OneCourt porta nelle case il suo tablet aptico, che fa seguire lo sport con il tatto a chi non vede. L’American Council of the Blind ha annunciato il 18 maggio 2026 una partnership che apre il dispositivo ai propri soci. Il campo da gioco diventa una superficie che vibra sotto le dita, e ogni canestro o touchdown si sente nel momento in cui accade.
Come funziona il tablet aptico
OneCourt è una startup di Seattle nata nel 2021 alla University of Washington, oggi nel portfolio di NBA Launchpad, il programma con cui la lega di basket americana scova tecnologie nuove. Il fondatore e amministratore delegato è Jerred Mace, laureato in design industriale alla University of Washington, cresciuto in una famiglia toccata dalla disabilità visiva.
Il dispositivo è un tablet grande quanto un computer portatile. Sulla superficie c’è una sagoma tattile in silicone del terreno di gioco, intercambiabile a seconda dello sport. Sotto, centinaia di piccoli motori vibranti traducono i dati della partita in vibrazioni che si spostano. L’utente appoggia le dita e segue il movimento della palla, l’azione che si sviluppa, il punto che si conclude. OneCourt parla di un proprio “linguaggio aptico” che codifica passaggi, prese, canestri, calci. Ad accompagnare il tatto c’è un feed audio personalizzabile.
Uno studio di usabilità citato da Microsoft, che fornisce l’infrastruttura cloud Azure per il trattamento dei dati, riporta una comprensione del gioco superiore del 74,3 per cento rispetto al solo ascolto della radiocronaca. Gli sport supportati sono basket NBA, football americano NFL e baseball MLB, con il calcio indicato come prossimo passo. I dati arrivano dalle leghe ufficiali in tempo reale.
Dallo stadio al salotto
OneCourt è partito dagli stadi. Il primo test risale all’aprile 2024 con i Portland Trail Blazers, prima squadra NBA a mettere i tablet a disposizione dei tifosi non vedenti in arena. Da lì il dispositivo è arrivato in oltre dieci squadre professionistiche che lo mettono a disposizione a ogni partita casalinga, fino al Super Bowl LX e all’All-Star Game. Tutto, però, dentro l’impianto sportivo: per provarlo bisognava avere un biglietto e raggiungere lo stadio.
Il 28 aprile 2026 OneCourt ha lanciato il modello per uso domestico: il tablet, un’app e un abbonamento per ricevere le partite a casa. La tecnologia è la stessa rodata negli stadi, cambia il luogo. Un tifoso non vedente può seguire la squadra dal divano con lo stesso dispositivo, senza dipendere dalla disponibilità in arena. Con il modello domestico OneCourt punta a diventare un televisore accessibile per lo sport.
Cosa prevede l’accordo con ACB
L’American Council of the Blind è una delle principali organizzazioni statunitensi di persone cieche e ipovedenti, attiva da decenni su accessibilità e audiodescrizione. La partnership annunciata il 18 maggio 2026 mette i soci ACB fra i primi a usare la versione domestica di OneCourt. In pratica, l’accordo prevede una promozione: un codice dedicato (ACB26) che dà un mese gratuito di abbonamento, fino a esaurimento delle disponibilità.
Va detto con precisione cosa prevede l’accordo. È un’offerta promozionale a tempo per i soci di un’associazione americana. Non dà uno sconto permanente sul dispositivo e non riserva un accesso esclusivo. Il prezzo del tablet e il costo dell’abbonamento All-Access, quello che sblocca tutte le partite senza oscuramenti, non sono pubblici: OneCourt li comunica a chi si iscrive alla lista d’attesa. Per un lettore italiano, il codice ACB non è utilizzabile, perché legato all’iscrizione all’associazione statunitense.
Per l’Italia, un modello da guardare
OneCourt oggi è un prodotto statunitense. In Europa non risultano spedizioni annunciate, i dati trattati sono quelli di campionati americani, e un tifoso italiano di basket o calcio non ha al momento un equivalente acquistabile. Esistono altri progetti nella stessa direzione: Field of Vision, irlandese, e Touch2See, che ha debuttato nel calcio della Ligue 1 francese. Sono ancora prodotti di nicchia, ma indicano un filone che cresce.
La questione di fondo riguarda anche il pubblico italiano. Seguire una partita allo stadio o in televisione resta un’esperienza parziale per chi non vede: la radiocronaca racconta, ma la posizione dei giocatori, la geometria di un’azione, lo spazio del campo si perdono. Un dispositivo aptico restituisce quella dimensione spaziale. Perché arrivi in Italia servono due cose: che le leghe sportive italiane, dalla Serie A alla Lega Basket, rendano disponibili i dati in tempo reale, e che un’azienda o un’associazione porti il prodotto sul mercato europeo. Per ora, OneCourt è un esempio da osservare. Tecnoaccess seguirà se e come questa tecnologia attraverserà l’oceano.