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Speaking Access, comandi vocali per gestire Windows e lo screen reader NVDA

Speaking Access aggiunge oltre 300 comandi vocali per gestire Windows e lo screen reader NVDA. Gira in locale, con prova gratuita sul Microsoft Store.

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Speaking Access, comandi vocali per gestire Windows e lo screen reader NVDA

Chi comincia a usare Windows con uno screen reader si scontra presto con le scorciatoie da tastiera. Sono lo strumento con cui una persona cieca o ipovedente si muove nel sistema senza guardare lo schermo, e sono numerose: solo Windows ne conta più di 350. Per chi è alle prime armi, mandarle a memoria è uno degli ostacoli più alti verso l’uso autonomo del computer. Speaking Access, un software uscito il 23 giugno 2026, prova ad abbassare quell’ostacolo: fa pilotare il sistema, il browser e lo screen reader NVDA con la voce, con oltre 300 comandi vocali al posto delle combinazioni di tasti.

Dalla tastiera alla voce

Speaking Access è un programma per Windows che aggiunge oltre 300 comandi vocali per gestire il sistema operativo, il browser e NVDA, lo screen reader gratuito e open source tra i più usati al mondo. Uno screen reader è il programma che legge ad alta voce ciò che compare sullo schermo e consente di comandare il computer da tastiera: per chi ha una disabilità visiva è lo strumento con cui si scrive, si legge la posta, si consultano le pagine web. NVDA, in particolare, è sviluppato dalla comunità ed è spesso il primo screen reader che una persona incontra quando inizia.

Le due modalità con cui un cieco o ipovedente lavora al computer restano la tastiera e la sintesi vocale in uscita; Speaking Access aggiunge una terza via, la voce in ingresso, per impartire i comandi. Il funzionamento è lineare: l’utente pronuncia a voce l’azione da compiere e il software la esegue al posto suo. I comandi sono raccolti in un menu audio con riconoscimento in locale, che si può anche cercare. Chi ha già dimestichezza con NVDA continua a lavorare come prima, perché il programma si affianca allo screen reader e copre le stesse operazioni per via vocale.

Meno scorciatoie da imparare

Il punto di partenza lo spiega lo stesso sviluppatore, Christopher Mutch, in dichiarazioni riprese dal sito Double Tap, specializzato in tecnologia per persone cieche e ipovedenti. Mutch si è accorto che in Windows esistono oltre 350 scorciatoie solo per il sistema operativo, e che non c’era nulla ad aiutarlo a impararle o a ricordarle. Da qui l’idea di un’alternativa vocale, pensata con un approccio «blind first», prima di tutto per chi non vede.

L’ostacolo è noto a chiunque abbia accompagnato una persona che perde la vista da adulta: la tecnologia c’è ed è potente, ma il numero di comandi da assimilare scoraggia molti prima ancora di prenderci la mano. Per un neo-utente cieco o ipovedente il vantaggio si misura sui tempi. La curva di apprendimento dello screen reader si abbassa, perché un’azione si può ottenere chiedendola a parole, mentre con calma si prende confidenza con le scorciatoie da tastiera.

Tutto sul computer, senza cloud

Speaking Access gira in locale, sul computer dell’utente, senza appoggiarsi a servizi in cloud. Per chi gestisce documenti personali o dati sensibili, tenere l’elaborazione sulla propria macchina aggiunge una garanzia sulla riservatezza. Il tema pesa in modo particolare per chi usa uno screen reader, perché la voce e il testo dettato possono contenere informazioni private che è meglio non affidare a un servizio remoto. C’è anche un risvolto pratico: i comandi restano utilizzabili anche quando la connessione a internet è assente o instabile.

La dettatura e la correzione delle bozze

Tra le funzioni pensate per chi non vede lo schermo c’è una modalità di correzione delle bozze che legge ad alta voce anche la punteggiatura e i simboli. Per controllare un testo dettato è un aiuto pratico, perché permette di verificare che sia stato scritto come si intendeva, virgole e parentesi comprese.

Sul fronte della dettatura il quadro è meno definito. Lo sviluppatore ha annunciato un modulo di dettatura vocale basato sul modello di intelligenza artificiale Whisper, che funzionerebbe in locale, con l’audio trascritto sul computer e non su server esterni. Double Tap lo ha presentato come in arrivo, con un prezzo di 12 dollari come componente aggiuntivo; il sito ufficiale, intanto, elenca già una funzione di dettatura offline tra quelle del programma.

Prezzo, prova e chi c’è dietro

Speaking Access si scarica dal Microsoft Store, con una licenza che costa circa 30 dollari. Sulla durata della prova gratuita le indicazioni ufficiali divergono: il sito la presenta come prova di 30 giorni, mentre la sua pagina di domande frequenti parla di 7 giorni sullo stesso store. È bene chiarirlo: è un prodotto di terze parti, sviluppato in proprio da Christopher Mutch. Si acquista dallo store ufficiale di Microsoft, ma non fa parte di Windows. È un’applicazione autonoma, pensata per funzionare insieme a NVDA; sempre secondo quella pagina, non è stata provata a fondo con JAWS, un altro screen reader molto usato su Windows.