iOS e macOS

WWDC 2026, Siri AI con Gemini ma in UE niente iPhone. Italiano confermato

Il keynote WWDC 2026 si è chiuso ieri sera. Tim Cook ha presentato la nuova Siri AI potenziata da un Gemini personalizzato di Google e iOS 27 / macOS Golden Gate. L'italiano è confermato fra le sedici lingue…

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Illustrazione editoriale a tema: WWDC 2026, Siri AI con Gemini ma in UE niente iPhone. Italiano confermato

Il keynote WWDC 2026 di Apple si è chiuso ieri sera con la presentazione della nuova Siri potenziata da Gemini, di iOS 27, iPadOS 27, macOS Golden Gate, watchOS 27, tvOS 27 e visionOS 27, e con le funzioni di accessibilità annunciate il 19 maggio scorso che adesso girano nelle developer beta. Per chi non vede in Italia il dato che pesa di più è una notizia indiretta: la nuova Siri AI non sarà disponibile su iPhone e iPad nell’Unione Europea al rilascio, per ragioni legate al Digital Markets Act. Su Mac, Apple Watch e Vision Pro arriverà comunque.

Tim Cook saluta dal palco

Il keynote è iniziato con Tim Cook alle 10 del mattino in California, le 19 italiane. Bloomberg aveva anticipato che sarebbe stato l’ultimo da CEO prima del passaggio a John Ternus in autunno, e dal palco è arrivata una conferma indiretta nelle parole di chiusura, dette con un velo di emozione: “Negli anni avete aiutato persone a connettersi, creare, imparare ed esperire il mondo in modi nuovi e straordinari”. Ternus non è apparso sul palco, ma la sua presenza nella road map era nell’aria delle ultime settimane.

La nuova Siri AI

La grande novità è Siri AI. Apple l’ha presentata come “profondamente più intelligente, capace e informata”. I rumor delle settimane scorse, raccontati da Bloomberg con Mark Gurman, sono stati in larga parte confermati. Siri diventa un’app a sé stante, con cronologia delle conversazioni sincronizzata via iCloud, accesso al “contesto personale” che comprende email, messaggi, foto e file. Si attiva con “Hey Siri”, con il tasto di accensione, oppure con uno swipe verso il basso dal centro della schermata Home che apre la barra “Search or Ask” dentro la Dynamic Island.

Sotto al cofano c’è il modello Google Gemini personalizzato, frutto dell’accordo Apple-Google annunciato a gennaio. La voce è descritta come più naturale, regolabile in cadenza ed espressività. Le demo dal palco hanno mostrato Siri aggiungere una foto specifica a un album famiglia condiviso, recuperare un biglietto della lotteria fra le foto, suggerire ricette dagli ingredienti inquadrati con la fotocamera. La versione completa, con voce espressiva e dettatura avanzata, richiede iPhone 17 Pro, Pro Max o iPhone Air. Sui modelli più vecchi resta una versione semplificata.

Il nodo DMA e l’Europa

Per il pubblico italiano va detto subito un dato pratico importante. Siri AI al rilascio non sarà disponibile su iPhone e iPad nei paesi dell’Unione Europea, per ragioni che Apple attribuisce al Digital Markets Act. Sarà invece disponibile su Mac, Apple Watch e Vision Pro venduti in Unione Europea, nelle lingue supportate. La Cina è esclusa.

È una scelta che ricalca quella già vista con Apple Intelligence al lancio di iOS 18 e iOS 26: Apple ha tenuto fuori dall’UE alcune funzioni di intelligenza artificiale, attribuendolo al regolatore europeo, che a sua volta ha contestato l’interpretazione di Apple. La conseguenza pratica per chi non vede in Italia è che la nuova Siri AI su iPhone non sarà accessibile da subito, e bisognerà passare da un Mac o da un Vision Pro per provarla. Non è una buona notizia, e Tecnoaccess seguirà l’evolversi della trattativa Apple-Commissione Europea nei prossimi mesi.

L’italiano c’è, ed è una buona notizia

Sul fronte delle lingue, la Newsroom Apple conferma sedici lingue supportate da Apple Intelligence al rilascio di autunno. L’italiano è incluso, accanto a inglese, danese, olandese, francese, tedesco, norvegese, portoghese, spagnolo, svedese, turco, vietnamita, cinese semplificato e tradizionale, giapponese, coreano. Per il pubblico italiano è il dato che porta a casa il keynote: le funzioni AI di Siri e di Apple Intelligence funzionano in italiano, non si è esclusi dal salto generazionale per ragioni linguistiche. Resta solo il vincolo geografico del DMA, che riguarda iPhone e iPad ma non Mac, Apple Watch e Vision Pro.

Le funzioni accessibilità

Le funzioni di accessibilità per chi non vede sono quelle annunciate il 19 maggio scorso, già raccontate da Tecnoaccess. Image Explorer dentro VoiceOver per esplorare le immagini a livelli di dettaglio, Live Recognition con il tasto Azione per ottenere risposte dettagliate su quello che la fotocamera sta riprendendo, Accessibility Reader potenziato che gestisce documenti complessi, paper scientifici, layout a colonne, genera riassunti e traduzioni, Voice Control in linguaggio naturale che permette di descrivere un pulsante senza ricordarne il nome esatto, Magnifier potenziata dall’AI. Tutte ora sono nelle developer beta di iOS 27 e degli altri sistemi operativi, rilasciate subito dopo il keynote.

Va detto onestamente. Apple al keynote non ha dedicato un blocco accessibility con demo estese, come negli anni passati. Le funzioni sono state mostrate dentro la cornice generale di Apple Intelligence, con citazioni rapide nel flusso della presentazione, senza un momento dedicato sul palco. È una scelta di regia che la community della disabilità visiva noterà. AppleVis nel suo recap parla di un anno senza grandi novità o cambi radicali per VoiceOver, ma sottolinea l’impatto trasversale che una Siri AI capace e affidabile può avere, se Apple manterrà la promessa di una maggiore affidabilità complessiva del sistema, anche per chi usa lo screen reader. La fiducia, dopo i ritardi della Siri 2024, è ancora da ricostruire.

Gli altri sistemi operativi

iOS 27 e iPadOS 27 estendono il supporto fino a iPhone 11 e iPad equivalenti. Apple lo presenta come “il rilascio iOS più diffuso di sempre”. Le funzioni di sistema migliorano in performance: lancio app del trenta per cento più rapido, app Foto del settanta per cento, AirDrop dell’ottanta. macOS Golden Gate (la versione 27) è l’ultimo sistema operativo che gira sui Mac Intel: dalla 28 saranno supportati solo i Mac Apple Silicon. L’interfaccia Liquid Glass introdotta con macOS 26 si raffina con uno slider per regolare l’opacità e con toolbar più uniformi. watchOS 27 porta la nuova Siri AI sul polso e una griglia app rivista, visionOS 27 sfrutta la Siri AI con una visualizzazione 3D dell’assistente, con cui si può interagire posando lo sguardo senza pronunciare “Hey Siri”. tvOS 27 è incluso nella prima beta sviluppatori.

Apertura ad AI di terze parti

Apple ha confermato il framework “iOS 27 Extensions”: l’utente può scegliere un assistente AI di terze parti come default al posto di Siri, e i provider selezionabili annunciati dal palco sono ChatGPT di OpenAI, Claude di Anthropic, Gemini di Google e Grok di xAI. La scelta vale per Siri, per gli Writing Tools e per Image Playground. Per chi non vede e oggi usa più assistenti AI in parallelo (ChatGPT per descrizioni, Claude per documenti, Gemini per ricerca), la possibilità di scegliere quello preferito al livello di sistema è una novità importante. È anche una mossa con cui Apple risponde alle pressioni regolatorie sull’apertura dei propri sistemi a fornitori terzi.

Niente hardware

Apple non ha annunciato nessun nuovo prodotto hardware. Bloomberg dava per pronti un nuovo HomePod mini e un nuovo Apple TV 4K, entrambi compatibili con Apple Intelligence: secondo le indiscrezioni, Apple li sta trattenendo per il lancio autunnale insieme alla versione pubblica di Siri AI, prevista per settembre con il rilascio di iOS 27 e dei nuovi iPhone.

Cosa ci resta da capire

Il punto da seguire nei prossimi giorni riguarda le sessioni tecniche per gli sviluppatori che si tengono fino al 12 giugno: il calendario su developer.apple.com/wwdc26 elenca i video dedicati all’accessibilità, e da quelle sessioni si capisce quanto Apple apra le nuove API alle app di terze parti, da Be My Eyes ai lettori ebook, dall’home banking alle app pubbliche. È lo strato che decide se Image Explorer resta dentro Foto di sistema o diventa funzione integrabile dappertutto. Tecnoaccess seguirà le sessioni accessibility e pubblicherà un secondo pezzo entro la fine della settimana.