Si chiama AirBorne ed è un simulatore di volo che si pilota con la tastiera e con l’udito. La beta della versione 1.0 è stata annunciata il 28 agosto sul forum di AppleVis dallo sviluppatore, che la distribuisce gratuitamente per Windows e per macOS attraverso il sito App Suite. La newsletter statunitense Top Tech Tidbits l’ha ripresa nel numero del 3 settembre.
La simulazione di volo accessibile ha una storia lunga, fatta quasi sempre di soluzioni innestate su prodotti nati per chi vede: Talking Flight Monitor legge la strumentazione di Microsoft Flight Simulator, e su FlightGear la comunità ha costruito nel tempo un proprio corredo di comandi vocali. AirBorne prende la strada opposta.
Nato senza schermo
Nella presentazione lo sviluppatore descrive così la scelta di progetto: «Non c’è mai stato uno schermo da adattare. Tutto quello che l’aereo sa, lo dice, e tutto quello che un pilota vedente legge con un’occhiata è a un tasto di distanza».
Sul piano pratico questo significa che gli strumenti stanno sulla riga dei numeri della tastiera e rispondono mentre il volo prosegue, senza che si debba uscire dalla situazione in corso per aprire un menu. Chiedere la velocità indicata è la pressione di un tasto. Anche la radio si comanda interamente da tastiera.
Il rumore del motore come strumento di bordo
La parte su cui lo sviluppatore insiste di più è il suono dei motori, sintetizzato in tempo reale a partire da quello che il motore sta effettivamente facendo. Nell’annuncio descrive il nucleo che sale di giri dal fermo sul motorino d’avviamento, il carburante che si accende a un quinto di N2 e la ventola che comincia a seguire il nucleo invece di girare insieme a lui. N2 è la sigla che indica il regime dell’albero ad alta pressione in un motore a doppio corpo, un valore che nella cabina di un aereo vero si legge su uno strumento.
Secondo la scheda pubblicata da Top Tech Tidbits il simulatore include aeroporti reali, le procedure pubblicate di decollo e atterraggio e la fraseologia standard delle comunicazioni con il controllo del traffico aereo.
La fraseologia standard è la parte meno appariscente e forse la più utile per chi vuole imparare qualcosa oltre a giocare. Le comunicazioni fra pilota e torre seguono formule fisse, definite dall’ICAO, che nella simulazione diventano un dialogo prevedibile: la stessa richiesta produce la stessa risposta nella stessa forma. È un materiale che si presta a essere ascoltato invece che letto.
Cosa serve per installarlo
Su Windows AirBorne parla attraverso lo screen reader già in uso sul computer, quindi NVDA o JAWS. Su macOS usa le voci di sistema. Non richiede l’acquisto di un simulatore separato né il download di pacchetti di dati aggiuntivi.
L’applicazione per Mac è firmata e notarizzata da Apple. È un dettaglio tecnico con una ricaduta pratica: senza notarizzazione Gatekeeper blocca l’apertura al primo avvio e l’autorizzazione va concessa a mano dal pannello Privacy e sicurezza delle Impostazioni di Sistema, un passaggio in più fuori dall’applicazione. Qui il file si apre al primo tentativo.
Uno stato ancora provvisorio
La versione distribuita è dichiarata beta. Lo sviluppatore raccoglie le segnalazioni sul forum di AppleVis, dove la discussione di annuncio è aperta dal 28 agosto. Non risultano al momento recensioni indipendenti che abbiano misurato la fedeltà del modello di volo o la copertura effettiva degli aeroporti inclusi.
Il progetto si inserisce in un filone che negli ultimi mesi si è mosso parecchio: dai giochi di ruolo audio alle mod che portano lo screen reader dentro titoli commerciali, la produzione di software di intrattenimento giocabile senza vista è cresciuta soprattutto per iniziativa di sviluppatori indipendenti.
AirBorne si scarica dal sito App Suite, all’indirizzo app-suite.eu nella sezione dedicata al simulatore. Il download è gratuito e comprende sia la versione per Windows sia quella per macOS.
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