La tastiera Android Blind Accessibility Keyboard, abbreviata in BAK, è entrata il 13 settembre nella directory delle app di Accessible Android, il sito che cataloga il software Android provato con TalkBack. La scheda la descrive come una tastiera per utenti ciechi e ipovedenti riscritta da zero nell’estate 2026, dopo anni di messa a punto insieme a utenti ciechi. La firma lo sviluppatore tedesco Philip Heyse.
Il punto attorno a cui è costruita è la conferma prima dell’invio: in entrambi i modi di digitazione previsti, il carattere viene letto prima di finire nel testo. Con “Lift to Type” si fa scorrere il dito sui tasti, si sente il nome di ognuno e si conferma sollevando il dito. Con “Double Tap to Type” il primo tocco legge il tasto e il secondo lo conferma.
264 layout, e l’italiano c’è
I layout inclusi sono 264. Per la maggior parte delle lingue si sceglie fra Simple a quattro righe, Fluent Flow a cinque righe con i numeri, Fluent Flow con i tasti cursore, PC con Ctrl, Alt e tasti funzione, PC con tastierino numerico, e Robo Gear, che riprende la disposizione delle tastiere standard degli smartphone. Il cambio di layout passa da un menu rapido che si apre tenendo premuta la barra spaziatrice.
Nell’elenco compaiono due layout italiani, per l’Italia e per la Svizzera. Accanto ci sono fra gli altri arabo (anche con francese), bengalese, bielorusso, bulgaro in tre varianti, ceco, croato, danese, ebraico, francese di Francia e Svizzera, greco, indonesiano, inglese britannico e americano, norvegese, olandese, persiano, polacco anche in versione per programmatori, portoghese e portoghese brasiliano, rumeno, russo, serbo, spagnolo di Spagna e latinoamericano, svedese, tedesco di Germania e Svizzera, turco nelle disposizioni F e Q, ucraino, ungherese, vietnamita e sei lingue dell’India, fra cui hindi anche in disposizione InScript. L’interfaccia dell’app è invece tradotta in 30 lingue.
Come si sente e come si configura
La voce che legge i tasti ha velocità e altezza regolabili, e distingue maiuscole e minuscole cambiando il tono. Si scelgono motore di sintesi, lingua, paese e voce. C’è un alfabeto NATO opzionale, così che B e D non si confondano, e i nomi parlati per punteggiatura, simboli ed emoji. Gli annunci coprono l’apertura e la chiusura della tastiera, il passaggio fra lettere, numeri, simboli ed emoji e i cambi di Maiuscolo, Alt o Ctrl. Il clic dei tasti ha tre stili e volume regolabile, e la vibrazione su digitazione e gesti si attiva separatamente.
La configurazione iniziale è guidata passo passo e conferma a voce quando la tastiera risulta abilitata e selezionata. La schermata delle impostazioni è scritta per TalkBack: un interruttore e la sua etichetta vengono letti come un unico elemento, e le sezioni sono annunciate con il prefisso “Section:”. Le impostazioni si salvano su file e si ripristinano in seguito, e un registro della sessione si esporta o si manda per email quando serve assistenza.
Dettatura con la chiave API dell’utente
La dettatura parte dal tasto microfono o dal menu rapido, e offre tre strade: quella del dispositivo, un modello che gira in locale senza account e funziona offline (la scheda lo dichiara meno accurato delle opzioni online), oppure i servizi AI più diffusi usando una chiave API propria, che resta cifrata sul dispositivo.
Sul fronte della scrittura ci sono la correzione automatica per molte delle lingue supportate, con un singolo Backspace che ripristina la parola originale e nessun intervento nei campi password; le abbreviazioni di testo, per cui “brt” diventa una formula di saluto completa, annullabili anch’esse con un Backspace; la cronologia degli appunti sopra i tasti, con un tocco per inserire una voce; tasti personali per il testo che si ripete, come l’indirizzo email; la maiuscola automatica a inizio frase; e il ritardo e la velocità di ripetizione regolabili quando si tiene premuto Cancella.
Prova gratis, poi abbonamento
BAK si regge su un abbonamento che la scheda dichiara sotto l’equivalente di un dollaro al mese, adeguato al livello dei prezzi locali e quindi più basso in molti paesi. Prima di sottoscriverlo si può provare la tastiera nel campo di prova sulla schermata iniziale dell’app; per usarla dentro le altre applicazioni serve l’abbonamento. Lo sviluppatore indica che l’abbonamento finanzia la correzione dei bug, l’adeguamento alle nuove versioni di Android e le funzioni nuove.
Sulla pagina di Google Play l’app risulta con più di mille installazioni, 149 recensioni e una valutazione media di 2,6 stelle. La documentazione, la mailing list e il contatto dello sviluppatore stanno nella sezione Aiuto dentro l’app e sul sito del progetto.
Scarica Blind Accessibility Keyboard da Google Play (installazione gratuita, con acquisti in-app: l’uso fuori dall’app richiede l’abbonamento). Le pagine di documentazione, download e roadmap stanno sul sito ufficiale di BAK.
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