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BlindGram, il client Telegram per Android che trascrive i messaggi vocali senza Premium

Accessible Android ha aggiunto alla sua directory un client Telegram indipendente per utenti ciechi e ipovedenti: riconoscimento ottico sul telefono, etichette per le immagini e conversione dei vocali in testo in 23 lingue, con uno strato AI opzionale.

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Illustrazione editoriale a tema: BlindGram, il client Telegram per Android che trascrive i messaggi vocali senza Premium

Il 1° settembre la directory di Accessible Android, il sito che cataloga le applicazioni Android verificate con gli screen reader, ha aggiunto BlindGram. È un client Telegram indipendente per utenti ciechi e ipovedenti, costruito sul codice open source dell’app Android ufficiale di Telegram e rifinito per la navigazione da lettore di schermo. La versione provata dalla redazione del sito è la 15.0, che si appoggia alla base Telegram 12.10.0.

Dietro il progetto c’è M-Studio Group, che lo distribuisce dal proprio sito e lo segue, stando alla pagina di presentazione, dal 2017. L’indirizzo storico in lingua inglese, en.blindgram.ir, oggi reindirizza al dominio blindgram.me.

Cosa cambia rispetto al Telegram di serie

La scheda di Accessible Android descrive un’interfaccia rifatta attorno alla navigazione da screen reader, con etichette esplicite sui controlli e la possibilità di decidere quali dettagli di una chat e di un messaggio vengono annunciati. Le azioni più frequenti hanno un accesso diretto, senza passare dai gesti pensati per chi guarda lo schermo. I test dichiarati dal sito sono stati fatti soprattutto con TalkBack.

Ci sono poi elementi che tradiscono la provenienza del progetto e restano utili a chi ne ha bisogno: il calendario persiano Jalali e i nomi delle emoji in persiano. Gli avvisi importanti possono arrivare con un ritorno sonoro e con la vibrazione.

L’assistente che legge le immagini e trascrive i vocali

La parte che l’autore chiama BlindGram Assistant riunisce tre funzioni. La prima legge il testo contenuto nelle immagini, un riconoscimento ottico che gira sul telefono. La seconda produce etichette per le immagini, anche queste calcolate in locale. La terza converte in testo i messaggi vocali e i video circolari, in 23 lingue.

Quest’ultimo punto ha un risvolto pratico da segnalare: su Telegram la trascrizione dei messaggi vocali è una funzione riservata agli abbonati Premium, mentre qui la conversione viene fatta dall’app senza abbonamento e, stando alla scheda, senza bisogno di un account per le funzioni che restano sul dispositivo (riconoscimento ottico, etichette, voce in testo).

L’AI si può accendere, e si sceglie il fornitore

Sopra le funzioni locali si può attivare uno strato opzionale di intelligenza artificiale, che produce descrizioni più dettagliate delle immagini, riassume i messaggi e risponde a domande di approfondimento. Il fornitore lo sceglie chi usa l’app: OpenRouter, OpenAI, Claude, Gemini o altri servizi compatibili. Accessible Android annota che l’app dichiara quando un contenuto lascia il dispositivo, il che permette di sapere in quali momenti una foto o un messaggio finiscono su un server esterno.

Perché esistono i client alternativi

Telegram pubblica il codice sorgente della sua applicazione Android, e questo consente a chiunque di partire da quella base e ricostruirci sopra un’app diversa. Sulla stessa piattaforma girano da anni diversi client rifatti, alcuni per aggiungere funzioni, altri per cambiare l’interfaccia. BlindGram appartiene alla seconda categoria: il protocollo e i server restano quelli di Telegram, cambia il modo in cui l’app espone i propri controlli.

Il tema dell’accessibilità di Telegram ha attraversato l’estate anche sul versante Windows: il 31 agosto abbiamo raccontato l’add-on per NVDA dedicato a Telegram Desktop, che assegna Alt+1 alla lista delle chat e aggiunge quattro comandi per le chiamate. Sono due lavori indipendenti, su due sistemi diversi, nati dallo stesso problema di partenza.

La directory di Accessible Android, dal canto suo, registra per ogni voce la versione che è stata provata e le note di accessibilità raccolte durante la prova. Nel caso di BlindGram la versione di riferimento è la 15.0, quindi le osservazioni pubblicate valgono per quel rilascio e non per eventuali build successive.

Come si scarica, e cosa comporta

BlindGram non passa dal Play Store: si scarica dal sito ufficiale come pacchetto APK. Chi installa da una fonte esterna deve autorizzare l’operazione nelle impostazioni di Android e resta senza gli aggiornamenti automatici del negozio, quindi tocca controllare a mano quando esce una versione nuova. È una condizione che riguarda tutti i client alternativi di Telegram, non solo questo.

Il download di base è gratuito. Esiste una versione blindGram Plus con funzioni aggiuntive, disponibile sempre dal sito; la scheda di Accessible Android segnala acquisti in-app facoltativi. Il requisito è Android 5.0 o successivo, una soglia bassa che tiene dentro anche telefoni di parecchi anni fa.

Nella stessa directory, negli ultimi trenta giorni, sono entrate altre tre voci: Smart Typer Pro, il blocco note con dettatura offline di cui abbiamo scritto il 23 agosto, l’estrattore di archivi Unboxr e lo screen reader Talk Forward.

Scarica BlindGram dal sito ufficiale del progetto (gratuito, con versione Plus a pagamento, richiede Android 5.0 o successivo; l’installazione avviene da pacchetto APK e non dal Play Store). La scheda con le note di accessibilità è su Accessible Android.

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