 euro per i voucher dell’anno scolastico: la somma riguarda l’intero programma, che comprende anche interventi per la disabilità uditiva.

Moduli, chiarimenti e passaggi successivi

Le tariffe indicate per l’accreditamento sono massimali delle prestazioni: 24 euro l’ora per l’assistenza domiciliare, 50 euro l’ora per la consulenza tiflologica e 1,51 euro a pagina per la trascrizione Braille. Sono importi riferiti ai servizi erogati attraverso il sistema dei voucher. L’ammissione della singola famiglia dipende dall’istruttoria.

Se una pratica risulta incompleta, il Comune può chiedere integrazioni e assegnare un termine per consegnarle. Il richiedente dovrà poi comunicare cambiamenti di residenza o di percorso formativo e altre variazioni che incidano sul servizio. Anche le esigenze del beneficiario potranno essere rivalutate durante l’anno.

Per informazioni il riferimento indicato nell’avviso è Berardina Mascigrande, telefono 0863 501362. La pagina ufficiale del Comune di Avezzano raccoglie l’avviso e gli allegati per la domanda.

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