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A Capaccio Paestum una spiaggia pubblica con radiofari e telecomandi per orientare chi non vede

Il 13 agosto Capaccio Paestum inaugura all'ex Lido Kennedy la sua seconda spiaggia pubblica accessibile: per chi non vede radiofari e telecomandi impermeabili che guidano dal bagnasciuga alle cabine.

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Illustrazione editoriale a tema: A Capaccio Paestum una spiaggia pubblica con radiofari e telecomandi per orientare chi non vede

Giovedì 13 agosto, alle 9 del mattino, Capaccio Paestum inaugura all’ex Lido Kennedy, in località Laura, la sua seconda spiaggia pubblica accessibile. Per chi non vede il Comune ha installato un sistema di radiofari e telecomandi portatili impermeabili che accompagna la persona dal bagnasciuga fino all’uscita e alle cabine spogliatoio. La località è in provincia di Salerno.

Le spiagge attrezzate per la disabilità in Italia sono quasi sempre pensate attorno alle passerelle e alle sedie job per chi ha una difficoltà motoria. L’orientamento autonomo di una persona cieca o ipovedente resta un capitolo trattato di rado. A Capaccio Paestum è la parte su cui il Comune ha lavorato di più.

Come funzionano radiofari e telecomandi

Il sistema si basa su una serie di radiofari collocati lungo il percorso e su telecomandi portatili che la persona tiene con sé. Il telecomando dialoga con i radiofari e segnala la direzione da tenere per raggiungere i punti del lido, dal bagnasciuga alle cabine. I dispositivi sono impermeabili, quindi resistono all’acqua e alla sabbia, le due condizioni che di solito mettono fuori uso l’elettronica portata in spiaggia.

La logica ricalca quella dei sistemi di orientamento a radiofrequenza già usati altrove in Italia. Molti non vedenti portano da anni un telecomando che attiva gli avvisatori acustici dei semafori o annuncia le fermate del trasporto pubblico. Qui lo stesso principio, un radiocomando che dialoga con dei punti fissi, viene portato su un litorale, dove i riferimenti mancano del tutto.

Perché la sabbia è un problema a sé

In città il bastone bianco intercetta bordi di marciapiedi, muri, linee di guida a terra. Su una spiaggia libera quei riferimenti non ci sono: la superficie è uniforme, il mare e le cabine cambiano posizione a seconda di dove ci si trova, i punti di appoggio scarseggiano. Un sistema che dà una direzione via radio interviene proprio dove il bastone da solo offre poche informazioni.

Il fatto che l’impianto guidi fino alle cabine, e non soltanto fino all’ombrellone, allarga l’autonomia all’intera permanenza sul lido, spogliatoio compreso.

La seconda spiaggia accessibile del Comune

L’ex Lido Kennedy è il secondo tratto di litorale pubblico che Capaccio Paestum rende accessibile. L’intervento è stato curato dall’Ufficio Politiche Sociali del Comune con il supporto operativo di Paistom Srl. Oltre agli ausili per i non vedenti, il lido offre presidi per la mobilità ridotta e una stanza sensoriale riservata alle persone con disturbo dello spettro autistico, pensata come ambiente protetto.

Trattandosi di una spiaggia pubblica e non di uno stabilimento a pagamento, il modello è replicabile da altri comuni costieri senza passare da un gestore privato. Le spiagge italiane che si dichiarano accessibili sono ormai diverse, ma quasi tutte misurano l’accessibilità sulla mobilità: passerelle sul bagnasciuga, sedie job per entrare in acqua, servizi attrezzati. Il caso di Laura sposta l’attenzione su una fascia di utenti di solito lasciata fuori dai bandi sulle spiagge, e lo fa con una dotazione tecnologica dedicata anziché con la sola buona volontà del personale.

Quando apre

Il taglio del nastro è fissato per giovedì 13 agosto alle 9, alla presenza del sindaco Gaetano Paolino e di rappresentanti delle istituzioni civili e religiose e del Terzo Settore.

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