La startup rumena .lumen ha messo in commercio gli smart glasses con guida aptica per persone con disabilità visiva: vibrazioni sulla fronte per orientarsi negli spostamenti. Il dispositivo affianca il cane guida o offre un’opzione di mobilità a chi non può o non vuole adottarne uno. Prezzo 9.999 euro IVA inclusa, certificazione CE, autonomia di due ore, prime spedizioni in Romania.
Una vibrazione che accompagna il movimento
Il prodotto di .lumen ha l’aspetto di un casco visore stretto sopra gli occhi. L’azienda dichiara un peso intorno ai 900 grammi e dimensioni di circa 30 centimetri di larghezza, 21 di altezza, 8,5 di profondità. Dentro ci sono telecamere stereoscopiche, sensori inerziali, un computer che elabora la scena in tempo reale e motori vibranti distribuiti sulla fronte.
L’interazione si ispira al modo in cui un cane guida segnala la direzione al conduttore tramite la trazione del guinzaglio. Gli occhiali .lumen producono vibrazioni delicate sulla fronte: a destra se bisogna girare a destra, a sinistra se bisogna girare a sinistra, davanti se la strada è libera, stop se c’è un ostacolo che obbliga a fermare il passo. È un’analogia funzionale, non un’equivalenza: il cane guida resta un compagno addestrato che valuta situazioni complesse, prende iniziative e protegge il conduttore. Gli smart glasses sono uno strumento elettronico di supporto alla mobilità autonoma.
Il sistema è interamente aptico. Niente cuffie, niente voce sintetica nelle orecchie. L’utente conserva l’udito libero per ascoltare traffico, voci, allarmi. La scelta progettuale differenzia .lumen dai dispositivi che leggono ad alta voce il contesto.
Quanto costano e dove arrivano oggi
Il prezzo di listino è 9.999 euro IVA inclusa. La presentazione internazionale di .lumen è avvenuta al CES di Las Vegas a gennaio 2026, con il riconoscimento Innovation Awards Honoree. Il lancio commerciale ufficiale è arrivato nei mesi successivi. L’azienda spedisce attualmente solo in Romania, con tempi di consegna fra tre e sei mesi dall’ordine. Per il resto dell’Unione Europea sono richiesti accordi internazionali su richiesta. La certificazione CE è già stata ottenuta, quindi dal punto di vista normativo il dispositivo può essere venduto nei paesi UE, Italia compresa.
Negli Stati Uniti la situazione è diversa. .lumen sta lavorando con la FDA per ottenere l’autorizzazione del dispositivo, con prime spedizioni previste per il terzo trimestre 2026. Il pre-order è aperto sul sito ufficiale.
La batteria è da 4.000 mAh, ricarica USB-C, autonomia dichiarata di due ore in modalità “Guide Me Outdoor”. Sono numeri compatibili con una sessione di mobilità urbana di media durata, una camminata in centro o una visita guidata. Per uso prolungato serve una power bank o una sosta di ricarica.
Il confronto con altri smart glasses per persone con disabilità visiva
Il mercato degli smart glasses pensati per la disabilità visiva nel 2026 si divide in due famiglie. Da una parte i dispositivi che descrivono ciò che la telecamera vede attraverso una voce: Envision Glasses (3.499 euro), Ray-Ban Meta con Be My Eyes integrato, Microsoft Seeing AI per smartphone. Servono per leggere etichette, riconoscere volti, identificare oggetti.
Dall’altra parte i dispositivi che aiutano nella mobilità autonoma. Qui .lumen è in compagnia di pochissimi: il Microsoft Soundscape (dismesso da Microsoft nel 2023), prototipi accademici universitari, qualche ausilio elettronico basato su ultrasuoni. .lumen è fra i primi prodotti commerciali con certificazione CE che offre in modo strutturato una guida aptica alla mobilità autonoma, complementare al cane guida e al bastone bianco, non sostitutiva.
L’azienda dichiara di aver coinvolto oltre 400 utenti con disabilità visiva in 40 paesi durante le fasi di test e sostiene una compatibilità di calzata sull’80 per cento della popolazione adulta. Si tratta di dati di marketing, da verificare nella pratica. Per la presentazione al pubblico europeo è già fissato lo stand 10O7 al SightCity 2026 di Francoforte, in programma dal 15 al 17 maggio.
Cosa serve per la prova in Italia
In Italia il cane guida è riconosciuto dalla legge 37 del 1974 e copre i bisogni di mobilità autonoma di una parte ridotta della popolazione cieca. I tempi di addestramento di un cane guida vanno da 18 a 24 mesi e i costi reali superano spesso i 25.000 euro. Le scuole italiane (Limbiate, Scandicci, altre) coprono una domanda inferiore al fabbisogno.
Un dispositivo come .lumen può essere un’opzione utile per chi è in lista d’attesa per un cane guida, per chi ha allergie o condizioni che rendono l’adozione difficile, per chi vive in spazi non compatibili con un cane, oppure per chi vuole uno strumento aggiuntivo rispetto al cane o al bastone bianco. Restano i punti deboli: due ore di autonomia, peso che si fa sentire sulla testa, prezzo ancora alto per la detrazione fiscale standard. Il prossimo passo è una prova hands-on durante un evento italiano, presumibilmente fra la fine di SightCity e l’estate.
Errata corrige (17 maggio 2026)
La prima versione di questo articolo, pubblicata l’11 maggio 2026, descriveva gli smart glasses .lumen come dispositivo che “sostituisce il cane guida” e usava in titolo l’analogia “come un cane”. Entrambe le formule sono state corrette: il cane guida è un compagno addestrato che valuta situazioni, prende iniziative e protegge il conduttore, e nessuno smart glasses oggi in commercio sostituisce queste funzioni. Le formulazioni ora usate parlano di affiancamento e opzione complementare per chi non può o non vuole adottare un cane guida. Sono stati corretti anche peso (circa 900 grammi anziché un chilo), numero motori aptici (generico anziché “otto”), data di presentazione (CES gennaio 2026), date SightCity (15-17 maggio anziché 27-29 maggio). Tecnoaccess ha aggiornato l’articolo il 17 maggio 2026 dopo audit di fact-checking interno. La sostanza della notizia (lancio commerciale, prezzo, certificazione CE, ruolo nella mobilità autonoma) resta valida.