Attraversare una strada larga senza vedere significa fidarsi del proprio senso della linea retta. Basta una piccola deviazione, un passo storto ripetuto più volte, per ritrovarsi in mezzo alla carreggiata invece che sull’altro lato. Gli esperti di orientamento e mobilità lo chiamano «veering», la tendenza a sbandare senza accorgersene, ed è uno dei rischi classici per chi cammina da non vedente. A questo problema prova a rispondere Intersector, una nuova app per iPhone annunciata il 20 luglio dallo sviluppatore Marco Salsiccia.
Salsiccia, noto in rete come Marconius, è un ingegnere dell’accessibilità cieco, e l’app nasce dalla sua esperienza diretta. Rispetto ai navigatori che accompagnano passo passo alla destinazione, come BlindSquare o Lazarillo, Intersector fa una cosa più stretta: dice quale incrocio si ha davanti e in quale direzione si è rivolti, e avvisa quando si esce dalla traiettoria impostata.
Bloccare la direzione e ricevere l’avviso
La funzione centrale è la possibilità di «bloccare» la propria direzione di marcia. La persona imposta la linea verso cui sta camminando e, se se ne discosta, l’app lo segnala con un avviso. È un aiuto pensato per i tratti in cui non ci sono punti di riferimento tattili affidabili, come l’attraversamento di una piazza o di un incrocio ampio, dove il piede non trova un bordo da seguire. Sapere in tempo reale di aver deviato di qualche grado permette di correggere prima di finire fuori strada.
Accanto a questo, Intersector indica l’incrocio più vicino e quelli in arrivo, con l’orientamento cardinale rispetto a dove punta la persona. Chi cammina sa così quale strada sta per incontrare e da che parte è girato, un’informazione che di solito richiede di fermare un passante o di aprire una mappa e interpretarla con lo screen reader.
La modalità Point and Scan
L’app include anche una modalità chiamata Point and Scan, pensata per esplorare l’ambiente circostante. La persona può puntare il telefono in una direzione e ricevere informazioni su cosa si trova da quella parte, per costruirsi una mappa mentale del posto prima di muoversi. È un modo per riconoscere il contesto stando ferma, utile quando si arriva in un luogo nuovo e si vuole capire come è disposto prima di iniziare a camminare.
Un’app nata dentro la comunità
Il valore di Intersector sta anche in chi l’ha fatta. Uno sviluppatore cieco che progetta uno strumento per altri ciechi parte con un vantaggio: conosce da dentro il gesto che l’app deve accompagnare, sa dove serve un avviso e dove invece darebbe fastidio. La app è pensata attorno a VoiceOver fin dal primo schizzo, con i comandi dello screen reader al centro del progetto. Il debutto è stato annunciato dallo sviluppatore sul suo profilo Mastodon ed è stato ripreso il 23 luglio dalla newsletter di settore Top Tech Tidbits, che ne conferma le funzioni.
Cosa aspettarsi
Strumenti come questo non sostituiscono il bastone, il cane guida o un percorso di orientamento e mobilità con un istruttore. Aggiungono un livello di informazione in più nei momenti in cui serve, e lo fanno con la precisione dei sensori di un iPhone, che restano comunque soggetti agli errori del GPS in città, tra palazzi alti e segnale debole. La prova vera sarà sul marciapiede, con l’app usata davvero durante gli spostamenti. Chi vuole valutarla la trova sull’App Store, dove conviene controllare requisiti e funzioni aggiornate direttamente nella scheda dello sviluppatore.
Fonti: annuncio dello sviluppatore Marco Salsiccia (Mastodon), newsletter Top Tech Tidbits.