Da martedì 9 a venerdì 12 giugno 2026 Apple ha pubblicato online le sessioni tecniche del WWDC 26, gli oltre cento video pensati per gli sviluppatori che integrano le novità di iOS 27, iPadOS 27, macOS Golden Gate, watchOS 27, tvOS 27 e visionOS 27 nelle proprie app. Per la community della disabilità visiva è la settimana in cui si capisce, sul piano pratico, cosa le funzioni di accessibilità annunciate il 19 maggio scorso permetteranno alle app di terze parti di fare. Intanto AppleVis ha pubblicato il proprio recap del keynote e segnala il primo bug VoiceOver delle developer beta.
Il Foundation Models Framework è il vero passaggio
La novità tecnica più importante per chi sviluppa app accessibili in iOS 27 è il Foundation Models Framework. È un’API Swift nativa che dà agli sviluppatori l’accesso diretto al modello di intelligenza artificiale on-device di Apple Intelligence, con supporto multimodale per immagini e testo e OCR integrato. Tradotto: chi sviluppa un’app italiana per non vedenti, da un lettore di ricette a un’app bancaria, può chiedere a quel modello di descrivere una foto, leggere un documento scansionato, sintetizzare un testo, senza dipendere da un servizio cloud esterno e senza far uscire i dati dal telefono dell’utente.
Il framework è oggetto della sessione 241 del WWDC 26, “What’s new in the Foundation Models framework”, e si combina con la sessione 242 “Build agentic app experiences”, che spiega come costruire dentro l’app un’interazione conversazionale di livello simile a quella della nuova Siri. Per gli sviluppatori italiani la finestra utile è l’estate: testare oggi sulle developer beta, adozione in produzione da settembre con i sistemi operativi finali.
Una concessione per le piccole realtà
Apple ha messo accanto al framework un programma chiamato Small Business Program. Le aziende di sviluppo con meno di due milioni di download di app per anno accedono gratuitamente alla parte cloud del Foundation Models, il Private Cloud Compute, per inferenze più complesse di quelle on-device. È una mossa che tiene fuori dai costi le startup e le realtà associative italiane che sviluppano app di accessibilità con team piccoli. Per chi non vede, in concreto, vuol dire che le app gratuite costruite da piccoli sviluppatori potranno usare modelli AI con la stessa qualità di quelli delle grandi società, senza che gli sviluppatori debbano pagare bollette di inferenza che li costringerebbero a chiudere il prodotto.
Image Explorer, Live Recognition, Accessibility Reader: come arrivano agli sviluppatori
Le funzioni di sistema annunciate il 19 maggio, e mostrate al keynote dell’8 giugno, non arrivano agli sviluppatori come API monolitiche dedicate. Apple non ha annunciato un endpoint “Image Explorer API”, non c’è una “Live Recognition API” a sé. Le funzioni vivono dentro VoiceOver, dentro la Lente, dentro l’Accessibility Reader di sistema. Quello che gli sviluppatori ricevono è il sostrato: il Foundation Models Framework con cui ricostruire la stessa esperienza dentro la propria app, oppure le nuove proprietà di accessibility che SwiftUI e UIAccessibility espongono e che permettono a una app di “parlare” meglio a VoiceOver e al Voice Control in linguaggio naturale.
È una scelta di filosofia. Apple porta dentro al sistema operativo i blocchi base dell’accessibilità AI e lascia agli sviluppatori la libertà di usarli come preferiscono, invece di esporre singoli endpoint che potrebbero diventare scorciatoie senza qualità. Il risultato è che il livello qualitativo delle app accessibili sarà molto più dipendente, nei prossimi mesi, dal lavoro dei singoli team che dalla disponibilità o meno di una specifica API Apple. Per Tecnoaccess è una buona notizia: ci sono i mattoni, vediamo chi sa costruire.
Voice Control capisce frasi normali
Una delle novità che le sessioni developer porteranno in primo piano è il Voice Control aggiornato. Da iOS 27 l’utente potrà controllare il telefono e le app di terze parti con frasi come “tocca il pulsante viola” o “vai alla guida sui migliori ristoranti”, senza dover memorizzare le etichette esatte dei pulsanti. È una funzionalità che si appoggia su modelli di intelligenza artificiale che capiscono il contesto della schermata, e che le app di terze parti riceveranno sostanzialmente gratis se hanno costruito la propria interfaccia con accessibility label decenti. Le app che non hanno fatto questo lavoro, e ce ne sono ancora moltissime in Italia, restano tagliate fuori.
visionOS 27 e la sedia a rotelle controllata con gli occhi
Le sessioni visionOS 27 portano una novità di accessibilità che merita di essere segnalata anche se più legata alla disabilità motoria che a quella visiva. Vision Pro su visionOS 27 può controllare via eye tracking sistemi di mobilità di terze parti come quelli di Tolt e LUCI, per sedie a rotelle elettriche compatibili, inizialmente negli Stati Uniti. È un esempio concreto di apertura del visore Apple a sistemi assistivi esterni, con un caso d’uso che Apple cita esplicitamente per utenti con SLA. Per chi non vede, visionOS 27 porta dentro VoiceOver le descrizioni AI di Image Explorer e i sottotitoli on-device generati da Generated Subtitles.
Al Platforms State of the Union della sera dell’8 giugno, subito dopo il keynote, Apple ha confermato il framework “iOS 27 Extensions” che permette a un’app di terze parti di sostituirsi a Siri come assistente di default. Gli sviluppatori di ChatGPT, Claude di Anthropic, Gemini di Google e Grok di xAI potranno proporre la loro app come motore degli Writing Tools, dell’Image Playground e delle risposte a Siri. Per gli utenti non vedenti che oggi usano due o tre AI in parallelo, è la possibilità di scegliere quella che descrive meglio le immagini come motore di sistema. Per gli sviluppatori italiani di app verticali, ad esempio una app per la lettura accessibile, l’apertura del framework è meno rilevante: continueranno a usare il loro stack scelto dentro l’app.
AppleVis dice cosa pensa la community
Sul fronte della community, AppleVis ha pubblicato l’8 giugno il proprio recap del keynote firmato da Alex Hall, redattore della testata. Il sentimento generale è quello di un aggiornamento Apple particolarmente consistente per gli utenti VoiceOver, con cautela sui ritardi con cui le promesse della Siri 2024 si sono concretizzate. AppleVis ha aperto in parallelo un thread “iOS 27 / iPadOS 27 Beta 1 Megathread” sul proprio forum, dove i tester che installano la beta 1 a partire dall’8 giugno raccolgono prime impressioni e bug.
Il primo bug VoiceOver è già stato segnalato
A poche ore dal rilascio della developer beta 1 di iOS 27 (build 24A5355q), gli utenti AppleVis segnalano un problema concreto: dopo l’installazione, il volume dei suoni di sistema di VoiceOver e dei feedback aptici risulta resettato a livello massimo, molto più alto del volume della voce. Il workaround temporaneo è semplice: aprire Impostazioni, andare in Accessibilità, poi VoiceOver, poi Sounds & Haptics, e disattivare l’opzione “Match Speech Volume”, quindi regolare manualmente i due cursori. Si tratta di un bug di prima beta, che Apple presumibilmente correggerà nelle iterazioni successive prima del rilascio finale di settembre.
Per chi è sviluppatore italiano e non vede, la regola d’oro resta quella di sempre. Non installare le beta su un telefono di produzione, ovvero su quello che si usa tutti i giorni. La prima beta in particolare non è ancora il sistema stabile, e su VoiceOver i regressi sono possibili e a volte molto fastidiosi. Sì alle beta su un secondo dispositivo dedicato. Per chi non sviluppa, conviene aspettare la public beta di luglio, dove i bug più grossi sono già stati corretti, o direttamente il rilascio stabile di settembre.
Cosa seguire da casa
Le sessioni si possono guardare in streaming gratuito su developer.apple.com/wwdc26 e dentro l’app Apple Developer per iPhone, iPad e Mac. Per chi vuole orientarsi senza disperdersi fra cento video, il filtro per topic “Accessibility & Inclusion” è l’aggancio giusto. Le sessioni accessibility specifiche escono in modo scaglionato fra mercoledì 10 e venerdì 12 giugno, con il calendario completo aggiornato sull’app developer. Tecnoaccess seguirà le sessioni più rilevanti e ne riferirà nei prossimi giorni con un secondo pezzo.