Lo screen reader che accompagna Linux prepara la revisione più corposa degli ultimi anni. Il 3 agosto 2026 il progetto GNOME ha pubblicato Orca 51.beta, la versione che apre la fase finale di test prima del rilascio stabile, atteso insieme a GNOME 51. Per chi non vede e lavora su Ubuntu, Fedora o un’altra distribuzione GNOME, Orca è l’unico lettore di schermo completo e gratuito, quello che legge finestre, menu, pagine web e terminale. Il ciclo 51 cambia parecchie cose sotto il cofano, e alcune riguardano da vicino studio e lavoro.
Per la prima volta Orca accetta le estensioni
La novità che pesa di più è l’arrivo di un sistema di estensioni scritte dagli utenti. Fino a oggi chi voleva un comportamento particolare da Orca doveva mettere le mani sul codice o rassegnarsi. Con il ciclo 51 il lettore guadagna un’architettura a plugin, la stessa logica che su Windows ha reso NVDA un ecosistema pieno di add-on per esigenze specifiche. La beta di agosto porta avanti proprio questo pezzo: aggiunge il supporto alle stringhe localizzate, così un’estensione può parlare nella lingua dell’utente, e introduce nuovi punti di aggancio nel ciclo di vita del programma, che servono a chi scrive i plugin per collegarli al momento giusto.
La matematica passa a MathCAT
Orca 51 adotta MathCAT per leggere il MathML, il linguaggio con cui le formule vengono descritte nelle pagine web e nei documenti accessibili. MathCAT è lo stesso motore che gli altri lettori di schermo hanno iniziato ad adottare per pronunciare le espressioni matematiche in modo comprensibile, con regole pensate per la voce e non per l’occhio. Per uno studente cieco di materie scientifiche significa poter ascoltare un’equazione in una forma che segue la struttura reale, non una sequenza confusa di simboli.
Rilettura e formattazione, gli strumenti per chi corregge testi
Il ciclo 51 aggiunge l’annuncio delle variazioni di formattazione durante la lettura. Mentre si rilegge un documento, Orca può segnalare quando cambia il grassetto, il corsivo, la dimensione o un altro attributo del testo, un aiuto per chi deve controllare la forma di un file prima di consegnarlo. Nella stessa direzione va la finestra che si apre con Orca più F, che raccoglie in un unico posto tutte le informazioni su font e formattazione del punto in cui si trova il cursore. La revisione a schermo (il flat review) diventa configurabile, così ognuno può adattarla al proprio modo di muoversi tra gli elementi.
Voci per lingua e controllo dell’inflessione
Chi legge in più lingue trova nel ciclo 51 la possibilità di attivare con un comando set di voci diversi a seconda della lingua, senza passare dalle impostazioni ogni volta. Arriva anche la regolazione dell’inflessione vocale, per rendere il parlato meno piatto su testi lunghi. Sono rifiniture che contano nell’uso quotidiano, quando lo screen reader accompagna ore di lettura.
Cosa aggiusta la beta di agosto
Oltre alle basi per le estensioni, la 51.beta mette a posto diversi dettagli. Ora Orca rispetta l’attributo aria-busy nelle aree dinamiche delle pagine web, quindi smette di annunciare contenuti mentre sono ancora in caricamento. Diverse correzioni riguardano la presentazione delle tabelle, compresa la cronologia di Chrome, che prima veniva letta male. Le caselle di elenco annunciano il numero reale di voci contenute, e sparisce un falso positivo che nei terminali resettava la revisione a schermo mentre l’utente ci stava lavorando. Il progetto ha fissato con questa versione il blocco delle stringhe di testo, il segnale che lo sviluppo entra nella parte di sola stabilizzazione.
Quando arriva
Orca 51 stabile uscirà con GNOME 51 e arriverà nelle distribuzioni Linux con i normali aggiornamenti di sistema, senza che l’utente debba installarlo a parte. La beta è già disponibile per chi segue i pacchetti di sviluppo o compila da sé, e serve soprattutto a segnalare i problemi finché c’è tempo per correggerli. Il codice e le note di rilascio del ciclo 51 sono pubblicati sul repository ufficiale del progetto GNOME.
Il progetto Orca e le sue note di rilascio sul GitLab di GNOME (software libero e gratuito, incluso nell’ambiente GNOME su Linux).
Chiedi a Sonar su questo articolo
Sonar è l’assistente di TecnoAccess: risponde usando solo gli articoli della testata e ti dice sempre di quando è la cosa che racconta.
Iscriviti e ricevi il libro in regalo

Iscrivendoti alla newsletter ricevi subito «AI e disabilità visiva 2026», il nostro libro di 67 pagine sugli strumenti che funzionano davvero, in EPUB e in PDF accessibile.
Poi, ogni venerdì mattina, le notizie della settimana e un consiglio pratico su VoiceOver, NVDA o TalkBack che pubblichiamo solo lì. È gratis e ci si disiscrive con un clic.