Il Report Card 2025 di AppleVis, la valutazione annuale che la principale community statunitense di utenti VoiceOver dedica all’esperienza Apple, ha assegnato a Cupertino un voto medio di 3,7 su 5. Lo scorso anno era 3,9. La causa principale del calo è Liquid Glass, il linguaggio visivo introdotto con iOS 26, iPadOS 26 e macOS Tahoe lo scorso settembre.
Liquid Glass riveste l’interfaccia con superfici traslucide e riflessi morbidi: il design ha ricevuto premi e copertine, ma per chi vede male è una doccia fredda. AppleVis riporta misurazioni di contrasto a 1,5 a 1, ben sotto la soglia minima di 4,5 a 1 fissata dalle WCAG 2.2 per il testo normale. Su questi numeri non c’è negoziazione possibile: per chi ha residuo visivo o ipovisione moderata, leggere un’etichetta semitrasparente sopra una foto del pranzo significa indovinare le parole, non leggerle.
Il giudizio di AppleVis pesa sull’esperienza quotidiana di milioni di persone: il Report Card raccoglie il voto di chi usa VoiceOver otto, dieci ore al giorno per lavoro, scuola, banca, sanità, identità digitale.
Cosa è cambiato fra 2024 e 2025
Nel report dell’anno scorso Apple aveva ricevuto 3,9 di media e veniva ancora citata come benchmark del settore. Quest’anno, come riporta 9to5Mac, il voto perde 0,2 e diversi feedback parlano di un «impatto negativo significativo» del nuovo design system per gli utenti con bassa visione. Il calo è specifico, non generalizzato: tutto ciò che riguarda VoiceOver puro tiene, mentre la visual accessibility (contrasti, leggibilità, gerarchia) è il punto debole.
A questo si sommano bug ricorrenti che la community segnala da tempo. Le notifiche in arrivo non sempre venivano lette ad alta voce dopo l’aggiornamento a iOS 26.4, problema corretto solo con iOS 26.4.2, distribuito il 22 aprile. Per due mesi una funzione che è ossigeno per chi non vede ha funzionato a singhiozzo.
La risposta di Apple, parziale
Apple ha riconosciuto il problema di contrasto e ha introdotto due mitigazioni. La prima è una nuova opzione nel pannello Aspetto, chiamata «Tinted», che applica una sfumatura più piena alle superfici Liquid Glass riducendone la trasparenza. La seconda è un Reduce Motion più aggressivo, che disattiva gli effetti di parallasse e di rifrazione del materiale.
Sono toppe. L’opzione Tinted aiuta ma non porta i contrasti dentro la soglia WCAG su tutte le viste di sistema. Reduce Motion è utile per chi ha problemi vestibolari, ma sulla leggibilità del testo non incide.
Cosa fare oggi
Per gli utenti italiani di iPhone e iPad le impostazioni da rivedere subito si trovano sotto Impostazioni → Accessibilità. Le voci più utili:
- Schermo e dimensioni testo → Aumenta contrasto: forza un rendering più contrastato in tutta l’interfaccia. Disattiva alcuni effetti Liquid Glass e migliora la leggibilità delle etichette.
- Schermo e dimensioni testo → Riduci trasparenza: rende opachi i pannelli del Centro di Controllo, le notifiche e i menu pop-up. Soluzione efficace contro il bianco-su-bianco semitrasparente.
- Movimento → Riduci movimento: spegne le animazioni di rifrazione introdotte da Liquid Glass e accorcia le transizioni di sistema. Aiuta sia chi soffre di vertigini sia chi vuole un’interfaccia più stabile da osservare.
- Aspetto → Tinted (su iOS 26.4 in avanti): l’opzione nuova introdotta dopo le critiche. Va sotto Schermo e luminosità → Aspetto. Vale la pena provarla in coppia con le impostazioni di accessibilità.
Per chi usa VoiceOver vale la pena verificare di essere su iOS 26.4.2: la lettura delle notifiche in arrivo è tornata a funzionare regolarmente solo da quell’aggiornamento.
Il quadro più ampio
La stagione 2025 di Apple non è stata silenziosa sull’accessibilità. Live Recognition su Apple Vision Pro e nuove etichette App Store, le Accessibility Nutrition Labels ora obbligatorie per ogni app pubblicata, sono passi avanti. Il problema è che il design di sistema ha tirato in direzione opposta rispetto alla messaggistica corporate.
Vale la pena ricordare il contesto italiano. Le Linee Guida AgID sull’accessibilità dei servizi privati, pubblicate a marzo 2026 in attuazione dello European Accessibility Act, applicano la stessa soglia di contrasto 4,5 a 1 a tutti i siti, app e e-book commerciali italiani. Le sanzioni vanno da 2.500 a 40.000 euro a violazione, fino al 5 per cento del fatturato per i gruppi più grandi. Apple non è soggetta direttamente alla normativa italiana sui suoi sistemi operativi, ma le aziende italiane che progettano interfacce ispirandosi a Liquid Glass dovranno fare attenzione: copiare quel linguaggio significa rischiare di scrivere assegni allo Stato.
La buona notizia è che la community di chi usa VoiceOver in Italia non è muta. Chi vuole far arrivare il proprio voto ad Apple può inviare feedback diretto via Apple Accessibility Feedback. Per i siti e le app italiane non conformi la piattaforma di segnalazione AgID è online dal marzo scorso e funziona davvero.
iOS 27 arriverà a settembre. Sarà l’occasione per Apple di rifare i conti con un design che, per quanto premiato, ha alzato il muro davanti a chi vede meno.