Gli aeroporti di Bari e Brindisi hanno attivato dal 22 giugno 2026 BlindTagScanner, applicazione per smartphone che permette ai passeggeri con disabilità visiva di orientarsi nei terminal grazie a tag NFC e codici QR installati nei punti chiave. L’utente avvicina il telefono al tag, l’app legge il codice e fornisce una descrizione vocale del luogo. Il servizio è gratuito, disponibile per iPhone e Android, in italiano e inglese. È un’iniziativa di Aeroporti di Puglia, partner tecnico la cooperativa Zerobarriere di Como, consulenza dell’associazione AccompagnaMi.
Come funziona
Il principio tecnico è semplice. Negli ambienti dell’aeroporto, dai gate ai banchi check-in, dalle toilette ai bar, sono stati installati tag NFC e codici QR adesivi posizionati ad altezza utile per essere intercettati con uno smartphone. Il passeggero non vedente o ipovedente che ha l’app BlindTagScanner installata sul proprio telefono si avvicina al tag, lo legge attraverso il sensore NFC dell’iPhone o di Android, e ascolta in cuffia una descrizione del punto. Il testo letto è preregistrato e personalizzato per il singolo tag: include indicazioni di orientamento, eventuali direzioni per arrivare al gate successivo, segnalazione di scale, ascensori, sale di attesa.
La tecnologia non è nuova. Sistemi simili basati su NFC o QR per la wayfinding accessibile in aeroporti, musei e ospedali esistono da diversi anni in Europa e Stati Uniti. La novità per il pubblico italiano è la copertura specifica di un sistema aeroportuale regionale, in due scali significativi del sud Italia. Bari è il quattordicesimo aeroporto italiano per traffico, Brindisi il ventiseiesimo, con un totale di circa otto milioni di passeggeri all’anno fra i due scali. Una percentuale anche piccola di passeggeri con disabilità visiva, sommata sull’anno, fa diverse decine di migliaia di persone potenzialmente servite.
L’app
BlindTagScanner è un’applicazione mobile sviluppata dalla cooperativa Zerobarriere di Como. È disponibile gratuitamente per iPhone su App Store e per Android su Play Store. Funziona offline, dopo l’installazione iniziale: i tag fisici contengono già le informazioni essenziali, l’app le legge e le pronuncia con la sintesi vocale di sistema, accessibile a VoiceOver e TalkBack. La consulenza per l’implementazione aeroportuale è stata fornita dall’associazione AccompagnaMi, che da anni lavora sull’accompagnamento di persone con disabilità in contesti pubblici complessi.
Il servizio è stato pensato in prima istanza per le persone con disabilità visiva, ma può essere utile anche a viaggiatori con altre esigenze: cognitive, di mobilità, di lingua. Per Tecnoaccess il focus resta quello dell’accessibilità visiva, su cui l’app dimostra di funzionare nelle prime prove documentate da Aeroporti di Puglia. Il modello è scalabile ad altri aeroporti italiani, anche perché la spesa di installazione dei tag è contenuta e non richiede infrastruttura digitale aggiuntiva oltre agli adesivi posizionati nei punti chiave.
Cosa già esiste negli altri scali
Per inquadrare la novità pugliese nel panorama italiano e internazionale, vale la pena ricordare cosa già esiste. In Italia gli aeroporti maggiori, da Fiumicino a Malpensa a Linate, offrono il servizio Sala Amica per l’assistenza ai passeggeri con disabilità: si prenota in anticipo, e personale dedicato accompagna fisicamente il viaggiatore dal check-in al gate, e dal gate all’uscita. È un servizio essenziale, ma è basato sull’accompagnamento umano. Un’app di wayfinding accessibile come BlindTag aggiunge un livello diverso, quello dell’autonomia: il viaggiatore non vedente che vuole muoversi da solo in aeroporto ora ha uno strumento per farlo nei due scali pugliesi.
A livello internazionale, l’Aeroporto di Austin in Texas ha annunciato il 23 giugno l’integrazione gratuita 24 ore su 24 di Aira, servizio di assistenza visiva con operatori umani via videochiamata. Heathrow di Londra usa da anni Aira come servizio gratuito per i passeggeri non vedenti. Gli aeroporti italiani non hanno ancora questo tipo di servizio strutturato, e BlindTag rappresenta una scelta diversa, basata su tag fisici e descrizioni audio preregistrate invece che su operatori umani in tempo reale. Le due strategie sono complementari più che alternative: la prima costa meno e funziona offline, la seconda è più potente in situazioni nuove o impreviste.
Cosa Tecnoaccess proverà a verificare
Tecnoaccess proverà nelle prossime settimane a fare un test pratico su uno dei due aeroporti pugliesi, possibilmente Bari, con un giornalista non vedente che usa l’app sul proprio iPhone con VoiceOver. La prova sul campo è l’unico modo per capire se i tag sono posizionati nei punti giusti, se le descrizioni vocali sono utili o generiche, se la sincronizzazione con lo screen reader funziona senza intoppi. Per chi non vede e viaggia dal sud Italia nei prossimi mesi, BlindTag è uno strumento da scaricare e provare. Per gli altri aeroporti italiani, l’iniziativa pugliese va guardata come modello replicabile a costo contenuto.