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Daisee 2.8.10 condivide le note delle riunioni via email, e chi le riceve non deve iscriversi

L'aggiornamento del 20 agosto 2026 dell'app assistiva per ipovedenti aggiunge la condivisione delle note di riunione, la lettura sincronizzata e la traduzione. Gratis su App Store e Google Play.

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Illustrazione editoriale a tema: Daisee 2.8.10 condivide le note delle riunioni via email, e chi le riceve non deve iscriversi

Daisee è nata come una fotocamera parlante: si punta il telefono su una lettera, un menù o una scatola di medicinali e l’app legge ad alta voce o descrive quello che inquadra. L’aggiornamento 2.8.10, pubblicato sull’App Store il 20 agosto 2026, sposta il baricentro su un’altra cosa: le note delle riunioni, che ora si condividono con le persone che erano nella stanza.

Cosa cambia con questa versione

Le note di rilascio dell’aggiornamento descrivono tre modifiche. La prima è la condivisione: le note di una riunione si mandano ai partecipanti, che ricevono un’email e possono leggerle o ascoltarle dentro Daisee senza doversi creare un account. La seconda è l’aspetto: le note hanno una nuova veste e si possono seguire mentre vengono pronunciate, con il testo che avanza insieme alla voce. La terza è la traduzione, che ora si applica alle note.

La condivisione senza registrazione è il punto che riguarda l’uso reale: chi riceve il collegamento non deve installare nulla né creare credenziali per leggere il verbale, quindi la nota prodotta con uno strumento assistivo può circolare fra colleghi che quello strumento non lo usano.

Un’app di lettura che prende appunti

La funzione delle note di riunione non compare nella descrizione pubblicata sul sito ufficiale, che presenta l’app in tre passaggi (puntare, capire, ascoltare) e resta ferma sulle funzioni della fotocamera. Compare invece nelle note di rilascio delle ultime versioni sull’App Store, dove la condivisione via email e la lettura sincronizzata sono descritte come già disponibili. Chi vuole capire cosa sia cambiato in Daisee, quindi, deve leggere il registro degli aggiornamenti, perché la vetrina del prodotto non lo racconta ancora.

Le quattro funzioni di base

La scheda dell’app elenca quattro strumenti principali. See for Me legge ad alta voce documenti, bollette, menù, scontrini, ricette mediche e cartelli, e descrive scene, stanze, fotografie e oggetti sconosciuti, con la possibilità di fare domande di approfondimento a voce. Locate Item cerca un oggetto nominato a voce, per esempio le chiavi o il telecomando, e guida con indicazioni parlate finché non è in mano. Identify Colour nomina il colore di una superficie inquadrata. Light Sense converte la luminosità dell’ambiente in un tono continuo, più acuto quando c’è più luce, per individuare a orecchio una finestra o una lampada accesa.

Come è costruita l’interfaccia

Nella sezione dedicata all’accessibilità lo sviluppatore dichiara il controllo vocale completo, con i comandi «stop», «ripeti», «più lento», «più veloce» e «torna indietro», il supporto a VoiceOver e a Dynamic Type, un layout ad alto contrasto pensato per il residuo visivo e il blocco in verticale, così lo schermo non ruota da solo. È indicato anche il funzionamento con apparecchi acustici e cuffie Bluetooth, e un riconoscimento vocale che attende senza interrompere chi sta formulando la richiesta.

Cosa dice la scheda sui dati

Sul trattamento delle immagini la scheda dell’App Store afferma che l’app non richiede un account, che non serve digitare né accedere, e che le immagini della fotocamera e l’audio della voce vengono inviati su connessione sicura solo mentre una funzione è attiva, senza essere conservati sui server dell’azienda. Sono dichiarazioni dello sviluppatore, non verifiche indipendenti, e valgono come tali: chi usa strumenti di questo tipo per documenti riservati fa bene a leggere anche l’informativa sulla privacy pubblicata sul sito.

Il tema non è marginale. Il rapporto sull’AI assistiva pubblicato ad agosto 2026 dall’American Foundation for the Blind riporta che, quando lo strumento non salva né condivide le immagini, il 60% degli utenti preferisce l’AI a un lettore umano per le informazioni riservate; quando invece le immagini finiscono a un’azienda tecnologica, la quota scende al 17% fra gli utenti con disabilità.

Il rapporto misura anche quanto sia entrato nell’uso quotidiano questo tipo di strumento: il 51% dei partecipanti ciechi e ipovedenti dichiara di aprire una descrizione AI almeno una volta al giorno, e la lettura di testo resta l’uso più diffuso, indicato dal 93%.

Versioni, prezzo e piattaforme

Daisee è pubblicata da Li-shuo Liu, è uscita sull’App Store italiano il 23 aprile 2026 ed è classificata nelle categorie Medicina e Utility. La versione corrente è la 2.8.10, richiede iOS 16 o successivo e l’interfaccia è in inglese. A luglio l’app era arrivata alla 2.5.0, che aveva aggiunto il riconoscimento dei luoghi al chiuso.

Da poco esiste anche la versione Android, che sul Play Store italiano ha superato i mille download e ha la scheda tradotta in italiano, mentre il sito ufficiale è passato all’indirizzo hellodaisee.org.

Scarica Daisee dall’App Store per iPhone (gratis, richiede iOS 16 o successivo). Scarica Daisee da Google Play per Android (installazione gratuita).

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