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Al Mondiale 2026 i tifosi ciechi sentono la partita con le tavole aptiche OneCourt

La FIFA porta negli stadi tablet aptici che tracciano la posizione della palla sotto le dita, insieme all'audio-descrizione per tutte le partite del torneo.

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Al Mondiale 2026 i tifosi ciechi sentono la partita con le tavole aptiche OneCourt

Al Mondiale di calcio del 2026, in alcuni stadi, un tifoso cieco può seguire la partita appoggiando le dita su una tavoletta e sentendo la palla muoversi sotto i polpastrelli. La FIFA distribuisce dispositivi aptici della startup OneCourt agli spettatori con disabilità visiva in partite selezionate, un tablet con il diagramma del campo in rilievo su cui il feedback vibrante traccia in tempo reale la posizione del pallone. È tecnologia tattile che esce dal laboratorio e arriva sugli spalti di un evento planetario.

Come funziona la tavoletta OneCourt

Il dispositivo riproduce il campo come una mappa in rilievo. Mentre il gioco scorre, una zona di vibrazione si sposta sulla superficie seguendo la palla: l’utente sente dove si trova l’azione, se è vicino alla porta, se il pallone corre sulla fascia. OneCourt, startup di Seattle, ha creato quello che definisce il primo “tactile broadcast” al mondo, debuttato al Mondiale per club del 2025. La combinazione con il resto dell’esperienza fa il lavoro: il rumore dello stadio, la telecronaca audio-descrittiva in cuffia e il tracciamento tattile del pallone insieme restituiscono una partita che prima si poteva solo immaginare.

Dove è disponibile

Le tavole aptiche sono presenti in partite selezionate in quattro stadi: Dallas in Texas, l’area di New York e New Jersey, Seattle nello stato di Washington e Vancouver nella British Columbia. Accanto a questo, la FIFA offre l’audio-descrizione per tutte le partite del torneo attraverso l’app FIFA Audio Description, con inglese e francese in Canada, inglese e spagnolo negli Stati Uniti e in Messico. La copertura tattile resta limitata ad alcuni impianti, quella audio è estesa a tutto il Mondiale.

Un riconoscimento e un modello

All’edizione 2026 è andato il primo riconoscimento “Sensory Inclusive Tournament” nella storia della FIFA, assegnato dall’organizzazione KultureCity. Al di là della targa, il punto è il modello: la grafica tattile dinamica smette di essere un prototipo da fiera e diventa un servizio offerto al pubblico in uno degli eventi più visti del pianeta. Lo stesso principio, un piano in rilievo su cui qualcosa si muove in tempo reale, vale per il basket, per gli scacchi, per qualunque contenuto che finora arrivava solo agli occhi.

Per il tifoso cieco italiano che guarda da casa la novità non è ancora a portata di mano, perché il servizio negli stadi riguarda le sedi nordamericane. Ma la direzione è segnata, e il precedente conta: quando un organizzatore mette in conto l’accessibilità sensoriale accanto all’audio-descrizione, la richiesta di portarla anche negli altri campionati diventa più difficile da respingere.