La funzione più discussa di iOS 27 fra chi usa VoiceOver è il riconoscimento delle immagini rifatto da cima a fondo. Da mercoledì 16 settembre sul forum di AppleVis si discute anche di quello che quella funzione si rifiuta di descrivere: vestiti, spalle scoperte, biancheria, e in generale tutto ciò che il sistema classifica come contenuto sensibile.
Cosa fa il nuovo riconoscimento immagini
Scott Davert, che documenta le novità di accessibilità di iOS per AppleVis da quindici anni, definisce la revisione del riconoscimento immagini il maggiore avanzamento di iOS 27 per chi usa VoiceOver e il braille. Le descrizioni, scrive, si generano in meno di tre secondi e non richiedono di caricare o scaricare l’immagine da qualche parte, al contrario di quanto succede passando da un’app esterna. Le opzioni disponibili nel rotore arrivano a sette e si configurano da Impostazioni, Accessibilità, VoiceOver, Rotore, Rotore riconoscimento immagini.
Fra le voci ci sono la descrizione dell’elemento su cui si trova il fuoco, la possibilità di fare una domanda su quell’elemento scrivendola in un campo di testo, l’esplorazione della descrizione come testo statico invece che come annuncio vocale, e le tre corrispondenti applicate all’intero schermo. Nell’app Foto compare in più una voce che salva la descrizione dentro la fotografia, così resta disponibile in seguito. Chi legge in braille può scorrere la descrizione al proprio ritmo premendo spazio con N. Davert segnala che fra le sette opzioni una sola, la descrizione dell’elemento, si può assegnare a una tastiera braille di tipo Perkins.
Lo stesso articolo precisa che la funzione dipende da Apple Intelligence, e che chi ha un iPhone 15 o un modello precedente resta fuori.
La segnalazione che ha aperto la discussione
Il 16 settembre l’utente Remy ha aperto sul forum di AppleVis una discussione che in due giorni ha superato i quaranta interventi. Il giudizio di partenza è positivo: scrive di aver aggiornato subito proprio per provare la funzione, di usare molto Be My Eyes nella vita di tutti i giorni e di trovare che passare dal rotore sia molto più rapido, anche se la descrizione risulta meno ricca.
Il problema che racconta riguarda una fotografia della compagna con un abito azzurro che lascia scoperte le spalle. La descrizione iniziale ha funzionato: viso, colore del vestito, perfino una collana con una croce. Quando ha chiesto un dettaglio in più sul taglio del capo, la risposta è stata che non si poteva rispondere perché l’immagine era sensibile. Remy scrive di aver provato anche con capi di biancheria e di aver ottenuto lo stesso rifiuto. La sua obiezione è di metodo: iOS ha già i controlli parentali e le impostazioni sui contenuti, e le descrizioni immagini hanno una voce dedicata alle immagini sensibili che permette di scegliere fra pronunciare, emettere un suono o non fare niente. Chiede che resti una scelta invece di diventare un limite imposto.
Le repliche nel forum
Cankut Değerli riferisce due comportamenti distinti. Il primo: nelle descrizioni delle persone mancano espressione del viso, età e genere, e secondo lui questo toglie precisione proprio quando si guarda qualcosa di sconosciuto. Il secondo: scorrendo le storie di Instagram si è sentito annunciare un contenuto sensibile dove, scrive, non c’era niente di sensibile, e ha dovuto ricorrere a Be My AI per capire di cosa si trattasse. Alicia Krage racconta la stessa cosa sulle storie di Instagram.
Wavegirl obietta che chi vede può guardare quello che vuole in una fotografia. Eyesfreesight usa la parola esclusione. OldBear osserva che le domande citate nel messaggio iniziale, su come sta un capo di abbigliamento o su cosa si sta comprando, sono domande di vita quotidiana. Chris ipotizza che il limite non sia interamente nelle mani di Apple e che dipenda dai modelli usati sotto.
Chi la usa e ne è soddisfatto
Nella stessa discussione ci sono giudizi opposti. Jesse Anderson, che è ipovedente, scrive che insieme al nuovo Siri è la sua funzione preferita di iOS 27: la usa per le fotografie di famiglia, per le immagini sui social e sui siti, e per le email promozionali di Audible. Matt92Machine dice di apprezzare soprattutto la rapidità, perché prima doveva aprire ogni immagine dentro un’altra app.
Paige segnala invece un difetto separato dalla censura: dopo aver usato la voce che salva la descrizione nella fotografia, aprendo lo strumento di marcatura per modificarla trova raggiungibili soltanto l’area dell’immagine e la gomma. Scrive di sperare che sia un difetto e non una scelta, perché resta importante che amici e familiari possano aggiungere a mano le proprie descrizioni alle foto che mandano.
Le impostazioni citate si trovano in Impostazioni, Accessibilità, VoiceOver, Riconoscimento VoiceOver, Descrizioni immagini. La discussione completa è alla pagina IOS 27’s Image description is a beautiful and rather prudish delicate little flower sul forum di AppleVis, mentre l’articolo di Scott Davert sulle novità di accessibilità sta su What’s new in Accessibility in iOS 27 for Blind and DeafBlind Users.
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