Con macOS 27 Golden Gate, uscito il 14 settembre insieme alle altre versioni autunnali di Apple, VoiceOver sul Mac guadagna la descrizione delle immagini e dello schermo con Apple Intelligence, gli stessi comandi già visti su iPhone e iPad. Si punta su un’immagine e si preme VO più Maiuscole più L per farsela descrivere; VO più Maiuscole più R apre da qualsiasi punto del sistema un menu con le altre opzioni, fra cui porre domande sull’immagine, esplorarla spazialmente o farsi descrivere lo schermo così com’è. I comandi di quel menu si possono assegnare a scorciatoie proprie da Utility VoiceOver, Comandi.
AppleVis, che ha pubblicato lo stesso giorno la rassegna delle novità e dei problemi per utenti ciechi, sordociechi e ipovedenti, mette un limite preciso a questa funzione: VoiceOver descrive e risponde su quello che c’è a schermo, ma non può interagire direttamente con gli elementi, cosa che invece fanno VOCR e il riconoscimento schermo su iOS e iPadOS.
Una scheda dedicata a chi programma
La novità più specifica di questa versione è una scheda “Coding” dentro Utility VoiceOver, Verbosità. Da lì si decide come VoiceOver riporta i numeri di riga, gli errori e gli avvisi negli editor di codice come Xcode. La documentazione di supporto di Apple aggiunge il dettaglio: si sceglie se annunciare i numeri di riga e se, davanti a un errore, a un punto di interruzione o al contatore di programma, VoiceOver debba riprodurre un tono oppure pronunciare una descrizione. AppleVis dichiara di non sapere quali altri editor oltre a Xcode rispettino queste impostazioni.
Sempre dalla documentazione Apple arriva la seconda voce dell’elenco ufficiale: ora si possono spegnere gli annunci che le pagine web mandano da sole, come punteggi in diretta, nuovi messaggi o aggiornamenti di stato. Si disattiva l’opzione per gli annunci web e si sceglie se zittire una singola area della pagina o tutta la pagina; VoiceOver ricorda la scelta per quel sito e la riapplica alla visita successiva.
Trackpad, attenuazione audio e braille
Chi usa i comandi trackpad trova un nuovo rotore “Azioni”: si ruota il rotore su quella voce, si scorre con un dito verso l’alto o verso il basso per scegliere fra le azioni personalizzate dell’elemento a fuoco, le stesse del menu Azioni, e si attiva con un doppio tocco.
Arriva sul Mac anche l’impostazione “Quantità attenuazione”, che decide di quanto viene abbassato l’altro audio mentre VoiceOver parla: era stata introdotta con iOS 18 e iPadOS 18 e ora si trova in Utility VoiceOver, Suono. Lato braille, le etichette dei campi di testo si possono mostrare sul display, cambiando il formato con cui appaiono o nascondendole del tutto da Utility VoiceOver, Braille, Layout, Etichette campi di testo; e Braille Access su macOS supporta i file di testo semplice e i PDF. Su entrambe le voci AppleVis avverte che i membri del team che hanno provato Golden Gate non sono utenti braille abituali, e chiede riscontri nei commenti.
Per chi ha un residuo visivo, in Accessibility Reader i contenuti si possono riassumere e tradurre mantenendo la formattazione originale. Tornano poi cinque voci di sintesi: Aaron per l’inglese americano, Arthur e Martha per l’inglese britannico, Catherine e Gordon per l’inglese australiano, utilizzabili con Siri e con VoiceOver. I video privi di sottotitoli possono generarne di automatici per il parlato, dal pulsante di selezione dei contenuti multimediali nei controlli di riproduzione.
Quattro problemi risolti, quattro nuovi
Sul fronte delle correzioni, i test di AppleVis indicano che VoiceOver ha smesso di leggere in modo inaffidabile gli elementi degli elenchi nelle pagine web, che le pause fra le frasi con il comando “Leggi tutto” sono tornate normali dopo essersi allungate in modo innaturale su Tahoe, che l’azione “Rispondi” nel menu Azioni dell’app Messaggi funziona di nuovo e che dallo stesso menu sono sparite le azioni tapback duplicate.
I nuovi problemi sono quattro. Dopo aver premuto “Rileggi” nel riquadro degli strumenti di scrittura con VoiceOver, restano visibili solo i pulsanti avanti, indietro e chiudi, senza modo di vedere le modifiche proposte al testo. Nella pagina “App e acquisti” dell’App Store non si riesce ad aprire né a riscaricare le app: ogni app arriva come un pulsante senza azioni disponibili, e per riscaricare un acquisto precedente bisogna aprire la scheda del prodotto e usare il pulsante “Riscarica” nella barra strumenti. Le sezioni e i pulsanti del menu pagina di Safari non hanno etichette di accessibilità. E quando parte un contenuto audio o video, VoiceOver annuncia «il sistema ha una nuova finestra» senza che compaia nulla nei menu di scelta finestre o applicazioni.
AppleVis rimanda anche alla discussione aperta sulla release candidate di Golden Gate, che raccoglie segnalazioni della comunità diverse da quelle del team, e ripete la raccomandazione di sempre: leggere la sezione sui bug prima di aggiornare, perché aspettare qualche settimana o qualche mese non porta danno.
macOS 27 Golden Gate è un aggiornamento gratuito e si installa da Impostazioni di Sistema, Generali, Aggiornamento software. La rassegna di AppleVis su macOS Golden Gate elenca le novità e i bug uno per uno, con i collegamenti alle schede del bug tracker.
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