Chi è cieco o ipovedente conosce bene il momento in cui uno screen reader smette di collaborare, un aggiornamento sposta i comandi o un’app nuova non risponde ai gesti di sempre. Da quel punto spesso restano due strade: chiamare un parente vedente o rinunciare. Dal 25 giugno 2026 la UICI, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, ha aperto una terza strada con un servizio nazionale di assistenza sulle tecnologie assistive, gestito dalla Commissione Nazionale Ausili e Tecnologie e appoggiato alla piattaforma internazionale Be My Eyes. L’iniziativa è stata annunciata dalla stessa Commissione sul Giornale UICI nazionale.
Lo sportello risponde dal lunedì al venerdì, dalle 16:00 alle 20:00. Quattro ore al giorno in cui una persona con disabilità visiva può mettersi in contatto con un operatore per farsi seguire su screen reader, applicazioni e ausili informatici. Il servizio è gratuito, con personale dedicato al tema e una copertura oraria stabile.
Come funziona lo sportello UICI
Il canale scelto dalla Commissione Nazionale Ausili e Tecnologie è la videochiamata. La persona cieca o ipovedente avvia il contatto tramite Be My Eyes e dall’altra parte trova qualcuno che può guardare lo schermo, seguire cosa succede e dare istruzioni passo passo. Per un utente non vedente questo semplifica la richiesta di aiuto: basta mostrare il dispositivo a chi lo assiste, che guarda lo schermo e dà indicazioni su quello che compare, senza dover mettere a parole un errore che non riesce a leggere.
Il perimetro dichiarato è quello degli ausili informatici. Rientrano le difficoltà con gli screen reader, i lettori di schermo che trasformano in voce sintetica o in braille ciò che appare sul monitor, e le applicazioni di uso quotidiano. Chi si blocca sulla configurazione di VoiceOver, TalkBack, NVDA o JAWS, o non capisce perché un’app abbia smesso di essere accessibile dopo un aggiornamento, sa di avere alle spalle un riferimento con orari fissi.
Cos’è Be My Eyes e perché la UICI la usa così
Be My Eyes nasce come app che collega in videochiamata le persone cieche e ipovedenti a volontari e operatori vedenti sparsi nel mondo. L’app, disponibile su Android e iOS, ha un uso classico quotidiano e spicciolo: leggere l’etichetta di una scatoletta, distinguere due confezioni di colore diverso, capire se una spia è accesa. La rete di volontari copre molte lingue e fa da ponte per compiti che senza vista diventano lenti o impossibili.
La UICI prende quella stessa infrastruttura e la usa per un obiettivo più definito. Attraverso Be My Eyes offre supporto tecnico su ausili e software a chi ne ha bisogno, con operatori competenti sul tema e una fascia oraria stabilita. Qui chi chiama parla con personale della Commissione formato sulle tecnologie assistive, una cosa che nell’uso ordinario dell’app non è garantita perché rispondono volontari generici.
‘Chiedilo a Iura’ di luglio parla di intelligenza artificiale
In parallelo allo sportello, la UICI porta avanti la sua rubrica mensile ‘Chiedilo a Iura’, che per l’appuntamento di luglio affronta il tema ‘Un’intelligenza artificiale per un’accessibilità reale?’. La scelta lega la parte pratica, l’assistenza sugli ausili, alla riflessione su come gli strumenti basati su AI stanno entrando nella vita quotidiana di chi non vede.
Per una persona cieca o ipovedente la questione ha ricadute dirette. Le funzioni di descrizione automatica delle immagini, il riconoscimento di testo e oggetti, gli assistenti che leggono e riassumono documenti sono già dentro molti degli ausili di uso comune. La rubrica pone la domanda che conta per l’utente: questi strumenti aumentano l’autonomia reale o restano promesse che funzionano solo in laboratorio. Il nodo tra intelligenza artificiale e accessibilità è tra le priorità del piano UICI 2026-2030.
Dove trovare le informazioni
Chi vuole usare lo sportello può fare riferimento alla propria sezione territoriale UICI e alla Commissione Nazionale Ausili e Tecnologie, che coordina l’iniziativa a livello nazionale. Il servizio resta attivo nella fascia pomeridiana indicata, tramite l’app Be My Eyes, scaricabile su Android e iOS. Per la rubrica ‘Chiedilo a Iura’ e i suoi appuntamenti il riferimento sono i canali e i comunicati delle sezioni UICI.