iPhone Duo porta per la prima volta un display pieghevole nella gamma Apple. Presentato il 9 settembre, ha uno schermo esterno da 5,4 pollici e uno interno da 7,6, utilizzabile anche con due app affiancate. Per chi è cieco o ipovedente, il nuovo formato apre possibilità diverse: più superficie per ingrandire un documento, un’autenticazione con l’impronta e un’interfaccia che cambia disposizione quando il telefono viene aperto. Apple descrive queste caratteristiche nel comunicato di presentazione di iPhone Duo.
VoiceOver, Zoom e Lente sono presenti nella scheda del dispositivo. Le informazioni disponibili consentono di valutarne la dotazione, mentre manca ancora una prova di Tecnoaccess con VoiceOver sul prodotto destinato alla vendita. La gestione del focus, cioè dell’elemento selezionato dal lettore di schermo, durante l’apertura e la chiusura merita una verifica dedicata.
Lo schermo interno e la lettura con ingrandimento
Il pannello interno offre spazio per leggere una pagina o esaminare un’immagine. Apple indica un trattamento nanotexture su questo display, una frequenza variabile fino a 120 Hz e una luminosità di picco all’aperto di 3.000 nit. Sono caratteristiche dichiarate dal produttore; la leggibilità per una persona ipovedente dipende anche dalla sensibilità alla luce, dal contrasto scelto e dal livello di ingrandimento. I dati sono riportati nelle specifiche italiane di iPhone Duo.
A parità di ingrandimento, una superficie più ampia può permettere di tenere visibile una parte maggiore del contenuto. Il risultato dipenderà da come l’app dispone testo e comandi sullo schermo aperto. Un sito che usa quello spazio per aggiungere colonne potrebbe offrire un vantaggio diverso da un’app di lettura che mantiene una pagina singola.
Zoom ingrandisce lo schermo e può essere usato insieme a VoiceOver. Dimensione dei caratteri, colori e contrasto restano regolazioni da scegliere secondo le proprie necessità: Apple le descrive nella guida alle funzioni di accessibilità visiva. In una prova in negozio sarebbe utile aprire un testo abituale con le proprie impostazioni, anziché giudicare soltanto la luminosità delle immagini dimostrative.
Due app affiancate: le verifiche che servono con VoiceOver
Split View consente di aprire due app sul display interno e, nelle applicazioni compatibili, due finestre della stessa app. Apple mostra l’esempio di Safari e permette di conservare combinazioni di finestre. Consultare una pagina mentre si scrive una nota è uno degli usi possibili del nuovo spazio.
Con VoiceOver andrà verificato quanto sia agevole passare da un’app all’altra, riconoscere quale finestra è attiva e ritrovare il punto di lettura. La presenza di due app sullo schermo, da sola, non dimostra una riduzione dei gesti necessari. Servono riscontri anche su tastiera, rotore e orientamento quando il dispositivo cambia configurazione.
Lo stesso vale per l’immissione braille sullo schermo. Posizione delle dita e superficie disponibile cambiano quando il telefono viene aperto: prima di attribuire al Duo un vantaggio nella scrittura braille, occorrerà verificare il comportamento della funzione sul nuovo formato. Chi usa un display braille esterno avrà interesse a controllare il passaggio tra le finestre con i comandi del proprio accessorio.
Touch ID, tasti e funzioni della Lente
Per l’autenticazione il Duo usa Touch ID. La scheda Apple riporta un «sensore di impronte digitali integrato nel tasto laterale». Il riferimento fisico permette di individuare al tatto il punto su cui appoggiare il dito; la comodità effettiva dipenderà dalla presa, dalla mano utilizzata e dalla posizione del telefono. La dotazione comprende Controllo fotocamera, mentre manca il tasto Azione presente sui modelli Pro.
Il Duo ha una fotocamera principale e un ultra-grandangolo, entrambe da 48 megapixel, e supporta la fotografia macro. Non dispone dello scanner LiDAR. Questa assenza va considerata da chi usa le funzioni della Lente che richiedono quel sensore, come la misura della distanza dalle persone e il rilevamento delle porte sui dispositivi supportati.
Lente comprende anche ingrandimento, regolazioni del contrasto e lettura del testo inquadrato: sono strumenti distinti dai rilevamenti che usano il LiDAR, come spiega la descrizione dell’app pubblicata da Apple. Un numero maggiore di megapixel non certifica, da solo, una lettura più accurata dei documenti. Contano l’inquadratura, la messa a fuoco e il software che interpreta l’immagine.
Peso, autonomia e arrivo in Italia
Il Duo pesa 254 grammi e misura 11,3 millimetri di spessore da chiuso, 5,2 da aperto. La sottigliezza del display disteso va quindi distinta dall’ingombro del telefono in tasca. Per chi tiene il dispositivo sollevato mentre legge un’etichetta o segue una descrizione vocale, anche la presa prolungata sarà un criterio di scelta.
Apple dichiara fino a 44 ore di riproduzione video sullo schermo esterno e 31 su quello interno. Sono due condizioni di prova alternative: le ore non si sommano e non quantificano una giornata con VoiceOver, fotocamera e connessione mobile. Il telefono usa esclusivamente eSIM; chi ha una SIM fisica dovrà concordare il trasferimento della linea con il proprio operatore.
Il listino Apple italiano parte da 2.369 euro per 256 GB. Le versioni da 512 GB, 1 TB e 2 TB costano rispettivamente 2.619, 3.119 e 3.869 euro. I preordini aprono il 16 ottobre alle 14, ora italiana; la disponibilità è prevista dal 23 ottobre 2026.
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