«Ho fatto cadere le chiavi per terra, aiutami a trovarle». «Cerca la mia borsa di pelle marrone». «Cerca un posto libero». Sono i tre esempi che la startup francese OOrion ha messo nelle note di rilascio della versione 8.2.0 della sua app per iPhone, pubblicata sull’App Store il 27 agosto 2026 alle 17:46 UTC. Il testo è breve e dice una cosa sola: la ricerca di oggetti dell’assistente visivo ha smesso di lavorare su un elenco predefinito e accetta una descrizione parlata qualsiasi.
Dalla lista chiusa alla descrizione libera
Il punto di partenza lo dichiara OOrion stessa nel testo dell’aggiornamento: «Non sei più limitato a un elenco fisso di oggetti». Fino alla versione precedente, quindi, la funzione di localizzazione lavorava su un insieme chiuso di categorie riconoscibili, decise a monte da chi ha addestrato il sistema. Un oggetto fuori da quell’insieme restava fuori portata della ricerca.
Il limite si vede bene sugli oggetti personali, che una categoria generica descrive per approssimazione: «borsa» copre anche le altre tre borse appoggiate accanto a quella che si sta cercando.
La 8.2.0 sposta il compito su un modello che interpreta il linguaggio naturale. La frase pronunciata all’assistente contiene la descrizione dell’oggetto e il contesto in cui cercarlo, e il riconoscimento visivo lavora su quella descrizione. Gli esempi scelti da OOrion coprono tre casi diversi: un oggetto piccolo caduto in basso, un oggetto identificato da materiale e colore, un posto a sedere libero in uno spazio pubblico.
Che cosa fa il resto dell’app
La scheda sull’App Store descrive OOrion come un assistente che identifica, localizza e descrive quello che c’è intorno. Nell’elenco delle funzioni compaiono la ricerca di prodotti dentro un armadio o un frigorifero, l’individuazione delle prese di corrente in una camera d’albergo, il riconoscimento del numero civico giusto lungo una strada, la lettura dei nomi su un citofono. L’app dichiara anche la segnalazione di ostacoli sul percorso e descrizioni della scena a bassa latenza, e può essere usata a mani libere.
Una parte del sistema usa l’audio spazializzato: il suono che indica l’oggetto trovato arriva dalla direzione in cui l’oggetto si trova rispetto a chi tiene il telefono. La guida procede così senza istruzioni verbali del tipo «trenta centimetri a sinistra», che pretendono una stima delle distanze da parte di chi ascolta.
Chi c’è dietro
OOrion è una società di Lione fondata nel 2022 da Thomas Brisson e Stéphanie Robieux. Secondo il ritratto pubblicato da Le Journal des Entreprises il 10 aprile 2026, l’azienda contava allora otto dipendenti, dichiarava ventimila utenti al giorno in oltre novanta paesi e un’app tradotta in trentadue lingue, e aveva appena chiuso un round di finanziamento da un milione di euro destinato allo sviluppo tecnologico e all’espansione internazionale.
Lo stesso articolo descrive il modello di ricavo come business to business: OOrion vende alle aziende la mappatura dei propri spazi fisici, così che l’app riconosca corsie, reparti e servizi al loro interno. Fra i clienti citati compaiono Carrefour, Accor e Les Mousquetaires.
Il capitolo occhiali
Il nome OOrion era già passato da queste pagine a maggio, quando Meta ha aperto i Ray-Ban e gli Oakley connessi a tre servizi di assistenza per chi non vede: Be My Eyes, Aira e OOrion. L’integrazione porta le funzioni dell’app sugli occhiali, con i comandi vocali al posto dello schermo del telefono.
Le note di rilascio della 8.2.0 non chiariscono se la ricerca a descrizione libera sia disponibile anche passando dagli occhiali o soltanto dall’app sull’iPhone. Il testo pubblicato sull’App Store parla dell’assistente OOrion senza specificare il dispositivo.
Requisiti e disponibilità
La 8.2.0 richiede iOS 16.6 o successivo. L’app è classificata sull’App Store italiano nelle categorie Utility e Medicina, ed è arrivata al primo rilascio pubblico il 6 maggio 2022.
Scarica OOrion dall’App Store (gratis, richiede iPhone con iOS 16.6 o successivo).
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