Comprare un telefono usato significa fidarsi di quello che dichiara chi lo vende, a meno di poterlo verificare da soli. iTest, utility di diagnostica hardware entrata il 6 settembre nella directory di Accessible Android, mette in fila i test sui componenti del dispositivo e, secondo la scheda pubblicata dal sito, li rende tutti raggiungibili con TalkBack.
Cosa controlla
L’app esegue prove su audio, schermo, sensori, fotocamere e connettività. Si può scegliere fra una modalità guidata semi-automatica, che porta l’utente da un test al successivo, e le singole prove manuali da lanciare una alla volta. Accanto ai test c’è la parte informativa: versione di Android, livello di SDK, memoria RAM e spazio di archiviazione, specifiche dell’hardware e compatibilità VoLTE.
Sul sito dello sviluppatore la sintesi è: «iTest permette di testare un dispositivo senza dover usare più app o addentrarsi nelle varie impostazioni di sistema». I dati raccolti dalle prove restano sul dispositivo, secondo l’informativa in vigore dal 1 agosto 2025.
Il verdetto di Accessible Android
La scheda, firmata dal recensore Quin, riporta la prova della versione 1.3.0 su un Google Pixel 9a con Android 16 e Android 17. Il giudizio è che «tutti i controlli interattivi e i pulsanti sono etichettati correttamente» e che la navigazione «funziona senza ostacoli su tutte le schermate di test», senza problemi di accessibilità riscontrati durante l’uso con TalkBack.
Il dettaglio dell’etichettatura conta perché le prove di questo tipo si appoggiano a riquadri, contatori e superfici da toccare, controlli che senza un’etichetta esplicita arrivano allo screen reader senza nome. Un test del touch screen o della sensibilità del display resta comunque legato a quello che si vede: la scheda parla dell’accessibilità dei controlli, non della possibilità di interpretare ogni singolo esito senza vedere.
Chi c’è dietro
Hugh Jeffreys è un nome noto su YouTube per i video di riparazione e recupero di telefoni, tablet e computer. Ha una laurea in Information Technology con specializzazione in sviluppo di app e ha pubblicato iTest nel 2024. L’ultima versione dell’app Android è la 1.3.0.
La versione per iPhone
Lo stesso sviluppatore pubblica iTest anche sull’App Store, dove costa 0,99 euro. La parte informativa sul software, cioè versione del sistema, livello di SDK, memoria e archiviazione, è dichiarata dallo sviluppatore come esclusiva della versione Android. Sulla versione iOS la scheda di Accessible Android non entra, perché il sito verifica solo app Android con TalkBack.
Sul prezzo della versione Android la scheda di Accessible Android indica un acquisto unico, senza abbonamento.
A cosa serve, in pratica
L’uso più immediato è la verifica di un telefono di seconda mano prima di pagarlo, passando in rassegna le cinque famiglie di prove previste dall’app: audio, schermo, sensori, fotocamere e connettività. Il secondo è la diagnosi quando qualcosa smette di funzionare e serve capire se il guasto è del componente o del software, prima di portare il dispositivo in assistenza. Il terzo è la fotografia delle specifiche, utile quando si vende e si deve dichiarare cosa c’è dentro.
Accessible Android è il catalogo che raccoglie le app Android verificate con TalkBack, con una scheda per ciascuna e l’indicazione dei problemi trovati. Nelle ultime settimane ha inserito anche blindGram, il client Telegram indipendente per utenti ciechi e ipovedenti, e Smart Typer Pro, blocco note con dettatura offline.
Scarica iTest dal Google Play Store (a pagamento, acquisto unico). Scarica iTest dall’App Store per iPhone e iPad (0,99 euro).
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